Il 21 febbraio 2002 le sezioni civili riunite della Corte di Cassazione, nella sentenza 2515 stabiliscono che dev’essere risarcita anche la paura degli abitanti di Seveso (Monza Brianza) dopo la nube alla diossina. Sancito quindi il principio che per legittimare il diritto al risarcimento non è più necessario che la lesione della sfera emotiva si accompagni al pregiudizio dell’integrità fisica o del patrimonio di un soggetto. Viene così introdotto nell’ordinamento italiano il danno morale anche solo per il timore di contrarre una malattia al posto del solo danno biologico, allargando la tutela del cittadino. I magistrati di legittimità stabiliscono infatti che per aver diritto a un risarcimento non è necessario aver riportato danni diretti dalla diossina, ma è sufficiente l’angoscia di essersi dovuti sottoporre a tanti controlli sanitari e aver vissuto con la paura di sviluppare un tumore. Il caso nasce in relazione alla richiesta di danno morale sollevata dagli abitanti della Brianza per la fuoriuscita della nube tossica di diossina, avvenuta il 10 luglio 1976 a Seveso, in seguito allo scoppio delle caldaie dello stabilimento dell’ Icmesa.
Il 21 febbraio 1982 chiude al Belasco Theatre di Boradway (New York, Usa) dopo 1604 repèliche e 14 anteprime il musical “Ain’t Misbehavin’”, tributo ai musicisti negri che negli anni Venti e Trenta danno vita allaHarlem Renaissance che prende il nome dalla celebre canzone scritta nel 1929 da Thomas “Fats” Waller, con musica di Harry Brooks e parole di Andy Razaf. Il musical è su libretto di Murray Horwitz e Richard Maltby, Jr. e le musiche sono di Thomas Wright “Fats” Waller. Il 21 febbraio 1982 chiude al Belasco Theatre di Boradway (New York, Usa) dopo 1604 repliche e 14 anteprime il musical “Ain’t Misbehavin’”, tributo ai musicisti negri che negli anni Venti e Trenta danno vita allaHarlem Renaissance che prende il nome dalla celebre canzone scritta nel 1929 da Thomas “Fats” Waller, con musica di Harry Brooks e parole di Andy Razaf.. Il musical è su libretto di Murray Horwitz e Richard Maltby, Jr. e le musiche sono di Thomas Wright “Fats” Waller. “Ain’t Misbehavin” viene presentato l’8 febbraio 1978 nel cabaret del Theatre Club e apre a Broadway il 9 maggio 1978 al Longacre Theatre poi si trasferisce al Plymouth Theatre. Il 12 giugno 1982 la Nbc mette in onda la rivista con il cast originale. Ain’t Misbehavin viene presentato l’8 febbraio 1978 nel cabaret del Theatre Club e apre a Broadway il 9 maggio 1978 al Longacre Theatre poi si trasferisce al Plymouth Theatre Il 12 giugno 1982 la Nbc mette in onda la rivista con il cast originale.
Il 21 febbraio 1972 muore ad Albano Laziale (Roma) il cardinale francese Eugène Tisserant, decano del Sacro Collegio dal 13 giennaio 1951. Tisserant nasce il 28 marzo 1884 a Nancy (Francia) e ordinato sacerdote il 4 agosto 1907 si dedica allo studio delle lingue orientali. Dopo aver partecipato alla prima Guerra Mondiale, rimane per lungo tempo in Siria e in Mesopotamia alla ricerca di manoscritti antichi per la Biblioteca Vaticana. Nel concistoro del 15 giugno 1936 Papa Pio XI lo nomina cardinale. Nel 1961 Tisserant viene eletto membro dell’Académie française, succedendo al fisico Maurice de Broglie. Come cardinale decano della Chiesa cattolica Tisserant presiede due conclavi, quelli del 1958 (eletto papa Giovanni XXIII) e del 1963 (eletto papa Paolo VI) nonché il Consiglio di Presidenza del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Il 21 febbraio 1962 a Madrid (Spagna) la Juventus vince per la prima volta allo stadio Santiago Bernabeu battendo 1-0 il Real Madrid con rete di Omar Sivori. E’ la partita di ritorno dei quarti di finale della Coppa dei Campioni 1961-1962 Nessuno in Europa prima di questa sera è riuscito a vincere nella casa dei padroni della Coppa Campioni. Poiché all’andata il Real si impone 1-0 a Torino, si rende necessario disputare la bella che si gioca a Parigi (Francia) e termina con la vittoria 3-1 del Real Madrid.
Il 21 febbraio 1962 a Londra (Inghilterra) Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev appaiono sul palco, per la prima volta insieme, in una rappresentazione di Giselle. Il successo è enorme e durante le chiamate alla ribalta, Nureyev si inginocchia davanti alla Fonteyn e le bacia la mano, cementando un’unione che durerà una vita, sia sul palco che fuori. Nel 1961 Nureyev in tournée per la prima volta in Europa con il Balletto Kirov, chiede asilo politico alla Francia e abbandona l’Unione sovietica.
Il 21 febbraio 1942 nasce a Berlino (Germania) l’attrice, sceneggiatrice e regista Margarethe Von Trotta. Si trasferisce a Parigi (Francia) nel 1960 e dal 1968 lavora per il cinema e la televisione, recitando in molti film, tra cui alcuni di Rainer Werner Fassbinder (“Gli dei della peste”, 1969, “Il soldato americano”, 1970, “Attenzione alla puttana santa, 1970). Con il marito Volker Schlondorff la von Trotta lavora come attrice e sceneggiatrice poi dal 1975 inizia la sua attività di regista, con “Il caso Katharina Blum”, tratto da un romanzo di Heinrich Böll. La von Trotta è particolarmente attenta alla soggettività femminile nel mondo e sceglie attrici spesso di teatro: Katharina Thalbach, Angela Winkler, Barbara Sukova, Hanna Scygulla e poi Carla Gravina, Alida Valli, Fanny Ardant, Greta Scacchi, Valeria Golino.Tra i film della von Trotta “Anni di piombo”, 1981, Leone d’oro al Festival di Venezia, “Paura e amore”, 1988, “La promessa”, 1994.
Il 21 febbraio 1902 a Baltimore (Maryland, Usa) il neurochirurgo Harvey esegue il primo intervento sul cervello negli Usa. Cushing è il primo neurochirurgo americano a compiere importanti studi di endocrinologia e oncologia. Considerato il caposcuola della chirurgia neurologica, descrive per primo un’alterazione dell’ipofisi responsabile della cosiddetta “malattia di Cushing”, dovuta a un adenoma basofilo. Harvey Williams Cushing studiato anche la pressione sanguigna e i suoi contributi clinici sono leggendari: l’uso di raggi X nella pratica chirurgica, la soluzione fisiologica per l’irrigazione durante l’intervento chirurgico, l’introduzione della misurazione della pressione arteriosa nella pratica chirurgica e le conseguenze fisiologiche di aumento della pressione intracranica.
Il 21 febbraio 1852 muore a Mosca (Russia) lo scrittore e drammaturgo Nikolaj Gogol, iniziatore del realismo russo. Gogol nasce il 20 marzo 1809 a Sorotchinci (Ucraina) ed esordisce nel 1831 con i racconti ispirati al folclore ucraino “Veglie alla fattoria presso Dikan’ka” a cui seguono nel 1835 due raccolte: “Mirgorod”, che comprende quattro racconti tra cui il più famoso è “Taras Bul’ba”, e “Arabeschi”, comprendente la novella “La prospettiva Nevskij”. I posteri riuniranno i racconti di “Arabeschi” sotto il titolo comune di “Racconti di Pietroburgo”, di cui fanno parte anche i successivi “Il naso”, “Il calesse”, e “Il cappotto”. Nel 1836 Gogol fa rappresentare “L’Ispettore”, satira atroce del mondo burocratico del tempo dello Zar Nicola I, che suscita la violenta reazione degli ambienti colpiti e procura a Gogol le prime amarezze. Ottenuta una pensione imperiale e il permesso di soggiornare all’estero, Gogol va a Roma e nel 1835 inizia le “Anime morte”, e continua unicamente questo romanzo nel primo soggiorno romano. Nel 1842 ritorna a Pietroburgo (Russia) e pubblica il 9 maggio il primo volume delle “Anime morte”, grandioso affresco della Russia contemporanea. Al 9 maggio 1842 risale anche la commedia minore “Il matrimonio”. Nei tre anni seguenti Gogol vaga per l’Europa; da Roma nel 1848, va fino a Gerusalemme. Di ritorno in Russia si dedica alla prosecuzione e rifacimento della seconda parte delle “Anime morte” fino alla notte dei primi del 1852, in cui svegliato il servitore e fattosi accendere il caminetto, piangendo getta il manoscritto nel fuoco.
Il 21 febbraio 1632 a Firenze viene pubblicato, con imprimatur ecclesiastico romano, il “Dialogo di Galileo Galilei Linceo, dove ne i congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano” Galileo nel 1630 si reca a Roma per sollecitare la licenza di stampa del testo che avrebbe dovuto avere come titolo “Del flusso e riflusso” ed essere pubblicato a Roma a cura dell’Accademia dei Lincei. Galileo riparte il 26 giugno 1630 da Roma, con le assicurazioni degli esaminatori, i domenicani Niccolò Riccardi e Raffaello Visconti, dell’autorizzazione alla stampa con poche modifiche non sostanziali. L’1 agosto 1630 muore però Federico Cesi, il patrono dell’Accademia dei Lincei, e questa rinuncia a pubblicare l’opera, così che Galileo decide di pubblicarla a Firenze: qui ottiene rapidamente l’autorizzazione dal domenicano Giacinto Stefani, ma occorre anche l’autorizzazione da Roma, che tarda a venire. Finalmente, nel luglio del 1631, padre Riccardi invia all’inquisitore di Firenze l’autorizzazione alla stampa, una bozza di prefazione e l’ordine di mutare il previsto titolo “Sul flusso e riflusso”, titolo che richiama quella che Galileo considera la prova della correttezza del sistema copernicano.
Il 21 febbraio 1072 muore a Faenza (Ravenna) il cardinale San Pier Damiani che l’1 ottobre 1828 Papa Leone XIII proclamerà Dottore della Chiesa. Piero Damiani nasce intorno al 1007 a Ravenna e compie i primi studi a Faenza e li perfeziona a Parma. Brillante professore a Ravenna, a 28 anni abbraccia la vita monastica, diventando eremita e sacerdote a Fonte Avellana. Da questo momento in poi la sua vita è dedicata alla meditazione e alla predicazione, combattendo duramente e senza mezzi termini un alto clero dedito alla scostumatezza e alla simonia. Nel 1057 Pier Damiani diventa cardinale vescovo di Ostia e dopo tre anni anche di Velletri, ma, alieno da ogni distinzione e amante della solitudine e del silenzio, ottiene di lasciare quell’episcopato e di tornare al suo eremo di Fonte Avellana, pur restando sempre al servizio dei papi. Canonizzato dal sentimento popolare subito dopo la morte, il suo corpo riposa nella cattedrale di Faenza, di cui è patrono secondario.