Il 17 gennaio 1932 al Komodienhaus di Berlino (Germania) va in scena la prima rappresentazione del dramma “La madre” di Bertolt Brecht. Helene Weigel interpreta la protagonista. L’autore racconta la storia della madre di un operaio, Pelagia Vlassova, che passa da posizioni apolitiche alla lotta, convertendosi alla causa della rivoluzione.
Il 17 gennaio 1902 esce il primo numero del Times Literary Supplement, inserto di otto pagine del quotidiano The Times. Dal 12 marzo 1914 diventerà una pubblicazione autonoma.
Il 16 gennaio 1982 si realizza un evento di portata storica: la santa Sede e il Regno unito decidono di ristabilire piene relazioni diplomatiche interrotte da 450 anni, da quanto il re d’Inghilterra Enrico VIII, dopo il divorzio da Caterina d’Aragona e la successiva scomunica papale, si era proclamato capo della chiesa anglicana. Dal 1914 i due paesi si erano accordati per lo scambio di rappresentanti diplomatici. La Legazione della Gran Bretagna presso la Santa sede è elevata al rango di ambasciata, mentre è costituita a Londra (Inghilterra) una Nunziatura apostolica.
Il 16 gennaio 1952 nasce a Subiaco (Roma) il centravanti Francesco”Ciccio Graziani che nel 1973 debutta in serie A nel Torino, vincendo lo scudetto e la classifica cannonieri con 21 reti nel 1976-77. Passa alla Fiorentina nel 1981 e alla Roma nel 1983, vince con questa squadra una coppa Italia (1984). Debutta in nazionale nel 1975 e vince il campionato del mondo in Spagna (1982). In carriera segna 130 gol in serie A, 12 in B, 23 nelle sue 64 presenze in nazionale. Graziani è il 5° marcatore azzurro di tutti i tempi.
Il 16 gennaio 1942 l’attrice Carole Lombard muore in un incidente aereo a soli 33 anni sulle Potosi Mountain a Las Vegas (Nevada, Usa). Alice Jane Peters, questo il suo vero nome, nasce il 6 ottobre 1908 a Fort Wayne (Indiana, Usa) e negli anni Trenta è considerata la regina della commedia brillante. Compare in molti film del periodo muto e nel 1927 viene scelta per essere una delle “bellezze al bagno” di Mack Sennett, soprannominato “The King of Comedy”. Dopo questa esperienza non tarda ad imporsi come una delle attrici più raffinate ed emblematiche del genere brillante, ricco di humor e di follia. Sposata con l’attore William Powell, suo partner in “L’impareggiabile Godfrey” (1936), conosce Clark Gable sul set di “Non ha un uomo suo” (1932). Il film che la impone definitivamente al pubblico è “Ventesimo secolo” (1934) seguito da “Nulla sul serio” (1937). Nel 1939 sposa Clark Gable. I due vanno a vivere in un ranch che diventa presto il loro nido d’amore, passando il tempo a fare lunghe cavalcate. “Vogliamo vivere!” resta la sua prova migliore e l’ultimo film della sua vita; l’aeroplano su cui viaggia, infatti, si schianta sulla Table Mountain, vicino a Las Vegas. Distrutto dal dolore, Gable si rinchiude in quel ranch e pretende che tutto rimanga come l’aveva lasciato lei. Anche la cipria rovesciata davanti ad uno specchio.
Il 16 gennaio 1932 nasce a Fairfax (California, Usa) la zoologa Dian Fossey, grazie a lei i gorilla sono una specie protetta. La Fossey si laurea nel 1954 e lavora per anni in un ospedale del Kentucky come educatrice di bambini ritardati mentali. Nel 1963 va in Africa per studiare la vita dei gorilla, convinta di poter comprendere l’evoluzione dell’uomo attraverso lo studio di questi animali. Dian rimane 18 anni a stretto contatto con i gorilla, osservando il loro comportamento e arrivando a conoscere uno per uno tutti gli esemplari del Karisoke, la zona dell’Africa in cui opera e dove fonda un centro di ricerca, chiamato appunto Karisoke research center. Dimostra che i gorilla sono animali socievoli e capaci di affezionarsi. Il 26 dicembre 1985 viene trovata assassinata in una tenda, sulle pendici del vulcano Visoke, in Rwanda. Forse una vendetta dei bracconieri, che non tollerano la sua battaglia contro la caccia di frodo degli animali africani. Nel 1988 la vita ed il lavoro di Dian Fossey sono stati rappresentati nel film “Gorilla nella nebbia” con Sigourney Weaver.
Il 16 gennaio 1902 nasce a Tientsin (Cina) il famoso atleta scozzese Eric Henry Liddell. Rientrato in Scozia all’età di 5 anni, gioca a cricket e all’ala nel rugby diventando famoso per le sue capacità. Pastore protestante come i genitori, Liddell viene convinto a dedicarsi all’atletica ed è selezionato per le Olimpiadi 1924 di Parigi (Francia): per motivi religiosi (le batterie sono infatti in programma la domenica) rinuncia a correre i 100 metri e le due staffette; dirottato sui 400 metri conquista la medaglia d’oro, ottenendo poi il bronzo nei 200 metri. Ritornato in Cina per svolgere attività missionaria insieme al padre, Eric Liddell muore il 21 febbraio 1945 a Weihsien. Alla sua storia è ispirato il film “Momenti di Gloria” di Hugh Hudson, del 1981, che vince quattro Oscar: miglior film, sceneggiatura, musica (Vangelis) e costumi.
Il 16 gennaio 1872 nasce a Stevenage (Hertfordshire, Inghilterra) l’attore e regista teatrale Edward Henry Gordon Craig, più conosciuto come Gordon Craig, soprannome di “Craig” preso a 21 anni, con un atto pubblico. All’inizio del 1900, dopo aver lavorato come attore, scenografo e regista, Craig incontra la danzatrice Isadora Duncan con la quale viaggia per tutta Europa e a Berlino (Germania) conosce la grande attrice Eleonora Duse, per la quale nel 1906 a Firenze progetta le scenografie di un dramma di Ibsen al Teatro della Pergola, in cui primeggia la stessa Duse. Nel1907 Craig si trasferisce a Firenze ed elabora la sua concezione di scenografia mobile e tridimensionale, su cui pubblica quattro testi fondamenatli tra il 1911 e il 1925. Nel 1913 Carig fonda a Firenze la Scuola di Arte del Teatro,
poi sulla riviera ligure si dedica a testi teatrali per marionette e muore il 19 luglio 1966 a Vence (Francia).
Il 16 gennaio 1862 a Parigi (Francia) l’ingegnere civile Alphonse Beau de Rochas brevetta con il numero # 52.593 il principio del motore a quattro tempi nel quale si prevede l’accensione della miscela per compressione e non dall’esterno. Il motore a scoppio moderno, invece, viene concretamente realizzato dal tedesco Nikolaus Otto 15 anni più tardi.
Il 15 gennaio 2002 la Borsa di New York (New York, Usa) sospende il titolo Enron dalle contrattazioni e procede alla sua rimozione dal listino. Motivo della drastica decisione il fallimento dichiarato dalla società e l’incertezza sul suo futuro. Il valore dell’azione è passato dagli 84 dollari del 2001 a pochi centesimi. L’inchiesta, iniziata il 10 gennaio, metterà in luce responsabilità penali dei vertici della società e connivenze politiche ad altissimi livelli, tenuto conto che la Enron è il principale sostenitore della campagna elettorale di Bush Jr, e che il vicepresidente Dick Cheney si è avvalso della collaborazione della Enron per la preparazione del piano energetico dell’amministrazione Bush. Il 24 gennaio si dimetterà Kenneth Lay, presidente e amministratore delegato della società, il giorno successivo, a Houston (Texas, Usa) si suiciderà Cliff Baxter, ex vice-presidente della compagnia. Il gigante texano dell’energia Enron, crolla in poche settimane, distrutto da un management che trucca per anni i bilanci aziendali. La società aveva un giro d’affari superiore ai cento miliardi di dollari all’anno. Lo scandalo sconvolge l’America e lascia migliaia di dipendenti senza lavoro, senza risparmi, costituiti da azioni dell’azienda e senza pensione, dato che anche il fondo pensioni era costituito principalmente da azioni della società.