Il 14 maggio 1889 all’Opéra-Comique di Parigi (Francia) va in scena “Escalrmonde” opera in quattro atti di Jules Massenet. La nascita di Esclarmonde è strettamente legata all’incontro di Jules Massenet col giovane soprano californiano Sibyl Sanderson (1865-1903). Il personaggio della principessa-maga nasce per lei, per la sua voce straordinaria che si estende fino al sol sopracuto, per il suo viso e il suo sguardo, affascinanti a detta dei contemporanei. Il soggetto dell’opera è tratto da un romanzo del XII secolo, “Parthenopeus de Bloi”, scoperto nel 1871 dal librettista Alfred Blau nella biblioteca di Blois (Francia) e rielaborato con l’aiuto di Louis de Gramont in un libretto intitolato Pertinax, offerto in prima battuta, nel 1882, al compositore belga Auguste Gevaert che non ne fa niente.
Il 14 maggio 1589 ad Alessandria Napoleone III assume il comando delle truppe sarde e francesi. Inizia la Seconda guerra d’indipendenza: un conflitto durato solo due mesi, ma destinato a insanguinare il Nord Italia con un record di morti senza precedenti, ad avviare l’unità nazionale e a generare la Croce Rossa . A guidare sul campo i piemontesi Vittorio Emanuele II; a fianco (anzi sopra) di lui l’imperatore francese Napoleone III e sul fronte opposto un altro imperatore, Francesco Giuseppe d’Asburgo, in Italia ribattezzato col nome irridente di Ceccobeppe. Ma più di tutte queste coronate, il regista del conflitto è Camillo Cavour, dal 1852 capo del governo a Torino. Un anno prima il “grande burattinaio” firma con Napoleone III a Plombières (Francia) un trattato che impegna la Francia a difendere il Piemonte da eventuali invasioni. Oggi tutto ciò è noto; ma l’Austria ne è ignara. Così Cavour provoca in ogni modo per farsi attaccare e obbligare la Francia a intervenire. Vienna cadde in trappola: intima a Torino il disarmo, poi di fronte all’ovvio rifiuto dichiara guerra. Formalmente le ostilità iniziano il giorno 26 maggio 1859, ma in concreto l’invasione del Piemonte scatta il 30 aprile 1859, quando il generale ungherese Ferenc Gyulai, comandante delle forze asburgiche, passa il Ticino (confine di Stato) a Pavia. Un giorno dopo Novara è già occupata ed entro una settimana gli austriaci entrano a Biella senza incontrare resistenza. Le truppe sabaude lasciano fare, rintanate nel Sud del Piemonte a presidiare l’Alessandrino e il Monferrato, dove devono arrivare (via Liguria) i promessi rinforzi francesi. La guerra vera comincia solo quando i due eserciti alleati, riuniti sotto il comando in capo di Napoleone III, sono in grado di opporre agli austriaci forze adeguate e soprattutto l’artiglieria francese, la più moderna d’Europa.
ll 14 maggio 1509 Agnadello (Cremona) è teatro di una sanguinosa battaglia tra le forze della Lega di Cambrai (costituitasi cinque mesi prima) e la Repubblica di Venezia, che deve soccombere alle forze francesi di Luigi XII e rinunciare così alle speranze espansionistiche sul resto d’Italia. La battaglia dura dalle 14 fino alle 18; e sul campo si contano circa 14.600 morti. In seguito alla vittoria francese, tutta Gera D’Adda è dichiarata contea e data in possesso ad un nobile francese di nome Arturo Gauffier conte di Estampes, nel 1516. Sul campo di battaglia, Luigi XII fa erigere una cappellina dedicata a “S. Maria della Vittoria”, contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante Maria, il Bambino e i Santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina “Costa vecchia” (detta anche Costa Cremasca). La cappella di Luigi XII, intitolata ” ai Morti della Vittoria” è luogo di devozione per gli abitanti di Agnadello e dei paesi circostanti.
Il 13 maggio 2009 muore all’ospedale di Aosta Achille Compagnoni, insieme a Lino Lacedelli è il primo a raggiungere, il 31 luglio 1954, la vetta del K2. Achille Compagnoni nasce il 26 settembre 1914 a Santa Caterina Valfurva (Sondrio) e in gioventù segue la carriera militare negli alpini. Per la fama di grande alpinista, nel 1953 è convocato da Ardito Desio per il tentativo di scalata alla seconda montagna più alta della Terra, il K2, in Pakistan. Durante la spedizione si distingue come uno dei leader del gruppo e dei più resistenti, tanto da essere scelto per l’attacco alla vetta, che raggiunge il 31 luglio con Lacedelli lungo la via dello Sperone Abruzzi. Nella discesa dalla cima riporta il congelamento di alcune dita delle mani. Al ritorno in Italia è coinvolto in una polemica con un altro membro della spedizione, Walter Bonatti, sulla ricostruzione della scalata, e ultimamente il Cai definitivamente riconosce la correttezza della versione di Bonatti.
Il 13 maggio 2009 a Parigi (Francia) l’Oreal, leader mondiale della cosmesi, perde la causa contro eBay, il colosso di vendite all’asta su internet, accusato dal gruppo francese di contraffazione. Un tribunale parigino respinge infatti il ricorso di L’Oreal ritenendo che eBay si limita ad ‘aiutare’ gli internauti senza controllare il contenuto delle offerte e perciò è solo un sito che ospita e non un ‘editore’ responsabile dei contenuti come sostiene il numero uno mondiale della cosmesi.
Il 13 maggio 1999 si apre a Genova il primo processo a carico di Donato Bilancia, accusato di avere ucciso 17 persone. Un serial killer che non ha preferenze per le vittime, non ha motivazioni sessuali o motivazioni particolari, è il caso a scegliere, a volte la vendetta. Chiunque incappa sulla sua strada rischia di essere freddato dalla sua rivoltella Smith & Wesson calibro 38. La lista delle vittime è molto lunga, ben 17, tutte persone che hanno un’unica colpa: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una coppia di orefici, due cambiavalute, tre metronotte, un giocatore d’azzardo, un benzinaio, un capozona del Totonero con la moglie, quattro prostitute e due viaggiatrici sul treno cadono sotto i colpi di pistola di Donato Bilancia tra il 16 ottobre 1997 e il 6 maggio 1998. Il 14 febbraio 2001 la Corte d’Assise d’appello lo condanna a 13 ergastoli e 28 anni di reclusione che Bilancia sta attualmente scontando.
Il 13 maggio 1999 a Mosca (Russia) alla Duma inizia la discussione sull’impeachment di Boris Eltsin proposto dai comunisti. Cinque i capi d’accusa: genocidio del popolo russo, la dissoluzione dell’Urss nel 1991, lo smembramento delle Forze armate, la guerra in Cecenia e la repressione armata dell’insurrezione parlamentare del 1993. Il 15 maggio l’impeachment viene bloccato perché nessuno dei cinque capi di imputazioni supera il quorum dei 300 voti richiesti per avviare la procedura.
Il 13 maggio 1999 a Roma Carlo Azeglio Ciampi viene eletto presidente della repubblica alla prima votazione, con larga maggioranza (707 voti su 1010). Ciampi il decimo presidente della Repubblica. In questa veste, cerca di trasmettere agli italiani un patriottico sentimento nazionale ricordando il Risorgimento e la Resistenza, sostenendo l’Inno di Mameli e la bandiera tricolore. Carlo Azeglio Ciampi nasce l’ 9 dicembre 1920 a Livorno e resta in carica al Quirinale dal 13 maggio 1999 al 10 maggio 2006.Ciampi muore il 16 settembre 2016 a Roma.
Il 13 maggio 1979 all’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Milan, ultima partita della carriera di Gianni Rivera, terminata 1-1. Giovanni Rivera nasce il 18 agosto 1943 a Valle di San Bartolomeo (Alessandria) e nel 1969 vince il Pallone d’Oro, primo italiano non oriundo. Il suo palmares comprende: 3 scudetti (’61/’62) (’67/’68) (’78/’79 quello della stella); 2 Coppe Campioni (’62/’63) (’68/’69); 1 Coppa Intercontinentale (’69); 2 Coppe delle Coppe (’67/’68) (’72/’73); 4 Coppe Italia (’66/’67) (’71/’72) (’72/’73) (’76/’77); 1 Pallone d’Oro (1969). Rivera è Vice Presidente del Milan dal 1979 al 1986 e deputato alla Camera dal 1994 al 1996. Dal 1996 al 2001 è invece sottosegretario alla Difesa nei governi dell’Ulivo. Dal 2001 è consigliere per le politiche sportive del Comune di Roma e membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Infine, dall’aprile 2005 Rivera è deputato del Parlamento Europeo. Rivera in nazionale è Campione d’Europa nel 1968 poi è protagonista della epica vittoria contro la Germania 4-3 ai Mondiali 1970 in Messico e della assurda staffetta di 6 minuti con Sandro Mazzola in finale contro il Brasile, persa 3-1.
Il 13 maggio 1949 nasce a Roma la cantante Giovanna Marinuzzi, nome storico della musica brasiliana in Italia. Giovanna Marinuzzi scopre la musica brasiliana negli anni ’60 grazie a due chitarristi: Franco Corvasce, dal quale impara le armonizzazioni di tipo jazzistico, ed il fuoriclasse brasiliano Irio De Paula, col quale canta in seguito per parecchio tempo tenendo frequenti concerti in duo in tutta Italia.L’artista approfondisce la sua passione per la canzone brasiliana esibendosi allo “Folkstudio”, il mitico locale romano. Con Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano la Marinuzzi forma per anni il gruppo “Folkstudio giovani” ed ispira, tra l’altro, la canzone di De Gregori “Non c’è niente da capire”.