Il 27 gennaio 1888 viene fondata a Washington (DC, Usa) la “National geographic society”, con lo scopo di incrementare e diffondere le conoscenze geografiche; in particolare finanzia progetti di ricerca e spedizioni, soprattutto nel campo dell’archeologia, della biologia e della geografia. Tra le ricerche promosse, una delle più note è quella del paleoantropologo inglese Louis Leakey, che studia i popoli primitivi dell’Africa orientale, e quella del francese Jacques Cousteau sulla vita acquatica. La Ngs finanzia inoltre una rete di gemellaggi geografici negli Stati uniti per migliorare l’insegnamento della geografia nelle scuole. Fra le attività dell’organizzazione vi è anche la pubblicazione del mensile ‘National Geographic’ (diretto dal 1903 al 1954 da Gilbert Grosvenor), così come di altre riviste, libri e cartine geografiche, la realizzazione di programmi scolastici e televisivi e di giochi ed escursioni didattiche per i soci. La sede centrale è a Washington
Il 27 gennaio 1848 nasce a Kagoshima (Giappone) l’ammiraglio Koshaku Togo Heihachiro, stratega della guerra russo-nipponica. Trascorre tutta la sua carriera in Marina e dal 1871 al 1888 viene inviato in Inghilterra a studiare e a formarsi con la Royal Navy. Dopo aver comandato diverse navi, la sua carriera ha un salto improvviso quando nel 1903 il ministro della marina lo nomina comandante della Flotta combinata e della 1ª Flotta insieme. L’8 febbraio 1904, allo scoppio della guerra russo-giapponese, pone un efficace blocco a Port Arthur, una delle migliori posizioni fortificate del mondo dove si trova la quasi totalità della Flotta del Pacifico zarista, respinge due sortite russe e protegge le operazioni anfibie nella penisola di Liaodong, guadagnandosi il grado di ammiraglio. Port Arthur cade il 2 gennaio 1905 e Togo Heihachiro pu prepararsi adeguatamente per affrontare la Flotta del Baltico, salpata da San Pietroburgo: l’affronta tra il 27 e il 28 maggio 1905 nella battaglia di Tsushima, dove ottiene una vittoria decisiva e solo tre navi russe riescono a riparare a Vladivostok e Heihachiro si guadagna l’appellativo di Nelson d’Oriente. Heihachiro muore per un tumore alla gola il 30 maggio 1934 a Tokyo (Giappone).
Il 27 gennaio 1778 all’Operà di Parigi (Francia) prima rappresentazione della tragedia lirica”Roland” del compositore italiano Nicolò Piccinni. Vito Niccolò Marcello Antonio Giacomo Piccinni nasce il 16 gennaio 1728 a Bari e diventa una figura centrale dell’opera sia italiana sia francese della seconda metà del XVIII secolo contribuendo in maniera determinante allo sviluppo dell’opera buffa. La prima opera, “Le donne dispettose” è del 1755, e nel 1760 Piccinni compone, a Roma, il suo capolavoro giovanile, “La Cecchina ossia La buona figliuola”, un’opera buffa molto apprezzata in tutta Europa. “Roland” è una tragédie lyrique in tre atti di Jean-Francois Marmontel, tratta da “Roland” di Philippe Quinault e il successo ripaga Piccinni delle polemiche artificiose con il compositore tedesco Christoph Willibald Gluck, in quanto l’Operà aveva chiesto ad entrambi di fare “Roland”. Piccini che compone 116 opere liriche, muore il 7maggio 1800 a Passy (Francia).
Il 13 gennaio 2008 a Cesana Torinese (Torino) il fuoriclasse italiano Armin Zoeggeler continua la sua carriera di successi conquistando il titolo europeo sulla stessa pista di Cesana Torinese dove, nel 2006, vince l’oro olimpico. Per l’Italia questi campionati europei si chiudono con 2 ori, 2 bronzi e il primo posto nel medagliere. Zoeggeler nasce il 4 gennaio 1974 a Merano (Bolzano) e il suo palmares comprende: 2 ori, 1 argento e 3 bronzo olimpici; 6 ori, 5 argenti e 5 bronzi ai mondiali; 10 coppe del mondo, di cui le ultime tre consecutive, con il record di 42 vittorie individuali; 2 ori, 6 argenti e 8 bronzi agli europei, 2 ori e un argento ai mondiali juniores.
Il 13 gennaio 2008 inaugurato a Roma, con una celebrazione presieduta dal cardinale Tomas Spidlik, il nuovo mosaico del gesuita padre Marko Ivan Rupnik realizzato nella chiesa di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Martiri canadesi. Alla realizzazione dell’opera di 120 metri quadrati – tre scene della vita di Gesù: la crocifissione, la cena di Emmaus e il trionfo di Gesù risorto, circondato dai martiri canadesi – hanno lavorato 15 mosaicisti di 8 nazionalità appartenenti a 5 diverse Chiese cristiane. Padre Rupnik – direttore dell’Atelier dell’arte del Centro di Studi e Ricerche “Ezio Aletti”, che si affianca alla missione che la Compagnia di Gesù svolge al Pontificio Istituto Orientale – è sloveno e e nasce il 28 novembre 1954 a Zadlog (Slovenia). Realizza, tra gli altri, anche i mosaici della cappella privata di Papa Giovanni Paolo II.
Il 13 gennaio 1978 nasce a Como il centrocampista Massimo Mutarelli. Inizia nell’Atalanta, esordendo in Serie A nella stagione 1995-1995. Dopo quattro stagioni in nerazzurro, nel gennaio 1998 è ceduto al Genoa con cui disputa 12 partite in Serie A e, a seguito della retrocessione, 125 in Serie B. Il ritorno nella massima divisione arriva nella stagione 2004-05 con il Palermo, dove milita dall’estate 2002. Nella squadra siciliana riesce a mettersi in evidenza grazie a ottime prestazioni. Poi gioca nella Lazio, nel Bologna e il 23 marzo 2012 torna all’Atalanta. Con la Nazionale di calcio dell’Italia Under-19 partecipa agli Europei di categoria nel 1995 conquistando l’argento, dopo la sconfitta in finale per 4-1 contro i pari età spagnoli. E’ assistente di Luigi Di Biagio nella nazionale italiana Under-21.
Il 13 gennaio 1958 nasce a San Bonifacio (Verona) il giornalista Massimo de’ Manzoni, laureato in lingue e letterature straniere moderne, è giornalista dal 1986. Inizia all’Arena di Verona, di cui è anche capocronista. Nel 1997 passa al Giornale, prima caporedattore centrale e poi vicedirettore, per poi approdare a Libero, dove svolge le funzioni di vicedirettore vicario da gennaio 2011 a luglio 2016. Dal 20 settembre 2016 è condirettore de La Verità, il nuovo quotidiano di Maurizio Belpietro.
Il 13 gennaio 1958 a New York (New York, Usa) al Palazzo di Vetro dell’Onu lo scienziato Linus Pauling consegna a Dag Hammarskjöld, il segretario generale delle Nazioni unite, una petizione firmata da 9235 scienziati nella quale si chiede che sia immediatamente stipulato un accordo internazionale per fermare i test sugli armamenti nucleari “in considerazione del fatto che sono gli scienziati quelli in grado di valutare i complessi fattori implicati nel problema, come l’ampiezza degli effetti somatici e genetici causati dai materiali radioattivi emessi”. Nel maggio 1961 Pauling organizzerà una conferenza sul disarmo nucleare a Oslo (Norvegia) con quaranta scienziati, dopo la quale guiderà centinaia di persone in una fiaccolata contro la guerra nucleare attraverso le strade della città. La sua campagna porterà un contributo decisivo alla messa al bando dei test atomici in atmosfera decisa nel 1963 e gli farà vincere il Premio Nobel per la Pace nel dicembre dello stesso anno (nel 1954 viene insignito del Nobel per la chimica).
Il 13 gennaio 1948 nasce a Cagliari il giornalista Paolo Figus che a ventiquattro anni inizia a frequentare la redazione del’Unione Sarda, ill giornale più antico dell’isola, per esserne assunto quattro anni più tardi nella redazione sportiva condotta dal mitico Franco Brozzu. Sono anni in cui il Cagliari brilla di luce propria con il grande Riva che fa sognare gli isolani (e non solo). Sotto la direzione di Massimo Loche, Figus viene spostato, diventa caposervizio agli esteri, un’esperienza che “mi ha fatto capire il mondo e che mi ha entusiasmato”. Inviato in Australia al seguito di Francesco Cossiga o a Berlino a dar conto del muro che crollava, Figus conoscei grandi della storia contemporanea: da Lech Walesa a Boris Eltsin, da Bush senior a Michail Gorbaciov. Nel 1994 diventa redattore capo, poi condirettore, vice direttore, ancora condirettore, ancora vice direttore e nell’aprile 2005 diventa Direttore responsabile, e resta in carica fino all’8 giugno 2013.
Il 13 gennaio 1948 nasce a Chiomonte (Torino) il calciatore Paolo Sollier: rimane indimenticabile nella storia del calcio più per il suo impegno politico che per il suo talento. Diventa famoso nel Perugia come centravanti tattico con una discreta tecnica: nel 1975 contribuisce con 7 gol alla promozione in serie A. E’ tra i primi calciatori extraparlamentari che irrompono nel calcio sull’onda del post ’68. Barba e capelli lunghi, simpatie dichiarate per Avanguardia operaia, pratica il culto dell’antipersonalita’ rifiutandosi di concedere autografi ai suoi tifosi, la sua esultanza per i gol consiste nell’alzare il pugno. Scrive un libro di riflessioni autobiografiche “Calci, sputi e colpi di testa”. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, collabora con quotidiani e riviste, tra cui Reporter, Il Mattino di Padova, Tuttosport e MicroMega. Allena per qualche anno squadre di categorie inferiori e nel 2008 pubblica il libro Spogliatoio, scritto a quattro mani con Paolo La Bua, ed esce la riedizione di Calci e sputi e colpi di testa, completata da articoli dell’epoca e recensioni.