140 anni fa muore Alfonso Ferrero La Marmora, comanda la spedizione in Crimea

Il 5 gennaio 1878 muore a Firenze Alfonso Ferrero La Marmora, fratello di Alessandro, il fondatore del corpo dei Bersaglieri. Alfonso nasce il1 novembre 1804 a Torino, ministro della guerra nel 1848 nei governi Pinelli e Gioberti, reprime nel 1849 la ribellione democratica di Genova. Nuovamente ministro della guerra, è comandante del corpo di spedizione in Crimea nel 1855. Presidente del consiglio dal luglio 1859 al gennaio 1860, ha l’incarico di formare un nuovo ministero nel settembre 1864, ma nel giugno 1866 si dimette per assumere il comando delle operazioni militari della III guerra d’indipendenza, di cui getta le basi diplomatiche con l’alleanza con la Prussia. Ritenuto responsabile della disfatta di Custoza (verona), si ritira a vita privata.

160 anni fa muore il maresciallo Johann Joseph Radetzky, a lui è dedicata una celebre marcia

Il 5 gennaio 1858 muore a Milano il maresciallo Johann Joseph Radetzky, comandante dell’armata austriaca in Lombardia. Radetzky nasce il 2 novembre 1766 a Trebnice (allora Impero austro-ungarico, oggi Repubblica Ceca) e nel 1831 riceve il comando dell’esercito austriaco di stanza in Lombardia. L’insurrezione popolare delle Cinque Giornate (1848) lo costringe a lasciare Milano e a ritirarsi nel ‘quadrilatero’. Battuto a Goito (Mantova) dall’armata sarda, vince a Custoza (Verona) e di nuovo a Novara, imponendo a Carlo Alberto (1849) l’armistizio di Vignale (Novara). E’ governatore generale del Lombardo-Veneto fino al 1857, dimostrandosi inflessibile e talvolta spietato nel punire i patrioti. La marcia di Radetzky (Radetzky-Marsch in tedesco) è una marcia militare, opera di Johann Strauss padre e composta in onore del maresciallo Josef Radetzky per celebrare la riconquista austriaca di Milano dopo i moti rivoluzionari in Italia del 1848.

Dieci anni fa muore Angelo Amadio, ultimo testimone del sacrificio di D’Acquisto

Il 30 dicembre 2007 muore a Roma Angelo Amadio, ultimo testimone vivente del sacrificio del vice brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto, fucilato dai tedeschi il 23 settembre 1943. Angelo Amadio, all’epoca appena diciottenne, fa’ parte di un gruppo di 23 persone catturate da un drappello di soldati tedeschi e condotte alla Torre di Palidoro (Roma) per essere giustiziate quale rappresaglia per la morte di un loro commilitone, avvenuta il giorno precedente in seguito all’esplosione di un ordigno. I prigionieri sono costretti a scavare una fossa per contenere i loro corpi dopo la fucilazione collettiva. La crudeltà di questa scena induce il carabiniere Salvo D’Acquisto a chiedere all’ufficiale tedesco la liberazione degli ostaggi e, con gesto eroico, ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto il giorno precedente. Il sottufficiale dei carabinieri, in tal modo, salva la vita di 22 innocenti, tra cui anche quella di un ragazzo, Angelo Amadio, sopravvissuto perché, come lui stesso racconta “lui volle morire per noi”. Salvo D’Acquisto è medaglia d’oro al valor militare.

20 anni fa muore Danilo Dolci, padre della politica della non-violenza in Italia

Il 30 dicembre 1997 muore a Partinico (Palermo) Danilo Dolci, padre della non-violenza italiana: con i suoi scioperi della fame mobilita le coscienze contro l’ingiustizia sociale. Dolci nasce il 28 giugno 1924 a Sesana (all’epoca in provincia di Trieste, oggi in Slovenia) e si unisce a don Zeno Saltini e opera nella comunità di Nomadelfia. In seguito conduce, a Trappeto e Partinico, zone tra le più depresse d’Italia, un’azione di riscatto delle plebi contadine, guidandole all’occupazione di terre incolte e lottando contro l’analfabetismo. Nel 1959 vince il premio Lenin per la pace. Tra le sue opere “Banditi a Partinico” (1955), “Inchiesta a Palermo” (1956 – Premio Viareggio), “Spreco” (1960), “Verso un mondo nuovo” (1965), “Non esiste il silenzio” (1974). Nei “Racconti siciliani” (1963) Dolci ha usato la tecnica del racconto-inchiesta; nelle poesie (“Voci dalla città di Dio”, 1951; “Poesie”, 1956; “Creatura di creature”, 1979) ha ricercato il punto di convergenza tra la componente religiosa e quella sociale della sua ispirazione.

40 anni fa, Boxe: nasce Laila Alì, campionessa mondiale figlia del grande Cassius Clay

Il 30 dicembre 1977 nasce a Miami (Florida, Usa) Laila Alì, campionessa mondiale di pugilato femminile figlia del celeberrimo campione Muhammad Alì, Cassius Clay prima della conversione all’Islam. Laila si avvicina al mondo del pugilato nel 1996, quando a casa di un’amica in tv vede per caso un incontro di pugilato femminile tra professioniste. L’8 agosto 1999 il primo incontro come professionista: Laila manda al tappeto April Fowler ad appena 31 secondi del primo round e vince. Il 27 agosto 2000 sposa Yahia Mclain, un ex pugile che diventa anche il suo manager. Dob Hintley, uno degli allenatori di pugilato più quotati d’America, la porta nel 2002 a vincere il suo primo titolo mondiale. Dal suo debutto , Laila è rimasta imbattuta, diventando campionessa dei pesi Supermedi delle sigle Iba, Wiba (Women’s international boxing association) e Iwbf.

70 anni fa proclamata la Repubblica, il re Michele abdica e abbandona il Paese

Il 30 dicembre 1947 a Bucarest (Romania) i comunisti obbligano re Michele I ad abdicare. E’ così dichiarata la repubblica popolare, formalizzata con la Costituzione del 13 aprile 1948. Michele I nasce come Principe di Hohenzollern il 25 ottobre 1921 nel Castello Foişor a Sinaia (Romania). Regna come re di Romania dal 20 luglio 1927 all’8 giugno 1930 e ancora dal 6 settembre 1940 fino alla sua deposizione da parte dei comunisti. L’ex re Michele I muore il 5 dicembre 2017 a Aubonne (Svizzera) e viene sepolto il 16 dicembre 2017 nella Nuova Cattedrale Reale ed Episcopale di Curtea de Argeş (Romania) accanto alla moglie Anna di Borbone-Parma.

80 anni fa nasce Luciano Lutring, il “Solista del mitra”

Il 30 dicembre 1937 nasce a Trieste l’ex-bandito Luciano Lutring. Di padre ungherese e madre milanese Lutring è noto alle cronache degli anni Sessanta con il soprannome di “Solista del mitra”, perché nasconde l’arma in una custodia da violino. Autore di rocambolesche rapine commesse per amore del lusso e di una donna, dopo anni di carcere ottiene la doppia grazia (dalla Francia e dall’Italia) presidenziale per meriti artistici, e con la riacquistata libertà coincide un radicale cambiamento di vita all’insegna della pittura e della scrittura. Lutring muore il 13 maggio 2013 a Verbania.

80 anni fa, Calcio: nasce Gordon Banks, il miglior portiere della Nazionale inglese

Il 30 dicembre 1937 nasce a Sheffield (South Yorkshire, Inghilterra) il portiere Gordon Banks, tra i più forti degli anni Sessanta. Fra il 1963 e il 1972 colleziona 73 presenze nella nazionale inglese ed è il portiere della nazionale inglese che vince la Coppa del Mondo nel 1966. Milita nel Chesterfield, nel Leicester e nello Stoke City. La perdita di un occhio in seguito a un incidente d’auto nel 1972 segna in modo definitivo la sua carriera, conclusa nel soccer statunitense con il Fort Lauderdale.

100 anni fa muore il pittore italiano Federico Zandomeneghi

Il 30 dicembre 1917 muore a Parigi (Francia) il pittore italiano Federico Zandomeneghi, che nasce il 2 giugno 1841 a Venezia e si affianca agli impressionisti mantenendo vivo come punto di unione con la pittura italiana il tradizionale cromatismo dei quadri veneziani. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, partecipa alla spedizione dei Mille, è arrestato e fugge a Firenze, dove si unisce ai macchiaioli. Di nuovo a Venezia, dipinge quadri dal contenuto verista come “I poveri sui gradini del convento dell’Aracoeli in Roma” (1872, Galleria d’arte moderna, Milano). Nel 1874 va a Parigi e si avvicina agli impressionisti, in particolare a Edgar Degas. Tra i suoi quadri “Diego Martelli nello studio” (1879, Galleria d’arte moderna, Firenze) e “Il collaretto bianco” (Galleria d’arte moderna Oddi-Ricci, Piacenza).

140 anni fa prima telefonata in Italia

Il 30 dicembre 1877 a Milano prima telefonata in Italia: un apparecchio, chiamato telegrafo parlante, costruito dai fratelli Gerosa, mette in comunicazione la stazione dei pompieri di Palazzo Marino con la stazione della società Omnibus di Porta Venezia. Il giorno successivo, 31 dicembre 1877, l’esperimento sarà ripetuto fra le stazioni ferroviarie di Gallarate (Varese) e di Varese.