Il 25 febbraio 2002 a Milano la Hdp, holding che controlla Rcs (e quindi editori come Rizzoli, Bompiani, Sonzogno), definisce l’acquisto della totalità del capitale Sper, società che controlla Radio Italia Network, Cnr (68 emittenti regionali diffuse soprattutto al Centro-Sud) e l’agenzia di stampa Agr. Hdp conclude l’accordo con “Il Sole 24 Ore” acquisendo il capitale di Sper per 46 milioni di euro.
Il 25 febbraio 2002 muore a Roma il giudice Vittorio Sgroi, dal 95 al 98 primo presidente della Corte di Cassazione. Sgroi nasce il 28 ottobre 1926 a Noto (Siracusa), si laurea in giurisprudenza con lode nel 1948 ed entra in magistratura nel 1950. Segretario generale della Corte di Cassazione dal 1973 al 1981 Sgroi è nominato Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ed entra, come membro di diritto, nel Consiglio superiore della Magistratura. Nel 1995 è Primo Presidente della Corte di Cassazione. Nel 1998, per raggiunti limiti di età, abbandona la magistratura.
Il 25 febbraio 1982 nasce a Brindisi la tennista Flavia Pennetta, il 17 agosto 2009 è la prima italiana ad entrare nella Top Ten Wta. Flavia è un’ottima singolarista ma ottiene i migliori risultati in doppio, anche a livello giovanile: nel 1998 la coppa del mondo U18 e nel 1999 con Roberta Vinci si aggiudica il doppio del Roland Garros U18 e il trofeo Bonfiglio a Milano. Professionista dal 25 febbraio 2000, giorno del suo 18° compleanno, la Pennetta vince (fino al febbraio 2012, N.di R.) 9 tornei Wta di singolare e 14 di doppio tra cui il WTA Tour Championships 2010 (31 ottobre a Doha) e gli Australian Open 2011 (28 febbraio a Melbourne). La Pennetta ottiene anche 7 tornei Itf di singolo e 9 di doppio. Con la nazionale italiana la Pennetta contribuisce alle vittorie in Federation Cup nel 2006, 2009 e 2010 – mentre nel 2007 arriva la sconfitta 3-2 con la Russia, a Mosca. Nell’edizione 2012 le azzurre sono in semifinale contro la Repubblica Ceca.
Il 25 febbraio 1972 viene pubblicato il singolo della Apple Records “Give Ireland back to the Irish” (Ridate l’Irlanda agli Irlandesi) scritto e cantato da Paul McCartney, accompagnato per la prima volta dai suoi Wings, e con la partecipazione del chitarrista irlandese Henry McCullough. La canzone di protesta, una delle rare di McCartney, fa riferimento al “Bloody Sunday”, del 30 gennaio 1972 in Irlanda del Nord, quando 14 persone inermi sono uccisi dalle truppe britanniche durante una pacifica manifestazione per i diritti civili. Il disco, prodotto da Paul e Linda McCartney, sfonda in Irlanda e Spagna ma viene boicottato dalla Bbc in Inghilterra.
Il 25 febbraio 1962 nasce a Brandenburg an der Havel (Ddr) la canoista Birgit Fisher che vince complessivamente 8 ori e 4 argenti olimpici (3 ori e 1 argento come Ddr) dal 1980 al 2004 e 27 ori, 6 argenti e 3 bronzi mondiali (di cui 17 ori come Ddr) tra il 1979 e il 2005. Nell’agosto 2002 viene votata come il secondo più grande sportivo tedesco alle spalle di Michael Schumacher.
Il 25 febbraio 1952 si chiudono ad Oslo (Norvegia) le VI Olimpiadi invernali, le uniche disputate in una capitale. Gli italiani conquistano due medaglie: lo storico oro di Zeno Colò nella discesa libera e il bronzo di Giuliana Minuzzo, anch’essa in discesa. Gli azzurri sono ottavi nel medagliere. I veri protagonisti sono però gli atleti norvegesi capaci di vincere 7 medaglie d’oro, 3 d’argento e 6 di bronzo. L’eroe dei giochi è il pattinatore norvegese Hjalmar “Hjallis” Johan Andersen che vince 3 medaglie d’oro nelle 4 prove di velocità.
Il 25 febbraio 1932 Adolf Hitler acquisisce la cittadinanza tedesca per potersi candidare alle elezioni contro Paul von Hindenburg, che però vincerà costringendo Hitler ad aspettare un’altra occasione per prendere il potere. Hitler nasce il 20 aprile 1889 a Braunau am Inn (Austria) ed è figlio di un doganiere. Nel 1919 entra nel Partito tedesco dei lavoratori, che nel 1920 prende il nome di Partito nazional-socialista tedesco dei lavoratori (National-sozialistische Deutsche Arbeiterpartei), di cui diviene il capo nel 1921. Nel 1923 organizza il fallito Putsch di Monaco (Germania) per abbattere la Repubblica di Weimar. Condannato a 5 anni di fortezza, esce amnistiato nel 1924 dalla prigione di Landsberg (Germania), dove lavora alla redazione del suo manifesto ideologico, il “Mein Kampf”. Nominato cancelliere nel 1933 da Hindenburg, alla morte di questi nel 1934 si proclama capo (Führer) del Reich tedesco, instaurando la dittatura. Eliminata ogni opposizione anche in seno al partito nazista (massacro del gruppo di Ernst Röhm, ‘la notte dei lunghi coltelli’, tra il 30 giugno e il 2 luglio 1934), organizza lo sterminio degli Ebrei e si dedica alla preparazione della guerra. Riarmata la Germania, dopo una serie di annessioni tra il 1936 e il 1938 (Renania, Anschluss dell’Austria, Boemia-Moravia), invade la Polonia provocando lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Sfuggito a due attentati (1943 e 20 luglio 1944) compiuti da alti ufficiali della Wehrmacht, il 30 aprile 1945, a Berlino, Hitler si suicida nel bunker della Cancelleria. Intorno a lui la Germania è solo un cumulo di macerie.
Il 25 febbraio 1682 nasce a Forlì Giovanni Battista Morgagni, padre dell’anatomia patologica. Morgagni studia medicina e filosofia all’Università di Bologna ed ottiene, nel 1715, la cattedra di anatomia all’Università di Padova. I suoi studi lo portano a descrivere la fisiologia e la patologia di molti organi del corpo umano, in particolare del cuore e del sistema circolatorio. La sua pubblicazione più importante è il “De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis” basato su 640 anatomie condotte personalmente dove, per la prima volta, vengono descritte malattie cardiocircolatorie come l’aneurisma dell’aorta, la sclerosi delle coronarie, l’angina pectoris e il blocco cardiaco. Morgagni compie anche studi sul cervello attribuendo la causa dell’apoplessia (ictus) ad un problema di circolazione sanguigna e scopre che ogni emisfero cerebrale controlla il lato opposto del corpo. Morgagni muore il 5 dicembre 1771 a Padova.
Il 24 febbraio 2002 si chiudono a Salt Lake City (Utah, Usa) le XIX Olimpiadi invernali definite “superbe” ma passeranno alla storia più per le controversie sui giudici e per i casi di doping che non per i risultati sportivi. Per l’Italia sono innegabilmente Giochi segnati dai successi delle donne (7) e dalle delusioni maschili (4), con un medagliere (12: 4, 4, 4) che è il terzo, come totale, dopo Lillehammer 1994 (20: 7, 4, 9) e Albertville 1992 (14: 4, 6, 4). Le 4 medaglie d’oro sono vinte da Stefania Belmondo (10 Km a tecnica libera), Armin Zoeggeler (slittino), Daniela Ceccarelli (Super G) e Gabriella Paruzzi (30 Km a tecnica classica). Anche quelle d’argento sono 4 e sono andate a Isolde Kostner (discesa libera), alla staffetta maschile 4×10 km a tecnica libera, alla staffetta maschile di short track e a Stefania Belmondo (30 km a tecnica classica). Infine i 4 bronzi sono conquistati da Lidia Trettel (gigante parallelo di snowboard), Karen Putzer (Super G), Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio (pattinaggio artistico) e Christian Zorzi (sprint maschile 1,5 KM a tecnica classica). In totale le medaglie italiane dal 1948 ad oggi sono 89. Le XX Olimpiadi del 2006 si terranno in Italia a Torino e Sestriere.
Il 24 febbraio 1952 nasce a Crossnore (North Carolina, Usa) il centro di basket Tommy Loren Burleson che nel 1974, con la North Carolina State University, vince il titolo Ncaa dopo aver difeso alla grande in semifinale contro Ucla sulla superstella Bill Walton. Burleson è terza scelta assoluta al draft 1974 della Nba e viene scelto dai Seattle Supersonics, che hanno come coach il mitico Bill Russell, e ottiene la nomination nel NBA All-Rookie First Team della stagione 1974/1975. Dpo tre stagioni a Seattle, Burleson ne fa altre tre con i Kansas City Kings, per chiudere nel 1980/1981 negli Atlanta Hawks. Burleson è il centro della nazionale americana alle Olimpiadi 1972 di Monaco (Germania) beffata in finale dall’Urss in modo rocambolesco e al limite del regolamento.