20 anni fa muore Alexandra Danilova, la più nota ballerina negli anni ’50 negli Usa

Il 13 luglio 1997 muore a New York (New York, Usa) la ballerina Alexandra Danilova, interpreta se stessa in un ruolo cameo nel film “Due vite, una svolta”. La Danilova nasce il 20 novembre 1903 a Peterhof (Russia) e durante una tournée in Occidente nel 1924 con un gruppo di colleghi dei Balletti di Stato (fra cui Balanchine) è ingaggiata da Djagilev e diventa una delle più celebrate stelle dei Ballets russes. Prima ballerina anche dei Ballets Russes du Colonel de Basil (1933-38), poi dei Ballets russes de Monte-Carlo (1938-52), è fra le interpreti più ammirate della sua generazione. Dopo l’addio alle scene (a New York, nel 1957) inizia una nuova carriera come insegnante presso la School of American Ballet diretta da Balanchine.

40 anni fa, Black out: la Grande Mela al buio per dodici ore

Il 13 luglio 1977 un black out di dodici ore colpisce New York (New York, Usa) e la contea di Wetchester: senza luce i quartieri di Harlem, Brooklyn e South Bronx. Saccheggi e rapine provocano 3 mila arresti e mille incendi dolosi. Un altro grande black out si verifica il 14 agosto 2003: sono interessate oltre 50 milioni di persone nelle più grandi città dell’area nord-orientale di Usa e Canada. Restano completamente al buio per molte ore New York, Chicago (Illinois, Usa) e Toronto (Ontario, Canada). La normalità è completamente ristabilita soltanto due giorni dopo, il 16 agosto 2003.

50 anni fa, Tour: muore in corsa il ciclista inglese Tommy Simpson

Il 13 luglio 1967 durante la tappa del Tour da Marsiglia (Francia a Carpentras (Francia) durante la scalata al Mont Ventoux a due chilometri dalla vetta lungo il versante di Bedoin, per un arresto cardio-circolatorio causato dall’estrema fatica, da disidratazione e da sostanze dopanti assunte poco prima. muore il campione inglese Tommy Simpson. I dottori trovano infatti nel sangue e nelle urine una dose eccessiva di anfetamine che combinati con il caldo, lo stress e la fatica portano al collasso Simpson. Per la prima volta compare l’incubo del doping tra i ciclisti.

60 anni fa nasce il regista Cameron Crowe, dirige Tom Cruise in “Vanilla sky”

Il 13 luglio 1957 nasce a Palm Spring (California, Usa) il regista Cameron Bruce Crowe, comincia giovanissimo come giornalista per la rivista Rolling Stone. Nel 1989 scrive e dirige il suo primo film, “Non per soldi… ma per amore”, seguito da “Singles – L’amore è un gioco” (1992) e “Jerry Maguire” (1996), interessante sport story con Tom Cruise. Nel 2001 dirige “Un corpo da reato”, dedicato alla memoria dello sceneggiatore Stan Seidel prematuramente scomparso. Il 2002 è l’anno di Vanilla Sky, con un trio d’eccezione (Tom Cruise, Penelope Cruz e Cameron Diaz). Nel 2005 Crowe gira “Elizabethtown” e nel 2006 è selezionato come membro della giuria della Mostra del Cinema di Venezia. Il 20 settembre 2011 esce negli Stati Uniti “Pearl Jam Twenty”, documentario sui Pearl Jam che racconta i 20 anni di una delle più importanti band della scena musicale rock/grunge. Sempre nel 2011 esce “La mia vita è uno zoo” basato su un romanzo autobiografico del giornalista inglese Benjamin Mee: è interpretato da Matt Damon e Scarlett Johansson mentre la sceneggiatura è scritta da Crowe con Aline Brosh McKenna.

90 anni fa nasce Simone Veil, presidente del Parlamento di Strasburgo dal 1979 al 1982

Il 13 luglio nasce a Nizza (Francia) Simone Jacob, figura di primo piano nella Francia del dopoguerra. Ebrea è deportata giovanissima ad Auschwitz (Oswiecim, Polonia) dove muore la maggior parte dei suoi familiari. Al termine della seconda guerra mondiale sposa Antoine Veil e, dopo la laurea in giurisprudenza, diventa magistrato. Segretario generale del Consiglio Superiore della Magistratura (1970-74), come Ministro della Sanità (1974-79) svolge un ruolo determinante nell’approvazione della legge sull’aborto. Eletta al Parlamento Europeo nel 1979 e riconfermata nelle consultazioni del 1984 e 1989, tra il 1979 e il 1982 ha presieduto l’Assemblea di Strasburgo (Francia). Nel 1989 lascia la presidenza del gruppo liberal democratico. Dal 1993 al 1995 è ministro degli Affari Sociali, della Sanità e dello Sviluppo Urbano. La Veil muore il 30 giugno 2017 a Parigi (Francia).

100 anni fa terza apparizione della Vergine ai tre pastorelli

Il 13 luglio 1917 alla Cova da Iria di Fatima (Portogallo) per la terza volta la Vergine Maria appare ai tre pastorelli di Aljustrel (frazione diFatima), tra loro cugini, Lucia Dos Santos (10 anni), Francesco (9 anni) e Giacinta (7 anni) Marto. La prima visione risale al 13 maggio 1917 e la Vergine chiede ai tre bambini di tornare ogni 13 del mese per sei volte.

230 anni fa nasce l’economista, giurista e politico Pellegrino Rossi

Il 13 luglio 1787 nasce a Carrara l’economista, giurista e politico Pellegrino Rossi. Ambasciatore francese a Roma (1845-48), è al servizio del nuovo corso liberale del papa Pio IX. Ministro degli interni dall’aprile 1848, poi capo del governo, con un programma che lo rende inviso sia ai reazionari sia ai democratici, il suo assassinio da parte dei democratici, avvenuto il 15 novembre 1848 a Roma, determina la fuga di Pio IX a Gaeta (Latina).

Dieci anni fa muore il giornalista Gaspare Barbiellini Amidei, cattolico di spirito laico

Il 12 luglio 2007 muore a Roma il giornalista Gaspare Barbiellini Amidei, vicedirettore vicario de “Il Corriere della Sera” e direttore de “Il Tempo”. Barbiellini Amidei nasce il 26 novembre 1934 a Marciana (Isola d’Elba, Grosseto), intellettuale cattolico, conduce una rilettura, in chiave semiologica, di alcune pagine del “Capitale” di Marx (Il minusvalore, 1971; Il re è un feticcio, 1976) ed identifica nella struttura dei bisogni il nuovo tema aggregante delle ricerche sociologiche (I labirinti della sociologia, 1977). Nel 1980 pubblica il saggio “Carovana di carta” e nel 1982 “I nostri ragazzi”, sulla gioventù degli anni Ottanta

50 anni fa nasce lo scrittore Aldo Nove

Il 12 luglio 1967 nasce a Viggiù (Varese) lo scrittore Antonio Centanin noto con lo pseudonimo di Aldo Nove. Laureato in filosofia, dal 1992 al 1996 è redattore e caporedattore della rivista di traduzione e teoria della traduzione “Testo a fronte” (Guerini editore). Redattore della rivista “Poesia” (Crocetti editore), pubblica diverse raccolte di poesie. Collabora a quotidiani e riviste tra cui “Il Corriere della sera”, “L’Unità”, “Il Manifesto”, “Arenaria”, “Il rosso e il nero”, “Semicerchio”, “Ironija”, “Il Majakovskij”. Il suo esordio nella narrativa risale al 1996 con “Woobinda e altre storie senza lieto fine”, pubblicato da Castelvecchi, e poi ristampato in un’edizione riveduta presso Einaudi Stile Libero (Superwoobinda, 1998). Nel 1998 appare il suo primo romanzo “Puerto Plata Market” (Einaudi), seguito da “Amore mio infinito” (Einaudi, 2000). Nel 2006 Nove dà vita, con la TEA, alla collana di narrativa Neon, con opere di Sara Falli ( Vita di Saragaia ), Giovanna Giolla, Alessandro Scotti e Ciro Ascione. Nel 2010 pubblica “La vita oscena”, testo autobiografico che ripercorre la sua vita dall’infanzia all’età adulta. Nel 2012 pubblica “Giancarlo Bigazzi, il geniaccio della canzone italiana” (Bompiani).

60 anni fa nasce l’attore e regista Pino Quartullo

Il 12 luglio 1957 nasce a Civitavecchia (Roma) l’attore e regista Giuseppe “Pino” Quartullo. Laureato in Architettura, si diploma in regia all’Accademia Silvio D’Amico e in recitazione al Laboratorio di Gigi Proietti. Tra i suoi film da regista “Quando eravamo repressi” (1991), “Le donne non vogliono più” (1993), “Storie d’amore con i crampi” (1995). Nel 1986 ottiene, con Stefano Reali, una nomination all’Oscar per il Miglior cortometraggio “Exit”, da lui prodotto. Per quest’opera, si aggiudica anche il Film Festival di San Sebastian (Spagna). Dal 2000 al 2013 Quartullo è direttore artistico del Teatro Traiano di Civitavecchia.