Il 6 marzo 1977 nasce a Pirgos (Grecia) il centrocampista Giorgios Karagounis. Esordisce con la maglia dell’Apollon Atheni nel campionato 1996-97, poi è acquistato dal Panathinaikos, squadra in cui cresce e resta per ben 5 anni, fino all’estate del 2003, mettendo a segno 25 goal. Nell’estate 2003 viene acquistato dall’Inter: nelle due stagioni in nerazzurro, il greco trova poco spazio giocando 21 partite in due campionati senza mai segnare. Al termine della stagione 2004-2005 vince il suo unico trofeo in Italia, la coppa nazionale dopo la finale contro la Roma del connazionale Traianos Dellas. Nel 2005 è venduto al Benfica, formazione portoghese in cui resta fino al 2007 per tornare al Panathinaikos quindi un anno con il Fulham, in Inghilterra. In nazionale Karagounis è uno dei principali artefici della vittoria della formazione ellenica agli europei 2004, vinti sconfiggendo in finale il Portogallo padrone di casa.
Il 6 marzo 1967 a New Delhi (India) Svetlana Alliluyeva, figlia di Stalin, chiede asilo politico all’ambasciata americana di New Delhi. Dopo aver prima visitato l’ambasciata sovietica, la Alliluyeva si reca all’ambasciata statunitense e fà formale richiesta di asilo politico all’ambasciatore Chester Bowles. Nello stesso anno pubblica il libro di memorie “Twenty Letters to a Friend”, (Venti lettere a un amico), per la casa editrice Harper & Row. Tre anni dopo, nel 1970, a Mosca (Urss) le autorità annunciano di averla privata della nazionalità sovietica. Svetlana nasce il 28 febbraio 1926 a Mosca (Urss) e è cresciuta da una balia e vede i suoi genitori solo in saltuarie occasioni. Sua madre, Nadezhda Alliluyeva, seconda moglie di Stalin, muore il 9 novembre 1932, quando Svetlana ha solo sei anni. Svetlana muore il 22 novembre 2001 a Richland Center (Wisconsin, Usa) ma la notizia viene data il 28 novembre.
Il 6 marzo 1957 ad Accra le colonie britanniche della Costa d’Oro e del Togoland diventano la Repubblica indipendente del Ghana, sono le prime ex colonie sub-sahariane a farlo, dando così il via ad un processo di affrancamento dalla potenze coloniali che investirà di li a poco tutta l’Africa.
Il 6 marzo 1947 nasce a New York (New York, Usa) l’attore e regista Robert Norman “Rob” Reiner , lavora in molte produzioni televisive prima di raggiungere il successo come regista nel 1984 con “This is spinal tap”, seguito da “Sacco a pelo a tre piazze” e “Stand by me – ricordo di un’estate” (1986), tratto da un racconto di Stephen King. Questo film gli frutta una nomination come miglior regista al Directors guild of America award. Molto apprezzato anche “Harry ti presento Sally” (1989). Reiner è considerato uno dei grandi registi di Hollywood, grazie anche alle collaborazioni con attori come Jack Nicholson e Morgan Freeman in “Non è mai troppo tardi”, Kathy Bates in “Misery non deve morire”, Demi Moore e Tom Cruise in “Codice d’onore”, Michael Douglas in “Il presidente – Una storia d’amore”, Bruce Willis e Michelle Pfeiffer in “Storia di noi due” e Kevin Costner, Jennifer Aniston e Shirley MacLaine in “Vizi di famiglia”.
Il 6 marzo 1947 nasce a Portland (Oregon, Usa) l’atleta Richard Douglas “Dick” Fosbury, inventore della più diffusa tecnica di salto in alto. Formatosi all’università statale dell’Oregon, il campione comincia a sperimentare il nuovo stile sin dai tempi del college. Nel 1968 vince entrambi i titoli (indoor e all’aperto) ai campionati della National collegiate athletic association (Ncaa) e si guadagna il terzo posto ai Trials di atletica, le prove di qualificazione per partecipare alle Olimpiadi. Alle Olimpiadi 1968 di Città di Messico (Messico), rivoluziona la specialità introducendo una tecnica innovativa: invece di saltare ponendosi di fronte all’asticella e scavalcarla con una sforbiciata delle gambe, come prevedeva il metodo allora più diffuso, Fosbury salta con la schiena rivolta all’ostacolo, operando uno scatto violento che porta il corpo a inarcarsi e a superare l’asticella prima di atterrare sul dorso. Ai Giochi, la sua prova desta scalpore. Fra lo stupore e l’incredulità di tutti, giunge senza errori fino a 2,22 m. A 2,24 m tutti gli avversari falliscono le tre prove a disposizione e Fosbury, dopo due tentativi mancati, riesce infine a superare l’asticella, conquistando medaglia d’oro e primato olimpico. Fosbury si ritira nel 1972, prima delle Olimpiadi di Monaco (Germania).
Il 6 marzo 1937 nasce a Maslennikovo (Urss) Valentina Tereshkova, prima donna a volare nello spazio. Operaia tessile e paracadutista dilettante, è selezionata nel 1961 per il programma di addestramento dei cosmonauti sovietici. Dal 16 al 19 giugno 1963 orbita intorno alla Terra 48 volte, a bordo della Vostok 6, accostando poi la navicella Vostok 5 sulla quale si trova il cosmonauta Bikovskij. Dopo quest’esperienza, lavora dapprima come ambasciatrice di organizzazioni di beneficenza, dedicandosi poi alla politica.
Il 6 marzo 1857 a Washington (DC, Usa) la Corte Suprema pronuncia una sentenza che dichiara che gli afro americani, siano essi schiavi o meno, non sono cittadini americani e quindi sono privi di diritti. Il caso è portato dinnanzi alla Corte Suprema da Dred Scott, schiavo nero portato dal suo padrone, nel 1834, dal Missouri (stato schiavista), all’Illinois, uno stato libero a causa della Northwest Ordinance. Scott torna a St. Louis (Missouri) nel 1846 dove il suo padrone, il Dottor Emerson, muore. Scott fa causa alla moglie di Emerson per avere la libertà, sulla base del fatto che l’aver vissuto in un territorio non schiavista lo aveva reso un uomo libero. Il giudice capo Roger Brooke Taney dichiara che Dred Scott è uno schiavo, non un cittadino, e quindi non aveva diritti in base alla costituzione. Nella sentenza si dice che un nero non può diventare cittadino in quanto “essere di un ordine inferiore”. La decisione rafforzò l’opposizione nordista alla schiavitù. Il 13 ottobre 1857 il Minnesota ratificò la sua costituzione che metteva fuorilegge la schiavitù. Anche l’Ohio rese reato possedere o rivendicare schiavi. Politicamente, fu insignificante poiché il Kansas-Nebraska act aveva già annullato il Compromesso del Missouri. Simbolicamente, però, la Corte Suprema aveva sancito la linea dura sudista. Ciò incoraggiò i sudisti e convinse i nordisti dell’esistenza di una vasta “cospirazione del potere schiavista”.
Il 6 marzo 1787 nasce a Straubing (Germania) il fisico Joseph von Fraunhofer, nel 1814 scopre, osservando lo spettro solare attraverso un prisma applicato al telescopio, le righe oscure d’assorbimento che portano il suo nome e con accurate osservazioni riesce a catalogarne 576 (di cui determina anche la lunghezza d’onda) nonché a stabilire che hanno origine nella sorgente luminosa. Abile costruttore di strumenti ottici, Fraunhofer migliora la qualità e l’acromatismo degli obiettivi usati nei telescopi astronomici. Svolge anche notevoli studi sulla diffrazione nei quali per primo si avvale dell’uso di reticoli. Fraunhofer muore il 7 giugno 1826 a Monaco (Baviera, Germania).
Il 6 marzo 1447 muore a Gand (Belgio) suor Colette Boellet, riformatrice dei Tre ordini della Francescane. Nicolette “Colette” Boellet nasce il 13 gennaio 1381 a Corbie (Picardie, Francia), donna intelligente ed energica capace di esercitare un potere morale notevole sulle consorelle, il 14 ottobre 1406 Colette riceve il permesso di Papa Benedetto XIII per intraprendere una riforma della famiglia dei tre Ordini delle Francescane; il papa, nella sua autonomia, le conferisce l’abito di S. Chiara e il velo, nominandola abbadessa perpetua di tutti i monasteri riformati che fosse riuscita a fondare. Per i conventi da lei riformati Colette prescrive la povertà estrema, camminando a piedi nudi e nel rispetto dell’astinenza. Le Costituzioni di Colette vengono poi assunte anche dalle Cappuccine nel 1538. Le suore Clarisse collettine si trovano oggi, oltre che in Francia, in Belgio, in Germania, in Spagna, in Inghilterra e negli Stati Uniti, con 57 conventi. Santa Colette viene beatificata il 23 gennaio 1740 da Papa Benedetto XIV e canonizzata 24 maggio 1807 da Papa Pio VII.
Il 4 marzo 2007 ad Assago (Milano), in un Datchforum completamente esaurito con 14.500 spettatori, la Sisley Treviso conquista la 29a edizione della Coppa italia maschile, TIM Cup A1 2007, la quinta della sua storia, battendo con un perentorio 3-0 (25-20; 25-22; 25-13) la M.Roma Volley.