Il 28 gennaio 2002 muore a Roma il prefetto Umberto Improta, il suo successo forse più importante è la liberazione del generale statunitense James Lee Dozier, rapito dalle Brigate rosse nel 1981. Improta nasce nel 1932 a Napoli e nella sua lunga carriera nella polizia, iniziata nel 1960, è questore di Milano e Roma e prefetto a Napoli. Improta è anche uno dei primi ad indagare sulla “pista anarchica” della strage di Piazza Fontana. Prima poliziotto poi prefetto, nel 1995 si congeda dallo Stato in seguito all’inchiesta giudiziaria che lo coinvolge e da cui esce assolto.
Il 28 gennaio 2002 muore a Stoccolma (Svezia) la scrittrice Astrid Lindgren, autrice di “Pippi Calzelunghe”, celebre classico della letteratura per l’infanzia che conta numerose trasposizioni televisive. La Lindgren nasce il 14 novembre 1907 a Vimmerby (Svezia) e oltre alla celebre saga di Pippi, la bimba figlia di un pirata che vive da sola a Villa Villacolle, scrive anche “Rasmus e il vagabondo”, “Mio piccolo mio”, “Emil”, “Vacanze all’isola dei gabbiani”. Ne “I fratelli Cuordileone”, la Lindgren passa a trattare temi seri come la morte e il male visti dalla parte dei piccoli. I suoi libri sono tradotti in 76 lingue, e vendono oltre 80 milioni di copie.
Il 28 gennaio 2002 il tribunale di Versailles (Francia) mette in liquidazione la scuderia di F1 Prost. Il team, messo in mano a un curatore fallimentare il 22 novembre 2001, nasce nel 1997 dalle ceneri della Ligier. A nulla sono valsi i tentativi dell’ex campione del mondo Alain Prost di reperire nuovi investitori.
Il 28 gennaio 1982 a Padova i Nocs,Nucleo operativo centrale di sicurezza, reparto speciale della polizia di Stato addestrato alla lotta contro il terrorismo, liberano il generale della Nato James Dozier. Nel corso dell’operazione sono arrestati cinque brigatisti, tra i quali Antonio Savasta, Emilia Libera e Cesare Di Lenardo. Il generale americano viene sequestrato il 17 dicembre 1981 a Verona e nei suoi 42 giorni di prigionia rimane rinchiuso in un appartamento nel centro di Padova. I cinque brigatisti arrestati saranno processati per direttissima e condannati a pene dai 2 ai 27 anni di prigionia.
Il 28 gennaio 1972 muore a Milano il giornalista e scrittore Dino Buzzati, storica firma del Corriere della Sera. Dino Buzzati Traverso nasce il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino di Belluno e nel 1928, laureando, entra al “Corriere della Sera”. Da archivista della cronaca a inviato speciale a critico artistico, Buzzati percorre una veloce carriera giornalistica fino a diventare una delle firme più prestigiose del quotidiano milanese. Le sue prime opere di narrativa come “Il segreto del bosco vecchio” (1935) sono caratterizzate da un’atmosfera fiabesca. Atmosfera che diventa più inquietante nel famoso “Deserto dei tartari” (1940) che ha grande successo soprattutto all’estero. Nell’opera “Un amore” (1963), infine, la finzione e la realtà genera un vero e proprio “romanzo dell’assurdo”.
Il 28 gennaio 1962 nasce a New York (New York, Usa) la donna politica Giovanna Melandri, laureata in Economia e Commercio, con una tesi sulla riforma fiscale di Reagan del 1981. La Melandri lavora all’Ufficio Studi della Montedison coordinando un gruppo di lavoro sulla politica industriale e tecnologica (1983-87). Responsabile dell’Ufficio Internazionale della Legambiente ne coordina il Comitato scientifico (1988-1994) partecipando nel 1990 alla Conferenza di Bergen (Norvegia) sullo Sviluppo sostenibile e nel 1992 alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro (Brasile) su Ambiente e Sviluppo La Melandri viene eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati nel marzo 1994 e rieletta il 21 aprile 1996. Il 21 ottobre 1998 la Melandri diventa ministro dei Beni culturali nel 1° governo D’Alema e conserva l’incarico fino all’11 giugno 2001 (2° governo D’Alema e 2° governo Amato). La Melandri viene sempre rieletta alla Camera anche alla XVI legislatura iniziata il 29 aprile 2008.
Il 28 gennaio 1922 nasce ad Urbana (Illinois, Usa) il biochimico Robert William Holley, premio Nobel per la medicina nel 1968 per aver individuato la struttura del tRNA responsabile del trasporto dell’alanina ed aver contribuito, insieme a Marshall Nirenberg ed Har Gobind Khorana, a descrivere il meccanismo che collega il DNA e la sintesi proteica. Holley si laurea nel 1942 in chimica all’università dell’Illinois e durante la guerra è coinvolto nella prima sintesi chimica della penicillina. Holley muore l’11 febbraio 1993 a Los Gatos (California, Usa).
Il 28 gennaio 1912 nasce a Cody (Wyoming, Usa) il pittore Jackson Paul Pollock, considerato, con De Kooning, il maggiore e più tipico rappresentante dell’action painting. Dipinti come “Occhi nel calore I”, 1946, “Full Fathom Five”, 1947, “Numero 7”, 1949 sono testimonianze di un’arte informale di grandissima tensione e drammaticità, destinata a influire in modo determinante sui successivi sviluppi, in America e in Europa, della pittura contemporanea. Pollock, che era solito applicare il colore direttamente sulla tela senza l’ausilio del pennello, muore in un incidente automobilistico l’11 agosto 1956 a Long Island (New York, Usa).
Il 28 gennaio 1892 nasce a Berlino (Germania) il regista cinematografico Ernst Lubitsch. Attore teatrale con Max Reinhardt dal 1911 al 1918, esordisce come regista nel 1915 specializzandosi in vicende pseudo-storiche e parodistiche che lo rendono rapidamente celebre. Il suo film più importante di questo periodo rimane “Anna Bolena” per la singolare spregiudicatezza con cui vengono trattati i personaggi storici. A Hollywood (dove emigra nel 1922) il regista mostra quella che sarà fino all’ultimo la dominante comica del suo cinema, la sua capacità di raccontare ironicamente ogni cosa senza mai lasciarsi coinvolgere. Tra i suoi film, “Il principe consorte”, 1927, “Mancia competente”, 1932, “La vedova allegra”,1934, “Ninotchka”, 1939, “Vogliamo vivere”, 1942, “Il cielo può attendere”, 1943. Nel 1947 ottiene un Oscar speciale per il contributo dato al cinema e inizia a Hollywood le riprese de “La signora in ermellino” che non termina perché muore il 30 novembre 1947 a Los Angeles (California, Usa).
Il 28 gennaio 1872 a Milano l’industriale Giovanni Battista Pirelli fonda la G.B. Pirelli e C. s.a.s. con atto del notaio Stefano Allocchio. Nel 1883 la società modifica la sua forma giuridica in accomandita per azioni, divenendo Pirelli & C. La produzione iniziale, in un piccolo stabilimento di Via Ponte Seveso, si rivolge inizialmente a prodotti tecnici e articoli commerciali di diverso genere in gomma. Nel 1879 l’azienda fa il proprio ingresso nel settore dei cavi. Tra il XIX e il XX secolo il fatturato aumenta con lo sviluppo delle reti elettriche e telefoniche urbane e l’allargamento della gamma produttiva dei pneumatici. Nel 1906 viene così acquistata l’area della Bicocca e iniziata la costruzione di un nuovo stabilimento, mentre l’azienda sceglie di internazionalizzarsi. La Pirelli SpA (nome assunto nel 1942) dal 1970 viene trasformata in holding industriale, cui attualmente fanno capo la proprietà e la direzione di tutte le società operative del Gruppo nel mondo. Intorno agli anni Quaranta viene creato anche l’Archivio Storico Pirelli.