Il 10 febbraio 1942 il trombonista e direttore d’orchestra Glenn Miller riceve il primo disco d’oro della storia della musica per aver venduto in soli tre mesi un milione di copie del disco “Chattanooga Choo Choo”. Per celebrare il successo del suo artista, la casa discografica RCA Victor si inventa la trovata pubblicitaria di dipingere d’oro una copia del disco e gliela consegna a sorpresa durante una trasmissione radiofonica in diretta. Miller nasce l’1 marzo 1904 a Calinda (Iowa, Usa) e nel 1937 forma la sua prima band facendo tesoro degli errori. Quindi, quando nel 1938 costituisce la la Glenn Miller Orchestra ottiene subito un grande successo ed a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta la sua è l’orchestra più popolare negli Stati uniti, con successi come “Moonlight Serenade”, “In the Mood”, “Tuxedo Junction”. Si arruola nell’aviazione e ikl 9 luglio 1944, con il grado di capitano, viene messo a capo dell’orchestra militare e assegnato all’intrattenimento delle truppe all’estero. Mentre si sta recando a Parigi (Francia) liberata per un concerto l’areo su cui è imbarcato scompare in volo sulla Manica il 15 dicembre 1944.
Il 10 febbraio 1932 muore a Los Angeles (California, Usa) lo scrittore inglese Edgar Wallace, popolarissimo autore di romanzi polizieschi. Richard Horatio Edgar Wallace nasce l’1 aprile 1875 a Greenwich (Inghilterra) e “I quattro giusti” (1905), è il primo di una serie di 175 titoli caratterizzati dalla complessità dell’intrigo e dall’atmosfera di suspense. Wallace scrive inoltre 15 commedie, racconti brevi (tra cui quelli raccolti in “Sanders of the river”, 1911, ambientati in Sudafrica dove aveva vissuto), innumerevoli articoli e la sceneggiatura di “King Kong”, alla base del celeberrimo film hollywodiano, finita poco prima della morte, avvenuta il 10 febbraio 1932 a Hollywood (California, Usa).
Il 10 febbraio 1902 nasce ad Amoy (Cina) il fisico americano Walter Houser Brattain che lavorando dal 1929 ai Bell Telephone Laboratories di Murray Hill (New Jersye, Usa) vince il Premio Nobel per la fisica nel 1956 assieme a John Bardeen e William Shockley per gli studi che portarono alla realizzazione del transistor. Tra l’altro John Bardeen è l’unico a vincere un secondo premio Nobel in Fisica nel 1972 per la teoria fondamentale della superconduttività ordinaria assieme a Leon Neil Cooper e John Robert Schrieffer, nota anche come teoria BCS. Brattain muore il 13 ottobre 1987 a Seattle (Washington, Usa).
Il 10 febbraio 1482 muore a Firenze lo scultore Luca della Robbia, la sua vastissima produzione è caratterizzata dall’ideale umanistico di un purismo classico. Della Robbia nasce intorno al 1400 a Firenze e sono notissime le sue Madonne col Bambino a mezzo busto, in particolare quelle del Museo del Bargello a Firenze (“Madonna di via dell’Agnolo, del roseto , della mela”), tipico esempio di equilibrio tra l’assoluta purezza delle immagini e la loro serena e piena umanità. Altre opere: il “Ciborio”, 1441-42 nella Collegiata di Peretola, la “Visitazione”, 1445 in San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia, i tondi con gli “Apostoli” nella Cappella dei Pazzi a Firenze e le lunette con la “Resurrezione”, 1442-45 e la “Ascensione”, 1446-51 nel Duomo di Firenze.
Il 9 febbraio 2002 a Salt Lake City (Utah, Usa) la campionessa piemontese Stefania Belmondo, nonostante la rottura di un bastoncino, vince la prima medaglia d’oro italiana delle XIX Olimpiadi invernali, nella 15 km a tecnica libera. Il successo della Belmondo arriva dieci anni dopo Albertville, dove la sciatrice aveva conquistato il gradino più alto del podio nella 30 km, sempre a tecnica libera. Tra i successi italiani in questa edizione delle Olimpiadi spiccano l’oro nello slittino conquistato dall’altoatesino Armin Zoeggeler e quello nel SuperG femminile, vinto da Daniela Ceccarelli. Tra le curiosità di questa edizione delle Olimpiadi invernali l’oro assegnato sia ai Russi che ai Canadesi nel pattinaggio artistico di coppia, decisione salomonica presa dal Cio per correggere una decisione arbitrale non del tutto regolare.
Il 9 febbraio 2002 muore a Londra (Inghilterra) la principessa Margaret, sorella minore della regina Elisabetta II. Tre ictus, il primo nel 1998, la costringono su una sedia a rotelle, quasi completamente privata della vista e ridotta l’ombra triste della brillante principessa che aveva animato le notti della Swinging London degli anni ’60. Margaret Rose nasce il 21 agosto 1930 a Glamis Castle (Scozia) ed è irrequieta, ribelle e anticonformista. Durante un tour in Sudafrica si innamora del capitano Peter Townsend, il vero grande amore della sua vita. Un amore destinato a restare irrealizzato. Lui infatti è già sposato, ha due figlie e il doppio della sua età e Elisabetta gli proibirà di sposarlo. Margaret si sposa il 6 maggio 1960, nell’Abbazia di Westminster, con Lord Snowdon. Divorzia nel 1978, scandalizzando la famiglia, dopo la nascita di due figli.
Il 9 febbraio 1982 a Roma agenti della Digos fanno irruzione nella notte in un appartamento di via Ugo Pesci e catturano Giovanni Senzani, capo delle Brigate rosse. Nel covo la polizia trova missili, granate anticarro, armi leggere, schedari con nomi, indirizzi e abitudini degli uomini più importanti d’Italia, piante di ministeri e carceri. E due copie di un video che riprende l’“esecuzione” di Roberto Peci. In via Pesci e in due diversi covi nelle ore successive la polizia ferma altri dieci sospetti brigatisti.
Il 9 febbraio 1972 nasce a Dombóvár (Ungheria) il ranista Norbert Rozsa che detiene due volte il record del mondo sui 100: dal 7 gennaio all’11 giugno 1991 e dal 20 agosto 1991 al 3 agosto 1993. Rozsa vince nel 1991 il titolo mondiale sui 100 e l’argento sui 200 a Perth (Australia) e fa la doppietta d’oro 100 e 200 ai mondiali 1994 di Roma. Rozsa partecipa a tre edizioni consecutive delle Olimpiadi e nel 1992 a Barcellona (Spagna) ottiene due argenti sui 100 e 200 rana mentre nel 1996 ad Atlanta (Georgia, Usa) vince l’oro nei 200 rana. Rozsa ottiene inoltre tre bronzi mondiali e un oro un argento e un bronzo europei.
Il 9 febbraio 1952 nasce a La Plata (Argentina) l’allenatore di pallavolo Julio Velasco, uno dei più vincenti al mondo. Dal 1979 al 1982 è Capo Allenatore della Ferrocarril Oeste Buenos Aires, nei quattro anni Campione di Argentina. Dal 1981 al 1983 è Vice Allenatore della nazionale argentina maschile che ottiene il bronzo ai Mondiali 1982. Trasferitosi in Italia, Velasco è, dal 1985 al 1989, Capo Allenatore della Panini Modena, con la quale vince 4 scudetti, 3 Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. Dal 1989 diventa Capo Allenatore della nazionale italiana maschile, con la quale crea un mito: 3 vittorie negli Europei (1989, 1993, 1995), 2 titoli Mondiali (1990 e 1994) 2 Coppe del Mondo (1993 e 1995 e 5 World League (1990, 1991, 1992, 1994 1995). Successivamente Velasco nel 1997–98 allena la nazionale italiana femminile creando il Club Italia quindi passa al calcio entrando nello staff dirigenziale della Lazio e dell’Inter. Dal 2001 al 2003 Velasco allena la nazionale di pallavolo maschile della Repubblica Ceca ma torna ai Club italiani: Picenza, Modena, Montichiari seguiti da 3 anni con la nazionale maschile spagnola e dal 2011 allena la nazionale iraniana.
Il 9 febbraio 1952 muore a Capri (Napoli) lo scrittore inglese Norman Douglas, che scrive molto sull’Italia meridionale, specialmente su Capri. Charles Norman Douglas nasce l’8 dicembre 1868 a Thüringen (Austria) da una famiglia di proprietari terrieri scozzesi imparentati con l’aristocrazia tedesca, e studia al Gymnasium di Karlsruhe (Germania) dove si mette in mostra per tedesco e inglese e per le scienze naturali. Douglas nel 1893 entra al Foreign Office e fa tre anni di servizio diplomatico in Russia, dopo di che viaggia molto in India, Italia e Nord Africa. Il primo libro di rilievo di Douglas è “Siren Land “(1911) e il suo primo successo popolare è il romanzo ” South Wind” (1917). Forse il più ricco dei suoi libri è “Old Calabria” (1915).