Il 14 luglio 1998 viene messa in vendita l’Aem (Azienda elettrica municipale) di Milano. E’ offerto in Borsa il 49% delle azioni. Nata nel 1910 come azienda elettrica municipale, Aem cresce con Milano, fornendo alla città l’energia necessaria al suo sviluppo. Nel 1981 è trasformata da elettrica ad “energetica” con l’acquisizione del servizio gas. In seguito entra nel settore delle telecomunicazioni costituendo una specifica società la Citytel (ora diventata Metroweb), per il cablaggio della città con le fibre ottiche, nonché l’accesso ad internet utilizzando la rete elettrica al posto di quella telefonica.
Il 14 luglio 1988 a Milano la Montedison cede la Standa e l’Euromercato alla Fininvest per 1.000 miliardi. Silvio Berlusconi diviene presidente della Standa, mentre all’Euromercato è confermata la presidenza di Carlo Orlandini. Nel 1997/1998 Berlusconi scorporerà tra food e non food il gruppo e lo venderà separatamente.
Il 14 luglio 1978 a Roma la Corte di assise emette la sentenza relativa al golpe Borghese. Sono condannati Remo Orlandini a 10 anni di reclusione; Mario Rosa, a 8 anni; Giovanni De Rosa, a 8 anni; Giuseppe Lo Vecchio, a 8 anni; Stefano Delle Chiaie a 5 anni, più numerose altre condanne minori. Il principale imputato, Junio Valerio Borghese, era morto a Cadice (Spagna) il 26 agosto 1974. I fatti si erano svolti nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970: Borghese aveva promosso un colpo di stato, avviato e poi interrotto, con la collaborazione di aderenti del Fronte Nazionale, paramilitari appartenenti a formazioni dell’estrema destra e di numerosi alti ufficiali delle forze armate e funzionari ministeriali.
Il 14 luglio 1968 a Roma Aldo Braibanti è condannato dalla Corte d’Assise a nove anni di carcere per plagio. I nove anni saranno ridotti a sette per i trascorsi da partigiano di Braibanti, e un anno dopo, in Corte d’Appello, scenderanno a due, ma, alla luce di oggi, la sentenza appare illiberale ed omofoba. Braibanti nasce il 23 settembre 1922 a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, è accusato di aver plagiato un ragazzo, Giovanni Sanfratello, all’epoca dei fatti diciannovenne, di famiglia benestante, borghese, cattolica e di destra. La storia d’amore tra i due porta il ragazzo a fuggire di casa e la famiglia del giovane, incapace di accettarne l’omosessualità, denuncia Braibanti per plagio. Il tentativo di Giovanni Sanfratello di difendere il suo amante, dichiarando di aver liberamente scelto il rapporto con Aldo Braibanti, non riusceì a impedirne la condanna. Dopo la denuncia, il giovane finisce per essere rinchiuso dalla famiglia in un manicomio e sottoposto ad elettroshock. La condanna di Braibanti suscita ampia eco in tutta Italia, e a favore di Braibanti si mobilitarono i radicali di Marco Pannella e numerosi intellettuali, fra i quali Alberto Moravia e Umberto Eco. Braibanti muore il 6 aprile 2014 a Castell’Arquato (Piacenza)
Il 14 luglio 1968 muore a Roma il filosofo Galvano Della Volpe, teorizza la saldatura del marxismo col pensiero razionalista e illuminista. Della Volpe nasce il 24 settembre 1895 a Imola (Bologna) e dal 1939 al 1965 insegna storia della filosofia presso l’Università di Messina. I suoi primi studi risentono dell’influsso del filosofo neoidealista Giovanni Gentile. In seguito, Della Volpe entra in polemica con l’idealismo posteriore a Kant, nel quale egli include la stessa posizione di Gentile, volgendosi a una rivalutazione dell’empirismo (La filosofia dell’esperienza di David Hume, 1933-35), per approdare infine a una prospettiva marxista in opere quali “La teoria marxista dell’emancipazione umana” (1945) e “Logica come scienza positiva” (1950).
Il 14 luglio 1958 nella Città del Vaticano Papa Pio XII pubblica la sua trentanovesima e ultima Enciclica , la “Meminisse Iuvat”, dedicata alla pubbliche preghiere per la Novena dell’Assunta. L’introduzione recita “Ci sembra opportuno ricordare che, quando nuovi pericoli minacciavano il popolo cristiano e la chiesa, sposa del divino Redentore, Noi, come nei secoli scorsi già i Nostri predecessori avevano fatto, ci rivolgemmo supplichevoli alla vergine Maria, nostra amorevolissima Madre, e invitammo tutto il gregge affidatoCi ad abbandonarsi fiduciosamente alla sua protezione. E mentre il mondo era funestato da una guerra spaventosa, abbiamo fatto di tutto per esortare alla pace città, popoli e nazioni, e per richiamare gli animi, dilaniati dalle contese, al mutuo accordo nel nome della verità, della giustizia e dell’amore; né ci limitammo a questo, ma, vedendo che venivano a mancarci i mezzi umani e le umane risorse, con diverse Lettere ammonitrici, indicendo come una santa gara di preghiere, invocammo l’aiuto celeste mediante la potente intercessione della gran Madre di Dio, al cui cuore immacolato consacrammo con Noi tutta l’umana famiglia. Al momento presente, se finalmente si è quietato l’urto guerresco dei popoli, non regna tuttavia ancora la giusta pace, né gli uomini la vedono consolidarsi in fraterna intesa; serpeggiano infatti latenti germi di discordia, che di tratto in tratto minacciosamente erompono, e tengono gli animi in ansiosa trepidazione, tanto più che le spaventose armi, scoperte ora dall’ingegno umano, sono di sì immane potenza da travolgere e sommergere nell’universale sterminio non solo i vinti, ma altresì i vincitori e l’umanità intera”. Per questo Pio XII raccomanda di pregare incessantemente la Vergine con una Novena in preparazione alla Festa dell’Assunta, il 15 agosto.
Il 14 luglio 1958 in Iraq ha luogo un sanguinoso colpo di stato con l’uccisione di re Feisal e con l’avvento dei filo-nasseriani guidati da Abd al-Karim Kassem, che proclama la repubblica. Il 14 luglio 1958 viene ucciso anche il primo ministro di Re Faisal II, Noeri el-Said La rivoluzione del 1958 apre un periodo di grande instabilità nel paese, ed i colpi di stato si succedono fino alla seconda rivoluzione baathista del 1968, che porta al potere Saddam Hussein.
Il 14 luglio 1948 a Roma Palmiro Togliatti subisce un attentato dall’estremista di destra Antonio Pallante che all’uscita di Montecitorio esplode contro il segretario del Pci due colpi di rivoltella, ferendolo gravemente. Nel primo pomeriggio la notizia dell’attentato a Togliatti si diffonde in tutto il paese. Si assiste ovunque all’organizzarsi di manifestazioni popolari. Le camere del lavoro, soprattutto dell’Italia settentrionale, proclamano lo sciopero generale. Gruppi di ex partigiani imbracciano le armi e presidiano punti strategici ed edifici pubblici. In serata si riunisce il direttivo della Cgil. E’ decisa la proclamazione dello sciopero generale di tutte le categorie. Il clima si rasserena il 15 luglio grazie alla vittoria di Gino Bartali nella tappa dell’Izoard del Tour de France, che poi vince. Togliatti nasce il 26 marzo 1893 a Genova, esule a Mosca (URSS), dirigente del movimento comunista internazionale, rientra nell’Italia in guerra e promuove la svolta di Salerno (1944) in favore di un governo di unità nazionale. Nel dopoguerra lavora per trasformare il Pci, del quale è segretario generale dal 1944 alla morte (avvenuta a Yalta (Ucraina) il 21 agosto 1964), in un partito nazionale e di massa, il più forte dell’occidente, al quale riesce a far superare anche la grave crisi interna seguita al XX congresso del Pcus e alla rivoluzione ungherese (1956).
Il 14 luglio 1938 il “Giornale d’ltalia” pubblica il documento noto come “Manifesto degli scienziati razzisti”, promosso dal Ministero della cultura popolare. Secondo i diari di Bottai e di Ciano è redatto quasi completamente da Mussolini. È il primo atto ufficiale del regime fascista contro gli Ebrei italiani e stranieri residenti in Italia.
Il 14 luglio 1918 nasce a New York (New York, Usa) il regista teatrale e sceneggiatore cinematografico Arthur Laurents: attivissimo per le scene di Broadway (New York, Usa), giunge a notorietà negli anni Cinquanta con la commedia “The Time of the Cuckoo” (1952) e, soprattutto, con il libretto per il musical di Leonard Bernstein “West Side Story” (1957). Conserva il successo con due altri musicals, “Gipsy” (1959), dall’autobiografia della spogliarellista Gipsy Rose Lee, e “Hallelujah, Baby” (1967). Laurents muore il 5 maggio 2011 a New York.