Il 6 marzo 1972 nasce a Newark (New Jersey, Usa) il grande centro Shaquille Rashaun O’Neal che, uscito dall’Università di Louisiana State, nel draft 1992 è prima scelta assoluta degli Orlando Magic, con i quali disputa una finale NBA nel 1995 persa contro gli Houston Rockets. Nella stagione d’esordio (1992/93) viene eletto miglior rookie (matricola), mentre nel torneo 1994/95 vince la classifica dei cannonieri con 29,3 punti di media a partita. Shaq, come viene chiamato, pass nel 1996 ai Los Angeles Lakers con i quali vince l’anello Nba per tre anni consecutivi: 2000, 2001 e 2002. Nel 2004 Shaq va ai Miami Heats e nel 2006 conquista il suo quarto anello Nba. Il 21 marzo 2009 Shaq arriva a 27.411 punti diventando il quinto marcatore della storia NBA, superato però dall’ex compagno Kobe Bryant il Il 6 febbraio 2012. O’Neal si ritira l’1 giugno 2011, sotto contratto con i Boston Celtics. Shaq vince un oro olimpico con il Dream Team statunitense nel 1996 ad Atlanta (Georgia, Usa) e un oro mondiale nel 1994 in Canada.
Il 6 marzo 1952 viene impiccato a Varsavia l’ex ufficiale nazista delle SS Jurgen Stroop, responsabile tra l’altro della dura repressione nel Ghetto di Varsavia durante la rivolta tra aprile e maggio 1943. Joseph Stroop nasce il 26 settembre 1895 a Detmold (Germania) e lavora al catasto fino alla Prima guerra mondiale in cui parte volontario e ottiene un Croce di Ferro e viene congedato come Sergente. Nel 1932 entra nel partito nazista e fa carriera nelle SS fino a diventare Colonnello nell’autunno 1938. Con l’invasione della Polonia comanda le SS di Giezno e cambia il nome in Jurgen, Combatte in Russia nel 1942 e poi ha compiti antipartigiani in Ucraina quindi, dal 19 aprile 1943 Stroop comnda polizia e SS di Varsavia e cerca di entrare nel Ghetto ma viene respinto e scoppia la rivolta che reprime brutalmente il 16 maggio 1943, con la distruzione della Sinagoga. Poi Stroop va in Grecia e vien arrestato dagli americani nel maggio 1945, processato e condannato a morte il 21 marzo 1947. Estradato in Polonia viene condannato a morte il 18 luglio 1951.
Il 6 marzo 1932 muore a Reading (Pennsylvania, Usa) il direttore d’orchestra John Philip Sousa, che è anche compositore di popolari marce tra cui “Stars and Stripes forever” che, composto nel 1896, è l’inno ufficiale degli Stati Uniti d’America. Sousa nasce il 6 novembre 1854 a Washington (Usa), violinista nell’orchestra di Jacques Offenbach in tournée negli Usa (1876-77), dal 1880 al 1892 dirige la banda della Marina Americana, recandosi poi in tournées in tutto il mondo con una formazione propria. Soprannominato “The March King” (il Re della marcia”), Sousa compone operette, musica sinfonica e bandistica, canzoni e un centinaio di marce divenute molto popolari tra cui “Hands across the Sea”.
Il 6 marzo 1922 a New York (New York, Usa) Babe Ruth mettendo la sua firma sul contratto che Jacob Ruppert gli presenta diventa il giocatore più pagato nella Major League Baseball. Ruth infatti firmato un contratto triennale per la cifra astronomica 52.000 dollari all’anno (pari a 1.300.000 lire annuo, che oggi sarebbero, in lire 1.784.182.400, cioè 921.453,31 euro) Per mettere lo stipendio di Ruth in confonto a quelli dei suoi compagni di squadra, Frank “Homerun” Baker è il secondo più pagato con “soli” $ 16.000. Ma il favoloso contratto con Ruth dè stato un fruttuoso investimento dato che realizza 122 fuoricampo dal 1922 al1924, guadagnandosi gli onori di MVP nel 1923 nella strada verso la vittoria delle World Series.
Il 6 marzo 1902 a Madrid (Spagna) viene fondato il “Madrid Club de Fútbol” che sceglie subito la maglia bianca e diventa rapidamente la più famosa e vincente formazione spagnola tanto da ricevere, nel 1920, il titolo di Real dal Re Alfonso XIII. In cento dieci anni di storia vincerà 31 titoli della Liga (Serie A spagnola), 18 Coppe del Re (di cui 4 consecutive tra il 1905 e il 1908), 1 Coppa de la Liga, 8 Supercoppa di Spagna, 9 Coppe dei Campioni (di cui 5 consecutive tra il 1956 e il 1960, diventando così l’unico Club a possedere la Coppa di proprietà come riconoscimento della straordinaria impresa), 2 Coppe Uefa consecutive (1985 e 1986), 3 coppe intercontinentali, 2 Coppa Latina.
Il 5 marzo 1992 muore a Milano il costruttore di biciclette Giuseppe Olmo, che come corridore vince un oro olimpico e un argento mondiale. Olmo nasce il 22 novembre 1911 a Celle Ligure (Savona) e nel 1931 vince l’argento nella cronometro mondiale poi, alle Olimpiadi 1932 di Los Angeles (California, Usa) vince l’oro nella cronometro a squadre con Attilio Pavesi e Guglielmo Segato e si classifica quarto nella prova individuale vinta da Attilio Pavesi. Olmo diventa professionista dopo le Olimpiadi e vince subito la Milano – Torino. Nel 1935 e nel 1938 vince la Milano – Sanremo inoltre il 31 ottobre 1935 stabilisce al Vigorelli di Milano il record dell’ora infrangendo per primo il muro dei 45 chilometri orari con 45,090. Olmo chiude la carriera nel 1941 ed apre una fabbrica di biciclette a Celle Ligure seguita nel dopoguerra da una fabbrica a Milano per produrre pneumatici e tubolari per bici.
Il 5 marzo 1982 muore a 33 anni a Los Angeles (California, Usa) per una overdose di eroina, in circostanze mai chiarite, l’attore John Belushi, che in “Blues Brothers”, film cult del 1980 interpreta il ruolo del protagonista, ex-carcerato musicista e filantropo. Belushi nasce il 24 gennaio 1949 a Chicago (Illinois, Usa) ed inizia ad imporre il proprio stile, esuberante ed irriverente, prima sul palcoscenico e poi alla radio; ma il successo arriva con la televisione, per la quale conduce con Chevy Chase e Dan Aykroyd due programmi di enorme successo dal 1975 al 1980: «National lampoon» prima e «Saturday night live» poi. Dalla prima serie deriva una serie di film («Animal house» e il ciclo vacanziero di Chevy Chase), dalla seconda Belushi trarrà ispirazione per i suoi personaggi televisivi più esilaranti (l’ape isterica e il samurai nevrotico). Belushi inaugura poi il cinema demenziale-grottesco-satirico americano con «Animal house» (National lampoon’s Animal house, 1978), diretto da John Landis. Seguono «1941-Allarme a Hollywood» (1979), di Steven Spielberg; «Verso il sud» (Going South, 1978) di Jack Nicholson e «Old boy-friends» (1979) di Joan Tewksbury; «Chiamami aquila» (Continental Divide, 1981) di Michael Apted e, in chiusura prematura di carriera, «I vicini di casa» (Neighbors, 1981), di John Avildsen.
Il 5 marzo 1962 muore a Terni in un incidente stradale durante un allenamento il pilota motociclistico Libero Liberati, detto “il Cavaliere d’acciaio” e vincitore nel 1957 di un titolo mondiale nelle 500 vincendo 4 delle sei gare. Liberati nasce il 20 settembre 1926 a Terni ed inizia come meccanico poi si dedica alle corse dal 1947 con una Guzzi 500 e vince il 4 luglio 1948 il primo “Circuito dell’acciaio” a Terni, percorso cittadino di 10 chilometri. Nel 1950, sempre su Guzzi, Liberati debutta nel motomondiale e il 29 luglio 1951, su Gilera, vince il 4° Circuito dell’acciaio. Liberati corre anche con la MotoMorini. Nel luogo della sua morte, curva della Cervara, è posta una lapide e lo stadio di Terni è dedicato a Liberati, uno dei pochi in Italia intitolato ad un campione di uno sport diverso dal calcio.
Il 5 marzo 1952 nasce a Great Lumley (Durham, Inghilterra) il musicista Alan Clark, tastierista dei “Dire Straits”, il cui nome significa letteralmente “momenti difficili”, gruppo musicale rock inglese formatosi nel 1977 e sciolto nel 1995. Clark entra nella band nel 1982 in occasione dell’album Love Over Gold. Tra gli album incisi si ricordano “Dire Straits” (1978), “Communique” (1979), “Making movies” (1980), “Brothers in Arms”, 1985.
Il 5 marzo 1932 nasce a Carpi (Modena) l’ala sinistra Amleto Frignani che esordisce nella Reggiana nel 1950 e nel 1951 passa al Milan del trio svedese Green, Nordhal, Liedholm e disputa cinque campionati vincendone uno. Con il Milan l’1 novembre 1955 al 15° Frignani diventa anche il primo italiano a segnare in Coppa dei Campioni. Frignani gioca anche un anno a Udine e 5 con il Genoa chiudendo la carriera nel 1962. Amleto Frignani disputa 250 partite in serie A con 41 reti e gioca anche cinque anni in nazionale: 14 partite e 6 reti. Frignani muore il 2 marzo 1997 a Fresno (California, Usa).