Il 13 settembre muore a Nether Wallop (Inghilterra) il direttore d’orchestra Leopold Stokowski, grande interprete della musica contemporanea. Stokowski nasce il 18 aprile 1882 a Londra (Inghilterra), dopo il debutto come direttore a Parigi (Francia) nel 1908 guida la “Cincinnati symphony orchestra” dal 1909 al 1912, anno in cui gli è affidata la “Philadelphia orchestra”, di cui diventa direttore musicale nel 1931. Dirige le prime esecuzioni di oltre duemila lavori di compositori contemporanei, tra cui la Quarta sinfonia di Charles Ives. Lasciata Philadelphia, dirige la “New York philharmonic” (1947-1950) e la “Houston symphony orchestra” (1955-1960). Nel 1972 torna a Londra e continua a dirigere, perlopiù la “London symphony orchestra”.
Il 13 settembre 1967 nasce a Dallas (Texas, Usa) Michael Johnson: primo atleta a vincere 200 m e 400 m ai mondiali (1995), ripete l’impresa nel 1966 alle Olimpiadi a Monaco (Germania), demolendo nei 200 m con 19″32 il record mondiale stabilito poco più di un mese prima (19″66, un tempo che abbassa il 19″72 stabilito da Pietro Mennea nel 1979). Ai mondiali Johnson ottiene l’oro nei 200 m (1991), nei 400 m (1993) e nella 4 x 400 m (1995), oltre a quelli nei 200 m e nei 400 m già ricordati. Nel 1997 conquista il titolo mondiale nei 400 m ad Atene (Grecia). Ai Campionati del Mondo 1999, disputati a Siviglia (Spagna), vince la gara dei 400 m con il tempo di 43″18, nuovo primato mondiale, cancellando il precedente primato di 43″29, stabilito nel 1988 da Butch Reynolds. Alle Olimpiadi di Sydney 2000 conclude la sua carriera, ottenendo altre 2 medaglie d’oro (400 m e nella staffetta 4 x 400 m).
Il 13 settembre 1947 nasce a Foligno (Perugia) Piero Bernocchi, probabilmente il rappresentante più significativo del sindacalismo di base in Italia, tra i fondatori dei Cobas scuola a metà degli anni 80. Tutt’oggi portavoce dei Cobas scuola, è uno dei membri più rappresentativi e riconosciuti della Confederazione dei Comitati di base e uno dei più autorevoli rappresentanti del Social Forum europeo e mondiale. E’ direttore di Radio Città Futura tra il 1979 e il 1985.
Il 13 settembre 1887 muore a Capannori (Lucca) Felice Matteucci, con padre Eugenio Barsanti inventa il motore a scoppio. Matteuci nasce il 12 febbraio 1808 a Lucca, è ingegnere idraulico e meccanico a Parigi (Francia) e a Firenze. Nel 1851 conosce padre Barsanti e rimane impressionato dalla sua idea per un motore a scoppio; da questo momento i due collaborano per tutta la vita allo sviluppo pratico dell’invenzione. Dopo la morte del socio nel 1864 ed il fallimento della società costituita per promuovere il motore, ritorna alla sua attività di ingegnere idraulico. Nel 1877 rivendica per sé e per Barsanti la priorità dell’invenzione del motore a scoppio, nel frattempo sviluppato da Nikolaus August Otto in modo palesemente simile al motore Barsanti-Matteucci. Gli insuccessi e le frustrazioni amareggiano i suoi ultimi anni di vita.
Il 13 settembre 1657 muore Amersfoort (Olanda) l’architetto Jacob van Campen, tra i maggiori rappresentanti del barocco olandese, che informa di principi classicheggianti. Van Campen nasce il 2 febbraio 1595 a Haarlem (Olanda) e si forma in Italia (negli anni tra il 1615 e il 1621 è a Vicenza e Venezia) sugli esempi palladiani e scamozziani. Tra le sue numerose opere: il municipio (1648-55, poi palazzo reale) di Amsterdam (Olanda), a ordini sovrapposti e il Mauritshuis (1633-35) all’Aia (Olanda), caratterizzato dal timpano sovrapposto a un ordine gigante di lesene ioniche.
Il 12 settembre 2007 a Tokyo (Giappone) il primo ministro nipponico Shinzo Abe rassegna le dimissioni da capo del governo. L’ultraconservatore leader del partito liberal democratico succede nel 2006 a Junichiro Koizumi, il cui mandato dura invece cinque anni. Come successore è scelto Yasuo Fukuda.
Il 12 settembre 1997 il ministro dell’Interno Giorgio Napolitano nomina il generale dei Carabinieri Carlo Alfiero capo della Dia (Direzione investigativa antimafia). Alfiero prende il posto del generale della Guardia di finanza Giovanni Verdicchio, che il 6 agosto si dimette a seguito del suo coinvolgimento nell’inchiesta sulle “toghe sporche”, condotta dalla magistratura di Perugia.
Il 12 settembre 1997 a Roma il Consiglio dei ministri approva un decreto del presidente del Consiglio e del ministro dell’Ambiente che, in linea con la normativa sulla caccia della Ue, limita la possibilità per le Regioni di introdurre deroghe all’elenco delle specie cacciabili. Il governo torna il tal modo sui propri passi, cancellando la decisione assunta il 5 agosto di autorizzare Emilia Romagna, Toscana ed Umbria ad ampliare il numero di specie cacciabili. A questa decisione i Verdi avevano opposto forte resistenza, minacciando l’uscita dal governo in nome della salvezza delle peppole e dei fringuelli.
Il 12 settembre 1987 a Roma Giorgio La Malfa subentra a Giovanni Spadolini nella carica di segretario nazionale del Partito repubblicano, resterà alla guida del partito fino al 1993. La Malfa nasce il 13 ottobre 1939 a Milano, figlio del più celebre Ugo, leader storico del Pri (Partito repubblicano italiano), Giorgio è professore di politica economica all’Università di Catania, e è eletto deputato per la prima volta nel 1972. Nel 1995 sarà rieletto alla guida del Pri. Nelle elezioni politiche del 1996 si presenta con il suo partito insieme alla coalizione di centro-sinistra dell’Ulivo, in quelle del 2001 insieme al centrodestra, e, dopo l’affermazione del Polo delle libertà, è nominato presidente della Commissione Finanze della Camera. Alle europee del 2004 si presenta con il Partito della Bellezza.
Il 12 settembre 1977 muore in cella a Pretoria (Repubblica Sudafricana) Stephen Biko, in seguito ai maltrattamenti subiti dopo il suo arresto. Nonostante le violente proteste interne e le pressioni dell’opinione pubblica internazionale, la polizia non è ritenuta responsabile dell’accaduto. Vent’anni dopo, nel gennaio del 1997, in un contesto politico radicalmente diverso, cinque agenti della polizia confessano la loro responsabilità nell’assassinio di Biko di fronte alla Commissione per la verità e la riconciliazione. Niko nasce il 18 dicembre 1946 a King William’s Town (Repubblica sudafricana) , vince una borsa di studio presso la facoltà di medicina all’Università del Natal nel 1966, ma è espulso nel 1972 per il suo attivismo contro il governo segregazionista al potere in Sudafrica. Alla fine degli anni Sessanta è tra i promotori di varie organizzazioni nere, tra cui il “Black consciousness movement” (Bcm), all’interno del quale hanno un ruolo rilevante gli studenti, che nel 1968 fondano la “South african students’ organization”, di cui Biko è il primo presidente. Nel 1972 una coalizione di oltre settanta organizzazioni di neri dà vita alla “Black people’s convention”, la Convenzione della popolazione nera di cui Biko è nominato presidente onorario.