40 anni fa, MotoGp: nasce il pluricampione mondiale Valentino Rossi

Il 16 febbraio 1979 nasce a Urbino il fuoriclasse del motociclismo Valentino Rossi, unico pilota a vincere titoli mondiali nelle quattro classi di cilindrata. Considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi conquista complessivamente 8 titoli mondiali e vince il titolo per due anni consecutivi della classe regina, la Moto GP, con due marche diverse (Honda e Yamaha), insieme all’americano Eddie Lawson. Conosciuto con il soprannome di “The Doctor” detiene il record di podi consecutivi nella classe MotoGP (23) ed è attualmente il pilota col maggior numero di successi in MotoGP. È inoltre il proprietario dello SKY Racing Team VR46 che gareggia nel motomondiale e nel Campionato Spagnolo.

60 anni fa, Tennis: nasce John McEnroe, straordinario interprete a rete

Il 16 febbraio 1959 nasce a Wiesbaden (RFT) il tennista John Patrick McEnroe, uno dei più straordinari interpreti del serve and volley. John McEnroe è numero uno al mondo per 4 anni, dal 1981 al 1984. Memorabili i suoi match contro Björn Borg, Jimmy Connors e Ivan Lendl. McEnroe disputa 24 finali dello Slam vincendone 7 (4 Us open e 3 Wimbledon) in singolo e 9 in doppio. John è famoso per il suo caratteraccio ma soprattutto per la genialità dei suoi colpi. Complessivamente vince 77 tornei di singolo e 78 in doppio.

60 anni fa giura il II Governo Segni

Il 16 febbraio 1959 a Roma giura nelle mani del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il monocolore Dc del II Governo Segni. Il nuovo governo ottiene la fiducia alla Camera con 333 voti (Dc, Pli, Msi, Pnm) contro 248 (Pci, Psi, Psdi, Pri). Esce quindi di scena il II Governo Fanfani.

60 anni fa Fidel Castro diventa premier

Il 16 febbraio 1959 a L’Avana (Cuba) Fidel Castro diventa primo ministro di Cuba dopo aver rovesciato il regime di Fulgencio Batista. Fidel mantiene la carica fino alla sua abolizione avvenuta il 2 dicembre 1976 e diventa dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei Ministri. Fidel Castro nasce il 13 agosto 1926 a Biran(Cuba) ed è noto con l’appellativo di Líder máximo, attribuitogli il 2 dicembre 1961. Il 18 febbraio 2008, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro dichiara che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri.

70 anni fa, Basket: nasce il campione Renzo Bariviera, 208 presenze in nazionale

Il 16 febbraio 1949 nasce a Cimadolmo (Treviso) il cestista Renzo Bariviera, disputa 208 partite in nazionale. Gioca ala ma è un implacabile marcatore e resta memorabile il suo tiro che il 25 maggio 1975 consente all’Italia di battere gli Stati uniti 66-64 ai mondiali di Lubiana(Slovenia). Bariviera vince due bronzi con la nazionale agli Europei 1971 e 1975. Nella sua carriera gioca con la Pallacanestro Cantù, l’Olimpia Milano e la Gira Bologna.

110 anni fa nasce l’attore Hugh Beaumont

Il 16 febbraio 1909 nasce a Lawrence (Kansas, Usa) l’attore Eugene Hugh Beaumont, famoso per aver interpretato la serie TV “Leave it to Beaver” in onda dal 1957 al 1963. Beaumont, pastore metodista, inizia la carriera nel 1931 lavorando in teatro, night club e radio. Nel 1940 partecipa ad alcuni film ma trova il successo con l’interpretazione di Ward Cleaver nella serie tv “Leave it to Beaver”. Alla chiusura del programma, nel 1963 Beaumont continua a lavorare in teatro e come ospite in diversi in show televisivi come Mannix, The Virginian, Wagon Train and Petticoat Junction. Tra i suoi film, “Nel tempio degli uomini talpa”, 1956, “Agente spaziale”, 1966. Beaumont muore il 14 maggio 1982 a Monaco di Baviera (RFT).

20 anni fa il Gen. Arpino nuovo capo di Stato maggiore della Difesa

Il 15 febbraio 1999 a Roma il Generale dell’Aeronautica Mario Arpino sostituisce l’ammiraglio Guido Venturoni come nuovo capo di Stato Maggiore della Difesa. Venturoni infatti è designato, dal 6 maggio 1999, Presidente del comitato militare NATO a Bruxelles (Belgio..

20 anni fa Arrigo Sacchi licenziato da allenatore dell’Atletico Madrid, in ballo 17 miliardi

Il 15 febbraio 1999 a Madrid, dopo la terza sconfitta consecutiva, l’allenatore italiano Arrigo Sacchi viene licenziato per la prima volta in carriera dal presidente dell’Atletico Madrid Jesus Gil y Gil. Le ultime ore serviranno per litigare sui soldi. C’ è quella dannata (per Gil) clausola che Sacchi fa inserire nel contratto e che dice: in caso di licenziamento l’ allenatore riceverà dall’ Atletico, oltre all’ intero stipendio (due anni di accordo, per un totale di 7 miliardi di lire), una buonuscita di 10 miliardi.

30 anni fa finisce l’occupazione militare sovietica dell’Afghanistan

Il 15 febbraio 1989, con il ritiro dell’ultimo contingente dell’Armata Rossa dopo la firma degli accordi di Ginevra (Svizzera) tra Repubblica dell’Afghanistan e Pakistan, finisce l’occupazione militare sovietica dell’Afghanistan iniziata il 24 dicembre 1979 per deporre il presidente della Repubblica Hafizullah Amin e rimpiazzarlo con Babrak Karmal. L’intervento militare dell’URSS provoca una recrudescenza della guerriglia afghana contro il regime afghano, già da tempo molto estesa nel paese: i combattenti mujaheddin, divisi in più schieramenti e partiti che mai nel corso del conflitto arrivano a una guida unitaria, intraprendono una lunga campagna di guerriglia a danno delle forze sovietico-afghane, spalleggiati in questo senso dagli armamenti, dai rifornimenti e dall’appoggio logistico fornito loro (in modo non ufficiale) da nazioni come gli Stati Uniti, il Pakistan, l’Iran, l’Arabia Saudita, la Cina e il Regno Unito. Dopo più di nove anni di guerra, che provocano vaste distruzioni all’Afghanistan nonché ampie perdite di vite civili, l’intervento sovietico nel conflitto termina con una ritirata generale delle proprie truppe. Gli scontri tra mujaheddin e truppe governative proseguono nell’ambito della guerra civile afghana, fino alla caduta del governo della Repubblica afghana il 17 aprile 1992.

50 anni fa si chiude il XII Congresso del Pci, Berlinguer eletto vice segretario

Il 15 febbraio 1969 si chiude a Bologna, con la conferma di Luigi Longo a segretario e l’elezione di Enrico Berlinguer a vice segretario nazionale, il XII congresso del Partito comunista italiano, iniziato l’8 febbraio. Viene ridefinita la via italiana al socialismo attraverso una strategia delle riforme, ed è precisato l’obiettivo politico di un governo orientato a sinistra, aperto verso le spinte nuove della società e comprendente un possibile incontro fra comunisti e cattolici. Per quanto attiene alla discussione interna al Partito, importante nel Congresso il tema del centralismo democratico, al fine di saldare il momento democratico con quello unitario e di vietare il formarsi di frazioni organizzate. Durante il dibattito congressuale si manifestano dissensi sulla strategia generale del Partito e si evidenziano posizioni che propongono un attacco frontale al governo e allo Stato e che porteranno alla costituzione, nei mesi successivi, del gruppo Il Manifesto.