Il 5 febbraio 1999 muore a New York (New York, Usa) Vasilij Leontief, premio Nobel per l’economia nel 1973. Leontief nasce il 5 agosto 1906 a San Pietroburgo(Russia) e dopo la laurea in economia prosegue gli studi a Berlino (Germania) e a Kiev (Ucraina). Nel 1931 si trasferisce negli Stati uniti, dove lavora prima presso il National Bureau of Economic Research di New York e quindi, dal 1932, naturalizzato americano, alla Harvard University, dove diventa professore nel 1946 e dove rimane fino al 1965. Nel 1973 gli è conferito il premio Nobel per l’economia per le sue teorie sulle interdipendenze strutturali (Input-Output Analysis), dove gli input sono i beni e i servizi che ciascuna industria compra dalle altre industrie, e gli output sono i prodotti che ciascuna industria vende alle altre. Tale metodo, che consente di evidenziare le variazioni nei flussi di beni fra industrie, è utilizzato dagli economisti per analizzare, pianificare e prevedere i cambiamenti economici.
Il 5 febbraio 1999 a Manila (Filippine) dopo 23 anni torna in azione il boia: Leo Echegaray, trentottenne, condannato a morte per aver violentato la figliastra di dieci anni, è giustiziato con un’iniezione letale nel penitenziario di Muntinlupa, un suburbio di Manila. Le ultime parole di Echegaray sono”Piccola, perdonami”. “Piccola Echegaray” è il nome con cui i mezzi di informazione chiamano la figliastra. Qualche ora prima dell’esecuzione, la Corte suprema respinge l’ultimo ricorso presentato dagli avvocati di Echegaray. E il condannato è trasferito nella cella della morte: camminava a capo chino, una Bibbia fra le mani, al petto un distintivo con su scritto “Fate giustizia, non giustiziate le persone” e al polso una fascetta arancione di quelle distribuite durante la campagna elettorale del presidente Joseph Estrada, l’uomo che ha ripetutamente rifiutato di sospendere l’esecuzione malgrado gli appelli giunti da tutto il mondo. L’esecuzione era inizialmente prevista per il 4 gennaio, ma tre ore prima che avesse luogo la Corte suprema aveva decretato un rinvio di sei mesi per consentire al Congresso di riesaminare la legge sulla pena di morte. In seguito il parlamento aveva deciso di non procedere al riesame e la massima istanza giudiziaria aveva ordinato di eseguire la condanna pronunciata nei confronti di Echegaray. Le Filippine avevano abolito la pena capitale nel 1987, per ripristinarla nel gennaio del 1994. Da allora sono state condannate a morte 915 persone, otto delle quali potrebbero essere giustiziate nel corso del 1999.
Il 5 febbraio 1989 alla Brendan Byrne Arena di New York (New York, Usa) nel corso del’incontro tra i New Jersey Jets e i Los Angeles Lakers, terminato 134 a 116 per i californiani, il centro dei Lakers Kareem Abdul-Jabar, nato Ferdinand Lewis “Lew” Alcindor jr, diventa il primo giocatore della NBA a segnare 38.000 in carriera. Quando Kareem si ritira a 42 anni dopo la finale dei playoff 1988/1989 e dopo 20 stagioni chiude la carriera con 38 387 punti: questo risultato lo rende il miglior marcatore di sempre nella NBA.
Il 5 febbraio 1969 muore improvvisamente per un infarto a New York (New York, Usa) l’attrice cinematografica e teatrale Thelma Ritter, premiata nel 1958 con un Tony Award per il teatro come migliore attrice per la sua interpretazione nel musical “New Girl in Town”. La Ritter nasce il 14 febbraio 1902 a Brooklyn (New York, Usa), specializzata in ruoli da caratterista, durante la sua carriera riceve sei nomination al Premio Oscar senza mai vincerlo (record condiviso con Deborah Kerr e con Glenn Close). Tra i suoi film: Eva contro Eva, di Joseph L. Mankiewicz; Mariti su misura , di George Cukor; La finestra sul cortile, Alfred Hitchcock; Un uomo da vendere, di Frank Capra.
Il 5 febbraio 1959 debutta al Teatro della 46esima di Broadway (New York, Usa) il musical “Redhead” :la musica è di Albert Hague, le parole sono di Dorothy Fields e libretto della Fields, Herbert Fields, Sidney Sheldon e David Shaw. La produzione originale – con protagonista l’attrice, ballerina e cantante Gwenyth Evelyn “Gwen” Verdon – arriva a 452 recite e vince il Tony Award al miglior musical.
Il 5 febbraio 1919 nasce nel Bronx (New York, Usa) l’attore e comico Aaron Chwatt che con il nome d’arte di Red Buttons, ottiene il premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 1958 per “Sayonara”. Buttons interpreta una ventina di film. Interessante anche la sua partecipazione a spettacoli di Broadway (New York, Usa) soprattutto fino al 1942, quando lavora per l’esercito in Europa facendo spettacoli per i soldati. Buttons, muore il 13 luglio 2006 a Century City, area residenziale nel West Side di Los Angeles (California, Usa).
Il 5 febbraio 1919 nasce a Chios (Grecia) il politico Andreas George Papandreou, figlio di Georgios Papandreou nominato capo del governo greco in esilio nel 1944, durante l’occupazione italo-tedesca. Andreas economista e accademico, è primo ministro della Repubblica Ellenica per 2 volte: dall’ottobre 1981 al luglio 1989 e dall’ottobre 1993 al gennaio 1996 ed e il padre di un altro primo ministro greco George Papandreou. Andreas muore il 23 giugno 1996 ad Atene (Grecia).
Il 5 febbraio 1909 nasce a Certaldo (Firenze) l’attore teatrale, televisivo e cinematografico Ernesto Calindri, apprezzato per la sua figura slanciata e la perfetta dizione. Figlio di attori esordisce nell’estate del 1937 a Venezia, chiamato da Renato Simoni per sostenere la parte di Florindo ne “!Il bugiardo” di Carlo Goldoni. Nel 1950 crea la sua prima vera compagnia con, fra gli altri, Lia Zoppelli, Valeria Valeri, Lauretta Masiero, Franco Volpi e Alberto Lionello. Intanto alterna treatro e cinema ma nel 1958 esordisce in televisione ne “La spada di Damocle”. Famosi anche i suoi interventi in filmati pubblicitari per Carosello: China Martini e Cynar. Ottantenne interpreta in teatro la commedia musicale Gigi di Colette, dove si esibisce addirittura come cantante e ballerino. Calindri muore il 9 giugno 1999 a Milano.
Il 5 febbraio 1859 nasce a Napoli il poeta e cantautore Giovanni Capurro, celebre per aver srcitto i versi di “O sole mio”. Capurro uomo brillante, colto e ospite gradito nei salotti cantava, suona il pianoforte e fa spassose imitazioni. Si dedica giovanissimo alla poesia pubblicando le Napulitanate nel 1887, e poi Carduccianelle, che si guadagnarono le lodi dello stesso Carducci, per la bravura dell’autore nell’utilizzare il metro delle Odi barbare nella poesia dialettale. Diplomato in flauto, giornalista, nel 1898 scrive le parole di “O sole mio”, musicate da Eduardo Di Capua. Nonostante lo straordinario successo, sia Capurro sia Di Capua non diventano ricchi e Giovanni muore poverissimo il 18 gennaio 1920 a Città del Messico (Messico).
Il 5 febbraio 1649 a Edimburgo (Scozia) il parlamento di Scozia nomina Carlo II Stuart re di Scozia e lo incorona a Scone (Scozia) l’1 gennaio 1651. Secondo i realisti inglesi, Carlo diventa re il 30 gennaio 1649 quando suo padre, Carlo I Stuart, è decapitato dinanzi alla residenza reale, il palazzo di Whitehall. Tuttavia il parlamento si rifiuta di proclamare Carlo re, e in Inghilterra inizia il periodo repubblicano, sotto il protettorato di Oliver Cromwell, che diventa lord protettore del Commonwealth britannico. Il 3 settembre 1651 nella battaglia finale della rivoluzione inglese a Worcester (Inghilterra) Carlo II, sconfitto, è costretto a lasciare l’Inghilterra e si rifugia per i nove anni successivi tra Francia, Repubblica delle Province Unite e Paesi Bassi del Sud. Quando nel 1659 cade il protettorato retto da Richard Cromwell, figlio di Oliver,il generale George Monck invita formalmente Carlo a tornare in patria per governare da re. Il 25 maggio 1660 Carlo sbarca e il 29, giorno del suo trentesimo compleanno, entra trionfalmente a Londra. Il 23 aprile 1661 è incoronato re d’Inghilterra, Scozia e Irlanda nell’abbazia di Westminster, come tradizione. Nel 1679 Carlo decide di abolire il parlamento e governa da sovrano assoluto fino al giorno della sua morte, avvenuta il 6 febbraio 1685 a Londra (Inghilterra).