Il 29 marzo 1992 all’Hollywood Roosevelt Hotel di Hollywood (California, Usa) i dodicesimi Golden Raspberry Awards vedono come peggior film del 1991 “Hudson Hawk” della TriStar mentre Kevin Costner ottiene il riconoscimento come peggior attore protagonista per la sua interpretazione di “Robin Hood: Prince of Thieves”. Il peggior attore non protagonista è Dan Aykroyd per “Nothing but Trouble”. La peggior attrice protagonista e non protagonista è Sean Young per i due ruoli che ricopre nel film “A Kiss Before Dying”.
Il 29 marzo 1982 muore a Monaco (Germania) il compositore Carl Orff, celebre la sua opera-balletto “Carmina burana” (1937) che abbina la poesia profana del XIII secolo a un tipo di musica (per orchestra sinfonica e coro) volutamente semplice, e strutturata intorno a ritmi vigorosi e pulsanti accompagnati a ricche sonorità. Orff nasce il 10 luglio 1895 a Monaco e nel 1924 fonda a Monaco, insieme alla moglie, la ballerina Dorothea Günther, la Güntherschule per l’insegnamento di musica, danza e ginnastica ai bambini. Il suo metodo, contenuto nel saggio “Schulwerk” (“Musica per bambini”, 1930-1933, riveduto nel 1950-1954) si apre con semplici esempi ritmici, per svilupparsi in sonori brani per ensemble di xilofoni, Glockenspiel e altri strumenti a percussione.
Il 29 marzo 1982 il film “Momenti di Gloria”, di Hugh Hudson, si aggiudica quattro premi Oscar come miglior film, sceneggiatura (di Colin Welland), colonna sonora (diventata celebre, di Vangelis) e costumi (di Milena Canonero). La vicenda, ambientata nei primi anni Venti, alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi, narra di due giovani atleti inglesi che emergono, più degli altri, nelle gare podistiche: Harold Abrahams, ebreo di origini lituane, ed Eric Lidell, figlio di un missionario scozzese. Ben girato, curatissimo nelle ambientazioni e nella fotografia, il film segna la rinascita del nuovo cinema britannico.
Il 29 marzo 1972 muore in un incidente stradale a Mestre (Venezia) l’ex campione di ciclismo Antonio Bevilacqua. Bevilacqua nasce il 22 ottobre 1919 a S.Angelo di Santa Maria di Sala (Venezia) e vince due volte il campionato del mondo d’inseguimento professionisti (1950 e 1951). In questa specialità, riesce a battere il grandissimo Fausto Coppi. Bevilacqua è campione d’Italia della specialità per quattro volte: 1943, 1949, 1950, 1951.
Il 29 marzo 1972 nasce a Lisbona (Portogallo) il centrocampista avanzato Manuel Rui Costa. Esordisce nel Fafe nel 1990 poi passa al Benfica nel 1991 con cui, in tre stagioni, vince uno scudetto e una coppa di Portogallo. Nel 1994 si trasferisce a Firenze fino al 2001 vincendo due Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Dal 2001 al 2006 è al Milan dove conquista uno scudetto, una Coppa Italia, una supercoppa italiana , una Champions league e una Supercoppa Uefa. Con la nazionale portoghese vince il Mondiale under 21 e ottiene anche un argento e un bronzo europei.
Il 29 marzo 1932 muore in esilio a Parigi (Francia) Filippo Turati, fondatore del Partito socialista. Turati nasce il 26 novembre 1857 a Canzo (Como) e si avvicina presto al marxismo, conosce Anna Kulisciov (1884) alla quale si lega sentimentalmente e insieme fondano la rivista “Critica sociale” (1891), che rappresenta il riferimento teorico del socialismo italiano. L’evoluzione del pensiero turatiano riceve impulso anche dai contatti con Labriola. Nel 1892 al congresso di Genova partecipa alla fondazione del Partito socialista italiano. Turati viene eletto deputato nel 1896, ma deve scontare una condanna a 12 anni di carcere perché coinvolto nei moti milanesi del 1898. Viene amnistiato nel 1899 dopo essere rieletto. Nel 1922 lascia il Psi fondando, sulla base della corrente riformista, il Partito socialista unitario. Durante il regime fascista nel 1926 fugge a Parigi, da dove tenta la riunificazione socialista insieme a Pietro Nenni.
Il 29 marzo 1892 nasce a Csebrimindszent (Ungheria) il cardinale Joszef Mindszenty, coraggioso primate. Consacrato sacerdote il 12 giugno 1915 e il 3 marzo 1944 diventa vescovo di Veszprem (Ungheria). Per aver protestato pubblicamente contro le deportazioni degli ebrei, è incarcerato dai nazisti. Liberato alla fine della guerra, diventa primate di Ungheria il 2 ottobre 1945 e creato cardinale da Papa Pio XII nel concistoro del 18 febbraio 1946. Il 26 dicembre 1948 viene incarcerato e condannato all’ergastolo poiché si oppone al regime comunista. Nel 1956, durante l’insurrezione ungherese viene liberato e trova rifugio nella legazione degli Stati uniti a Budapest (Ungheria), dove vive in volontario esilio fino al 1971. Su sollecitazione del Vaticano il card. Mindszenty si stabilisce a Vienna (Austria) dove muore il 6 maggio 1975.
Il 29 marzo 1892 muore a Dorking (Surrey, Inghilterra) il medico e anatomista William Bowman, da il nome alla capsula renale. Bowman nasce il 20 luglio 1816 a Nantwich (Cheshire, Inghilterra), studia medicina al King’s College di Londra (Inghilterra) e nel 1840 diventa assistente presso il King’s College Hospital. Bowman è interessato soprattutto all’istologia ed è con lui che questa disciplina acquista una reale importanza all’interno della medicina. È Bowman che dato il nome alla capsula renale. Il suo nome è legato anche alla descrizione di molte parti anatomiche e all’introduzione della pratica clinica dell’oftalmoscopio.
Il 29 marzo 1882 a New Haven (Connecticut, Usa) lo Stato del Connecticut riconosce l’associazione “Knights of Columbus” (Cavalieri di Colombo) fondata il 2 febbraio 1882 dal ventinovenne sacerdote cattolico Michael J. McGivney, vice parroco di St. Mary’s a New Haven. L’associazione è un’organizzazione di fraternità, solidarieta, religiosità e patriottismo per i maggiori di 18 anni, mentre i ragazzi dai 12 ai 18 anni fanno parte della Columbian Squires. La proposta iniziale è di provvedere con misure di sostegno alle vedove e agli orfani dei parrocchiani. Da allora la “Knights of Columbus” diventa la maggiore associazione benefica per gli uomini cattolici del mondo, con piùdi 1,5 mioni di iscritti.
Il 28 marzo 1992 a Falkirk (Inghilterra) record da Guiness dei primati: la più lunga distanza coperta in una sola tappa a carponi (una delle due ginocchia deve essere sempre a contatto con il terreno) è di 50,5 chilometri, percorsi da Peter McKinlay e John Murrie che fanno per 115 volte il giro della pista di atletica.