L’8 agosto 1898 nasce ad Algeri (Algeria) lo scultore Paul Belmondo, padre dell’attore Jean Paul Belmondo, da una povera famiglia di origine italiana. Appassionato di arte e design, inizia a scolpire all’età di 13 anni. Studia architettura all’Ecole des Beaux-Arts ad Algeri, ma i suoi studi sono interrotti dalla prima guerra mondiale, subisco un attacco con i gas nella battaglia di San Mihiel (Francia) e quindi smobilitato. Con una sovvenzione del governo algerino, continuat i suoi studi a Parigi (Francia), dove diventa studente, poi amico, di Charles Despiau e Jean Boucher. Vince il Grand Prix de Roma e il Blumenthal nel 1926. Riceve il Gran Premio delle arti d’Algeria nel 1932 e poi, nel 1936, il Gran Premio della città di Parigi. Belmondo riceve molti ordini dallo stato francese, incluso il Palais de Chaillot con Leo-Ernest Drivier e Marcel Gimond. Diventa poi professore all’Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts a Parigi nel 1956 e membro dell’Istituto nel 1960. Il lavoro di Belmondo continua lo stile accademico neoclassico, alla ricerca di forme armoniose con linee semplici e superfici lisce. Realizza anche medaglie e illustrazioni per libri d’arte, tra cui Boubouroche di Georges Courteline. Due bronzi, Jeannette e Apollo, sono collocati nei giardini del palazzo delle Tuileries dal 1988 (donati dalla famiglia Belmondo); Jeannette all’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale il 9 settembre 1986 per il centenario della Convenzione di Berna. Belmondo muore l’1 gennaio 1982 a Parigi