70 anni fa nasce il politico Antonio Bassolino.

Il 20 marzo 1947 nasce a Afragola (Napoli) il politico comunista, oggi PD, Antonio Bassolino. Autore di alcuni saggi tra i quali “Mezzogiorno alla prova” (1980) e “La Repubblica delle città” (1996), svolge un’intensa attività pubblicistica sui processi di sviluppo economico-sociale del Mezzogiorno. Consigliere regionale nel 1970 e Segretario regionale del Pci (Partito comunista italiano) dal 1976 al 1983 è eletto deputato al Parlamento italiano nel 1987. Sindaco di Napoli nel 1993, è rieletto nel 1997 e nel 1998 è Ministro del lavoro nel primo governo D’Alema. Dal 2000 al 2010 è Presidente della Regione Campania. Bassolino ha alcune vicende giudiziarie legate alla carica,nel 2004, di commissario starordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, ma ne esce assolto.

80 anni fa, Sci: nasce Helmut Recknagel, rompe l’egemonia dei nordici nel salto

Il 20 marzo 1937 nasce a Steinbach-Hallenberg (Germania) il saltatore con gli sci Helmut Recknagel, il primo campione olimpico del salto con gli sci a non provenire dai paesi nordici. Recknagel vince un oro olimpico nel 1960 a Squaw Valley (California, Usa), un titolo mondiale e tre edizioni della Tournée dei quattro trampolini tra il 1958 e il 1962; inoltre nel 1960 è premiato con la medaglia Holmenkollen, uno dei riconoscimenti sportivi più prestigiosi dello sci nordico.

20 anni fa, Profughi albanesi: il governo italiano proclama lo stato di emergenza

Il 19 marzo 1997 a Roma il governo proclama lo stato di emergenza per consentire la collocazione sul territorio nazionale dei profughi albanesi fuggiti alla guerra civile che infuria nella loro terra. Sono requisite strutture alberghiere ed abitative nelle località turistiche dell’Italia centrale. Dal 24 marzo, su decisione del ministro della Difesa Beniamino Andreatta, le navi della Marina militare pattuglieranno l’Adriatico per evitare ulteriori sbarchi di profughi. Si calcola che circa 11.000 albanesi abbiano toccato le coste italiane servendosi di ogni mezzo disponibile per attraversare il mare. Il 15 marzo il porto di Brindisi era stato chiuso perché non era più in grado di offrire assistenza ai profughi.

30 anni fa muore il fisico Louis de Broglie, Nobel nel 1929

Il 19 marzo 1987 muore a Parigi (Francia) Louis de Broglie, nel 1929 riceve il premio Nobel per la fisica. Luois-Victor de Broglie nasce il 15 agosto 1892 a Dieppe (Francia), nel 1924 sostiene una tesi di laurea, intitolata “Recherches sur la Théorie des quanta”, nella quale espone per la prima volta la teoria ondulatoria della materia, associando a ogni elettrone un’onda di lunghezza data (onda di de Broglie). Tale teoria, che estende alle particelle il dualismo onda-corpuscolo messo in evidenza per la radiazione elettromagnetica, è verificata sperimentalmente da Clinton Joseph Davisson e Lester Halbert Germer (1927) e, sviluppata da Erwin Schrödinger oltre che dallo stesso de Broglie, costituisce la base della meccanica ondulatoria. Oltre ai lavori di fisica teorica si devono al de Broglie numerosi e pregevoli scritti di filosofia della scienza e di divulgazione scientifica.

60 anni fa nasce l’attore Claudio Bisio, famoso per il programma televisivo “Zelig”

Il 19 marzo 1957 nasce a Novi Ligure (Alessandria) l’attore Claudio Bisio: diplomato alla Civica scuola d’arte drammatica del Piccolo teatro di Milano, debutta sul palcoscenico nel 1981 con la compagnia del Teatro dell’Elfo, con cui si esibisce fino al 1989 e dove inizia il sodalizio con Gabriele Salvatores. E sotto la direzione dello stesso regista debutta sul grande schermo con “Sogno di una notte d’estate” (1983, adattamento cinematografico dell’omonimo spettacolo teatrale tratto dall’opera di Shakespeare, già messo già in scena dai due con successo). Nel corso della sua carriera lavora con registi come Mario Monicelli (“I Picari”, 1987), Dino Risi (“Scemo di guerra”, 1985), Giuseppe Bertolucci (“Strana la vita”, 1987 e “I cammelli”, 1988), Francesco Rosi (“La tregua”, 1996) ma con Salvatores affronta i ruoli che maggiormente lo mettono in evidenza: Noventa, il soldato impaurito che tenta in ogni modo la fuga in “Mediterrano” (1990, Oscar come miglior film straniero); Alex, l’italiano che vive di espedienti in Messico in “Puerto Escondido” (1992); Giacomo Fiori in “Sud” (1993); Corvo Rosso in “Nirvana” (1997). Buona parte del suo successo la deve anche ai vari programmi televisivi di cui è interprete: “Zanzibar”, “Cielito Lindo”, “Facciamo Cabaret”, le varie edizioni di “Mai dire Gol” e di “Zelig”.

70 anni fa nasce l’attrice Glenn Close, interpreta spesso il ruolo della perfida

Il 19 marzo 1947 nasce a Greenwich (Connecticut, Usa) l’attrice Glenn Close,specializzata nei ruoli della donna perfida. Debutta sul grande schermo ne “Il mondo secondo Garp” (1982) di George Roy Hill, ottenendo una nomination agli Oscar come attrice non protagonista. Dotata di carattere e di grande versatilità, è bravissima nell’interpretare la moglie libertaria in “Il grande freddo” (1983) di Lawrence Kasdan, così come la compagna di Robert Redford in “Il migliore” (1984) di Barry Levinson. Dopo il grande successo popolare ottenuto con il thriller erotico “Attrazione fatale” (1987) di Adrian Lyne, si ritrova imprigionata in ruoli di donna infida e crudele. Eccezionale l’interpretazione della donna intrigante e sensuale sia in “Le relazioni pericolose” (1988) di Stephen Frears, sia nella versione di “Amleto” (1990) diretta da Franco Zeffirelli, fino a trasformarsi in Crudelia De Mon nella versione “La carica dei 101” (1996). Fra gli altri suoi film ricordiamo: “Il mistero Von Bulow” (1990) di Barbet Schroeder, “Air Force One” (1997) di Wolfgang Petersen, “La fortuna di Cookie” (1999) di Robert Altman, The Lion in Winter – Nel regno del crimine (2003), Albert Nobbs (2011), Damages (2007-2012) e Guardiani della Galassia (2014). La Close detiene il record di 6 candidature ai Premi Oscar (condiviso con Thelma Ritter e Deborah Kerr) senza l’assegnazione di un premio. Nel corso della sua carriera vince due Golden Globe, tre Emmy Awards, uno Screen Actors Guild Award, un Drama Desk Award e tre Tony Awards.

80 anni fa, Calcio: nasce l’allenatore Carlo Mazzone, suo il record di panchine in serie A

Il 19 marzo 1937 nasce a Roma il giocatore e allenatore Carlo Mazzone. Come calciatore gioca in Roma, Spal, Siena e Ascoli. Inizia la carriera di allenatore nella stagione 1968-69 ad Ascoli, dove rimane sette di anni di seguito. Le altre squadre che guida sono: Fiorentina, Catanzaro, Lecce (per 4 anni), Pescara, Cagliari (3 anni non consecutivi), Roma (3 anni), Napoli. Guida il Bologna nella stagione 1985-86, e ci ritorna nella stagione 2004-2005, festeggiando le sue 1000 panchine. Alla guida del Livorno il 18 marzo 2006, in occasione di Livorno-Juventus, eguaglia il record di presenze in panchina in serie A di Nereo Rocco e lo batte successivamente. Infatti nella sua lunghissima carriera Mazzone allena ininterrottamente per quasi 40 anni e stabilisce un altro record nella storia del calcio italiano con le sue 1.278 panchine ufficiali.

80 anni fa Papa Pio XI in un’enciclica scomunica il comunismo ateo

Il 19 marzo 1937 Papa Pio XI promulga l’enciclica “Divini Redemptoris” nella quale condanna il comunismo bolscevico e ateo. In essa il pontefice rifiuta categoricamente qualsiasi dittatura che blocchi la libertà religiosa dei cattolici. In particolare con questa enciclica Pio XI denuncia gli errori del comunismo, che «spoglia l’uomo della sua libertà, […] toglie ogni dignità alla persona umana e ogni ritegno morale contro l’assalto degli stimoli ciechi», indicandolo come «intrinsecamente perverso», nella quale si cela una «falsa» idea di redenzione. Il 14 marzo il pontefice aveva emanato la «Mit brennender Sorge», di condanna al nazismo. La “Divini Redemptoris” è la terzultima enciclica di Papa Pio XI.

100 anni fa nasce il pianista Dinu Lipatti, allievo di Alfred Cortot

Il 19 marzo 1917 nasce a Bucarest (Romania) il pianista Dinu Lipatti: figlio d’arte, si diploma presso il Conservatorio di Bucarest e si perfeziona all’Ecole Normale de Musique di Parigi (Francia) con Dukas e Stravinskij. E’apprezzato interprete e si esibisce sui palcoscenici europei e americani più importanti, ma la sua breve esistenza non gli permette di farsi apprezzare allo stesso modo come autore. L’estetica e il gusto compositivo di Lipatti sono influenzati in diversa misura dalla musica popolare rumena, dalla corrente neoclassica, dalla scuola francese e dalle composizioni di Béla Bartók. Lipatti muore il 2 dicembre 1950 a Ginevra (Svizzera) per un linfoma di Hodgkin, all’epoca non ancora curabile.

120 anni fa muore l’esploratore Antoine d’Abbadie, fa il rilievo cartografico dell’Etiopia

Il 19 marzo 1897 muore a Parigi (Francia) l’esploratore Antoine d’Abbadie, rileva l’Etiopia. Antoine Thomson d’Abbadie nasce il 3 gennaio 1810 a Dublino (Irlanda), temporanea residenza dei genitori. Dopo aver studiato a Tolosa (Francia) e a Parigi si reca in Brasile per compiere studi sul magnetismo terrestre. Nel 1837, unitosi al fratello Arnaud (nato a Dublino nel 1815, morto nel 1893) e all’italiano Sapeto, sbarca a Massaua (Etiopia) e si spinge fino a Gondar (Etiopia). Di qui Antoine rientra in Francia per provvedere gli strumenti scientifici che gli servono per cartografare le regioni visitate dell’Etiopia e Arnaud si inoltra, primo degli europei, fino al paese dei Galla e nella regione dell’Abai. Nel 1840 Antoine torna in Etiopia e inizia il suo grande lavoro geodetico che lo porta alla costruzione della carta dell’Etiopia. Studia anche i costumi e le lingue di quelle popolazioni, si spinge fino al Caffa ed esplora il corso superiore dell’Omo. Dopo aver raccolto molte ed importanti informazioni sulla geografia, geologia, archeologia, cartografia e storia naturale dell’Etiopia, oltre che diverse notizie sulle etnie che vi vivono, compresi studi sulle lingue e sui costumi, i fratelli ritornano in Francia nel 1848 e iniziano a preparare i loro materiali per la pubblicazione Alla sua morte Antoine lascia all’Accademia delle Scienze di Parigi poderi e rendite perché, nello spazio di cinquant’anni, sia completato un catalogo di 500.000 stelle. Si deve a lui l’iniziativa presso il papa per l’istituzione del Vicariato apostolico dei Galla, fondato nel 1846 ad opera di mons. Massaia.