Il 28 gennaio 1862 nasce a Worchester (Massachusetts, Usa) Franklin Henry Hooper, redattore capo dal 1932 al 1938 dell’Enciclopedia Britannica negli Stati uniti e fratello di Horace Everett Hooper, editore della Britannica. Franklin entra alla Britannica nel 1899 ed è coinvolto in cinque edizioni in 30 anni di attività: editore associato della 10^ edizione (1902), direttore editoriale dell’11^ (1910-11) e direttore USA della 12 ^ (1921-22), 13^ (1926), e 14^ (1929) edizione. Franklin Hooper cura anche Britannica Junior (la prima edizione è nel 1934) e, poco prima del suo ritiro, reaizza il primo numero (1938) del Libro Britannica dell’anno. Franklin Hooper muore il 14 agosto 1940 a Bedford Hills (New York, Usa).
Il 27 gennaio 2002 a Melbourne (Australia) lo svedese Thomas Johansson vince a sorpresa la finale maschile degli Australian Open battendo 3-6 6-4 6-4 7-6 il russo Marat Safin, che proprio oggi compie 22 anni. Era dal 1988, grazie al grande Mats Wilander, che un tennista svedese non vinceva gli Australian Open, prima prova dello Slam della stagione. Karl Thomas Conny Johansson nasce il 24 marzo 1975 a Linkoping (Svezia) e quello odierna è il suo unico successo in un torneo dello Slam.
Il 27 gennaio 2002 il Parlamento italiano sceglie questa data per celebrare il”Giorno della Memoria” perché proprio il 27 gennaio 1945 è liberato il campo di sterminio di Auschwitz-Oswiecim (Polonia). Il giorno della Memoria è dedicato al ricordo della Shoah. Si tratta di una ricorrenza istituita per legge (la legge 211), primo firmatario Furio Colombo. Essa consta di due articoli: il primo invita a ricordare i cittadini ebrei che hanno subito la deportazione e la morte; il secondo stabilisce che siano ovunque organizzate celebrazioni, specie nelle scuole.
Il 27 gennaio 2002 all’ippodromo di Vincennes a Parigi (Francia) il gioiello dell’ippica italiana Varenne, sempre guidato dal romano Giampaolo Minnucci, entra nella storia vincendo per la seconda volta consecutiva il “Grand Prix d’Amerique” la corsa di trotto più prestigiosa del mondo. Varenne si impone nell’81esima edizione del Grand Prix d’Amerique con il tempo di 1’12″9. L’ultimo a riuscire nella fantastica doppietta è il leggendario cavallo francese Ourasi che di Amerique consecutivi ne vince addirittura tre (1986-1987-1988).
Il 27 gennaio 1982 va in scena al Royale Theatre di New York (New York, Usa) la prima del musical “Joseph & the Amazing Technicolor Dreamcoat”, primo lavoro del fortunatissimo duo Andrew Lloyd Webber e Tim Rice che racconta la storia biblica di Giuseppe, ultimo figlio del patriarca Giacobbe. Seguono 749 repliche e il musical chiude il 4 settembre 1983. Il personaggio di Joseph è interpretato da Bill Hutton.
Il 27 gennaio 1972 muore a Evergreen Park (Illinois, Usa) per insufficienza cardiaca e diabete la celebre cantante Mahalia Jackson, considerata la più grande interprete di canti religiosi negri. Mahala Jackson, questo il suo vero nome, nasce il 26 ottobre 1911 a New Orleans (Louisiana, Usa) e nel 1932, trasferitasi a Chicago (Illinois, Usa), canta con i “Johnson Gospel Singers” . Sciolto il gruppo si esibisce per qualche tempo da sola, poi con Thommy Dorsey, altra figura chiave nella storia del gospel song. Dopo aver fatto diversi lavori anche umili la Jackson nel 1947 incide “Move on up little Higher” che vende oltre 2 milioni di copie. Anche il mondo del jazz si accorge allora di lei: un suo concerto alla Carnegie Hall di New York (New York, Usa) polverizza ogni record di incasso. Tra le sue incisioni più riuscite “In the Upper Room”, “I’m so Glad Salvation Is Free”, “Go tell it on the mountain”. Il 28 agosto 1963 alla famosa marcia di Martin Luther King a Washington (Usa) la Jackson intona la celeberrima “We shall over come”.
Il 27 gennaio 1962 a Napoli nella relazione di sette ore che apre il Congresso, il segretario della DC Aldo Moro propone di avviarsi verso sinistra per dare l’avvio a una nuova politica. Già dai primi mesi del 1960 si profila in concreto la possibilità di un ingresso del Psi nella maggioranza. Ma la situazione nella DC non è matura e la stessa Chiesa pone il veto. Ma Moro prosegue imperturbabile su questo progetto, lavora un anno intero ed è pronto a vararlo. Moro è il grande tessitore, non trascina, rimane sempre sotto tono nella lunga esposizione dove parla per sette ore di fila; non magnetizza di certo con la sua voce, eppure è lui a dirigere l’orchestra, lui l’artefice ideologico, sara’ lui a formare il prossimo governo Fanfani, lui a dargli l’investitura politica e l’ossigeno, a questo governo e a quelli che verranno d’ora in avanti, a quelli che lui guiderà; ma anche quando non vi parteciperà sarà sempre lui il regista.
Il 27 gennaio 1882 muore a Catania lo scrittore Giuseppe Verga, massimo esponente del verismo. Verga nasce il 2 settembre 1840 a Vizzini (Catania) ma viene registrato all’anagrafe del capoluogo. Nel 1865 si trasferisce a Firenze, dove compone i primi romanzi di stampo tardoromantico ( “Una peccatrice”, 1866, “Storia di una capinera”, 1871). Nel 1872 va a Milano, dove entra in contatto con Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa: al primo periodo milanese appartengono le opere “Eva”, 1873, “Tigre reale”, 1875, “Eros”,1875, nei quali Verga rappresenta in modo fortemente critico il mondo aristocratico-borghese dominato dal feticcio denaro. La svolta verista è invece segnata dai racconti e romanzi di ambientazione siciliana, quali “Nedda”, 1874, “Vita dei campi”, 1880, “I Malavoglia”, 1881, romanzo che inaugura l’incompiuto “ciclo dei vinti”, “Novelle rusticane”, 1883, “Mastro don Gesualdo”, 1889, secondo romanzo del ciclo. La grande narrativa di Verga rivisita il mondo siciliano con “impersonalità” ma con profonda pietà per il destino storico dei poveri, espressa in una scrittura sobria e intensa, una “parlata” che riproduce all’interno della lingua i ritmi del dialetto. Altre opere: “Il marito di Elena”, 1882, le raccolte di novelle “Per le vie”, 1883, “Vagabondaggio”, 1887, “I ricordi del capitano Arce”, 1891, “Don Candeloro e C.i.”, 1894, i drammi “Cavalleria rusticana”, 1894,”In portineria”, 1895, “Dal tuo al mio”, 1903. Il terzo romanzo dei “Vinti”, “La duchessa di Leyra” rimane incompiuto. Verga è senatore del Regno d’Italia dall’1 dicembre 1919 al 7 aprile 1921.
Il 27 gennaio 1882 nasce a Perugia lo scrittore e giornalista Giuseppe Prezzoli che nel 1903 fonda con Giovanni Papini, il “Leonardo”. Seguace della filosofia di Bergson, Prezzolini si avvicina poi alle idee crociane. Nel 1908 fonda la rivista “La Voce”, che dirige fino al 1914. Tra le sue opere, “La vita di Niccolò Machiavelli fiorentino”, 1927, “America in pantofole”, 1950, “L’italiano inutile”, 1954, “Diario 1900-1941”, 1978, “Diario 1942-1968”, 1980. Prezzolini muore il 14 luglio 1982 a Lugano (Svizzera).
Il 27 gennaio 1832 nasce a Daresbury (Inghilterra) lo scrittore Charles Lutwidge Dodgson, più noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll. Matematico antitradizionalista (“Euclide e i suoi rivali moderni”, 1879) e fotografo, Carroll ha fama soprattutto per le opere di narrativa per ragazzi, tra le quali la più famosa è “Alice nel paese delle meraviglie”, del 1865, favola diventata un classico della letteratura del non-sense. La storia di Alice viene continuata in “Attraverso lo specchio”, del 1871. Carroll muore il 14 gennaio 1898 a Guildford (Inghilterra).