Nasce lo scrittore James Joyce

Il 2 febbraio 1882 nasce a Dublino (Irlanda) James Augustine Aloysius Joyce. Primogenito di una numerosa famiglia di forte tradizione cattolica e nazionalista, Joyce riceve un’educazione gesuita che ha un’importanza fondamentale nella sua formazione. Nel 1904 lascia l’Irlanda definitivamente, in volontario “esilio” sul continente, recandosi dapprima a Zurigo (Svizzera), poi a Pola (Croazia), a Trieste e ancora a Zurigo; nel 1920 si trasferisce a Parigi (Francia), dove rimane vent’anni. Per l’imminente guerra torna nuovamente a Zurigo, dove muore il 13 gennaio 1941. Con i racconti “Gente di Dublino”, 1914 Joyce inizia la sua produzione narrativa, e con il “Ritratto dell’artista da giovane” (più noto in Italia con il titolo di “Dedalus”, 1917) scrive la sua prima opera matura. Il suo capolavoro è però l'”Ulisse”,1922, romanzo che rappresenta il vertice della poetica del “flusso di coscienza”, cioè del monologo interiore, e che esercita un’influenza fondamentale su tutta la narrativa contemporanea. Con “La veglia di Finnegan”, 1939, Joyce porta infine alle estreme conseguenze le sue ricerche sul linguaggio.

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