130 anni fa nasce il poeta Giuseppe Ungaretti, considerato il fondatore dell’ermetismo

Il 10 febbraio 1888 nasce ad Alessandria (Egitto) il poeta Giuseppe Ungaretti, tra i protagonisti europei del rinnovamento delle forme poetiche nella prima metà del Novecento. La sua poesia esprime inizialmente la pena derivante da una solitudine senza rimedio, in versi di scabra e rarefatta liricità. Attraverso lo studio di Petrarca e Leopardi e le traduzioni da poeti stranieri, il linguaggio di Ungaretti si fa quindi più disteso e meditativo, per ripiegarsi ulteriormente su motivi autobiografici. Ungaretti muore l’1 giugno 1970 a Milano.

20 anni fa, Sequestro Soffiantini: l’imprenditore liberato dopo 237 giorni

Il 9 febbraio 1998 a Impruneta 8Firenze) viene liberato dai suoi sequestratori, dopo 237 giorni di durissima prigionia Giuseppe Soffiantini: per il suo rilascio è pagato un riscatto di 4 milioni di dollari (pari a circa 5 milairdi di lire dell’epoca), gran parte dei quali saranno recuperati. L’industriale tessile bresciano, malato di cuore, viene rapito da una feroce banda il 17 giugno 1997. Nel corso della lunga prigionia gli tagliano il lembo di entrambi gli orecchi (uno lo invieranno al direttore del Tg5, Enrico Mentana). Il 17 ottobre 1997, durante un blitz fallito a Riofreddo (Roma), morirà l’agente dei Nocs Samuele Donatoni (nel 2005 sarà stabilito che l’agente è stato ucciso dal cosiddetto “fuoco amico”). Per il sequestro di Soffiantini, e l’omicidio di Donatoni, sono condannati in via definitiva i banditi Attilio Cubeddu (ergastolo), Osvaldo Broccoli, Giorgio Sergio (25 anni di carcere) e Giovanni Farina, (28 anni e sei mesi). A rendere ulteriormente torbida la vicenda del sequestro, un generale dei carabinieri, Francesco Delfino, si fa consegnare un miliardo dalla famiglia dell’imprenditore per favorirne la liberazione, ma lo deposita in banca sul proprio conto. Il 23 gennaio 2001, in Cassazione, Delfino sarà condannato in via definitiva a 3 anni e 4 mesi per truffa aggravata.

20 anni fa muore lo scrittore Halldór Kiljan Laxness, Nobel nel 1955

Il 9 febbraio 1998 muore a Reykjavik (Islanda) lo scrittore Halldór Kiljan Laxness, considerato il grande maestro della narrativa islandese del Novecento. Laxness nasce il 23 aprile 1902 a Reykjavík e nel 1927 compie un viaggio negli Stati uniti, dove l’osservazione diretta di un’assurda coesistenza fra la povertà più assoluta e la ricchezza più sconfinata lo induce ad abbracciare le idee socialiste, pur non in modo dogmatico. In America scrive una raccolta di saggi satirici, “Il libro del popolo” (1929), in cui espone le sue posizioni marxiste. Le sue critiche taglienti al capitalismo e all’evoluzione della società americana rendono sgradita la sua presenza negli Stati uniti e nel 1930 fa ritorno in Islanda. Durante gli anni Trenta pubblica una serie di romanzi che hanno per tema la vita quotidiana della gente comune nel suo paese. Nel 1955 è insignito del premio Nobel per la letteratura.

20 anni fa attentato contro il presidente Shevardnadze

Il 9 febbraio 1998 nella capitale Tbilisi (Georgia) Eduard Shevardnadze, ex ministro degli Esteri dell’Urss di Mikhail Gorbaciov e presidente della Georgia dal 1992, esce illeso da un attentato eseguito con un lanciafiamme, che causa la morte di una guardia del corpo e il ferimento di altre tre.

40 anni fa muore Herbert Kappler, responsabile dell’eccidio delle Fosse ardeatine

Il 9 febbraio 1978 muore a Soltau (Germania) Herbert Kappler, colonnello delle SS responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma. Kappler nasce il 23 settembre 1907 a Stoccarda (Germania), inviato in Italia nel 1939 come consulente della polizia fascista e dell’ambasciata tedesca, ottiene poi, nel 1943, poteri assoluti nella Roma occupata dai Tedeschi. Pretende 50 kg d’oro dagli Ebrei romani, che poi deporta ugualmente. Dopo l’attentato dei Gruppi d’azione patriottica in via Rasella, nel quale cadono uccisi 32 militari sudtirolesi tedeschi, Kappler ordina per rappresaglia l’eccidio di 335 ostaggi italiani, eseguito il 24 marzo 1944 dall’ufficiale Erich Priebke alle Fosse ardeatine. Quattro anni dopo Kappler è sottoposto a processo per crimini di guerra e condannato all’ergastolo, che sconta fino al 1976 nel carcere militare di Gaeta (Latina). Evaso dall’ospedale militare del Celio,a Roma, dove è trasferito nel luglio del 1977, trova rifugio in Germania.

40 anni fa, Ciclismo: muore Costante Girardengo, “l’omino di Novi”

Il 9 febbraio 1978 muore a Cassano Spinola (Alessandria) Costante Girardengo, considerato il primo “Campionissimo” della storia del ciclismo. Buon passista ed egregio scalatore, Costantino “Costante” Girardengo nasce il 18 marzo 1893 a Novi Ligure (Alessandria) ed esordisce fra i professionisti a soli 19 anni e coglie nella propria carriera oltre cento successi. Vince sei Milano-Sanremo e per nove volte il campionato italiano e due Sei giorni di Milano su pista consecutive (1927 e 1928). Vince il primo Giro d’Italia nel 1919 mentre centra il secondo successo nel 1923: in generale trionfa in ben trenta tappe su otto giri disputati. A trentaquattro anni è secondo alle spalle del rivale di sempre Alfredo Binda, nella prima edizione del Campionato del Mondo sul circuito del Nurburgring ad Adenau (Germania).

70 anni fa muore il cabarettista Karl Valentin, il Petrolini tedesco

Il 9 febbraio 1948 muore a Planegg (Germania) il cabarettista Karl Valentin, il più popolare comico della prima metà del secolo scorso, che ha una influenza significativa sulla cultura tedesca al tempo della Repubblica di Weimar. Valentin Ludwig Fey, questo il suo vero nome, nasce il 4 giugno 1882 a Monaco di Baviera (Germania). Valentin interpreta un bizzarro personaggio, una sorta di Charlot tedesco, in lotta contro la malvagità del mondo e destinato quasi sempre a soccombere. Esponente di spicco del cabaret tedesco, diventa in breve tempo un punto di riferimento per artisti che da lui prendono spunto, come il drammaturgo e teorico del teatro tedesco Bertolt Brecht.

110 anni fa, Boxe: nasce Jackie Fields, oro olimpico nel 1924

Il 9 febbraio 1908 nasce a Chicago (Illinois, Usa) il pugile Jacob Finkelstein più noto come Jackie Fields. La famiglia ebrea si trasferisce a Los Angeles dove Jacob inizia a dedicarsi alla boxe e appunto usa il nome di Jackie Filelds. Vince l’oro nei pesi piuma alle Olimpiadi 1924 di Parigi (Francia) e nel 1925 passa professionista e nel 1929 diventa campione mondiale dei pesi gallo e si ritira il 2 maggio 1933, a soli 25 anni, per il peggioramento di una lesione ad un occhio. Fields muore il 3 giugno 1987 a Chicago.

Dieci anni fa sospeso definitivamente l’uso della sedia elettrica

L’8 febbraio 2008 a Lincoln (Nebraska, Usa) la Corte Suprema dello Stato del Nebraska emette una sentenza che mette fuori legge l’elettrocuzione, dichiarata una punizione crudele ed inusuale e come tale contraria alla Costituzione dello stato. Il Nebraska era unico stato che prevedeva l’uso della sedia elettrica quale metodo esclusivo per eseguire le sentenze capitali. L’elettrocuzione – sperimentata in uno spettacolo da circo per uccidere un’elefantessa assassina – è approvata la prima volta per gli umani nello stato di New York nel 1888.

20 anni fa, Hockey su ghiaccio: prima partita femminile alle Olimpiadi

L’8 febbraio 1998 a Nagano (Giappone), nella prima giornata di gare delle VIII Olimpiadi invernali, inaugurate ieri 7 febbraio 1998, si disputa la prima partita olimpica in assoluto dell’hockey su ghiaccio femminile. La Finlandia batte 6-0 la Svezia. Vincerà l’oro gli Starti Uniti, davanti a Canada e Finlandia.