Nasce il pianista Maurizio Pollini

Il 5 gennaio 1942 nasce a Milano il pianista Maurizio Pollini, uno dei maggiori pianisti del secolo.. Figlio dell’architetto Gino (creatore dell’Olivetti di Ivrea) e nipote dello scultore Fausto Melotti, studia al Conservatorio milanese e vincere nel 1960 il primo premio al concorso “Chopin” di Varsavia (Polonia). Il suo repertorio prevede sia i classici che la musica del Novecento, con un’attenzione costante a Beethoven, Schubert e Chopin. Pollini collabora con i più grandi direttori d’orchestra, soprattutto con Claudio Abbado.

Nasce Raissa Maksimovna Titarenko, moglie di Mikhajl Gorbaciov

Il 5 gennaio 1932 nasce a Rubtsovsk (Russia, Urss) Raissa Maksimovna Titarenko, futura moglie di Mikhajl Gorbaciov. Di umili origini, nel 1953 Raissa conosce Gorbaciov all’università. Si sposano poco dopo e nel 1957 nasce Irina, la loro unica figlia. Quando Gorbaciov è chiamato al Comitato centrale, la famiglia si trasferisce a Mosca (Russia, Urss). Quando il marito diventa presidente, Raissa, unica vera “First lady” dell’Unione Sovietica, si inventa il protocollo del suo inedito ruolo, diventando per tutti “il volto femminile della perestroika”. Si dedica al Fondo sovietico per la cultura e ai problemi dei bambini, dalle vittime del terremoto in Armenia a quelle di Cernobyl. Raissa muore il 21 settembre 1999 nell’ospedale di Muenster (Germania) dove è in cura per una grave forma di leucemia.

Nasce il saggista e narratore Umberto Eco

Il 5 gennaio 1932 nasce ad Alessandria Umberto Eco, critico, saggista, narratore e semiologo di fama mondiale. Laureato in filosofia a Torino, dal 1971 è professore ordinario di semiotica a Bologna. Eco è cofondatore della rivista “Marcatrè” nel 1961 e della rivista “Quindici” nel 1967. Con Edoardo Sanguineti, fa parte del Gruppo ’63, movimento d’avanguardia italiano, che ha come intento una riformulazione dei criteri espressivi del romanzo. Eco esordisce nella narrativa nel 1980 con “Il nome della rosa”, che ha subito un grande successo: tradotto in 32 lingue e poi adattato per un film diretto da Jean Claude Annaud nel 1986. Tra le altre opere, “Il pendolo di Foucault”, 1988, “L’isola del giorno prima”, 1994, “Kant e l’ornitorinco”, 1997, “Baudolino”, 2000.

Prima de “La professione della signora Warren” di Shaw

Il 5 gennaio 1902 va in scena al New Lyric Club di Londra  (Inghilterra) la commedia “La professione della signora Warren” di George Bernard Shaw, una delle sue commedie  più impegnate sul piano della polemica sociale. Scritta nel 1889, è bloccata dalla censura sino al 1902. Vi si racconta un difficile rapporto tra madre e figlia. La prima è una ricca possidente, che ha fatto fortuna e prospera organizzando una rete di bordelli sparsi per mezz’Europa. La seconda, animata da un forte senso morale, rompe ogni rapporto con la genitrice quando viene a sapere quale origine abbia la sua ricchezza. Decisione apparentemente limpida, ma che, in realtà, rivela l’incapacità di capire quanta ipocrisia ci sia nella società in cui vive.

Muore il medico e mecenate Gustav Rau

Il 4 gennaio 2002 muore a Stoccarda (Germania) il medico e mecenate Gustav Rau, nel 2000, dona all’Unicef la sua intera collezione di circa 800 pezzi fra sculture e dipinti; tra questi ultimi seleziona personalmente i 110 capolavori destinati a portare al mondo un messaggio che coniughi bellezza e amore per la vita, in tutte le sue espressioni. Una parte dei proventi delle esposizioni del tour mondiale è devoluta a progetti umanitari, coerentemente con la sua volontà e visione. Rau nasce il 21 gennaio 1922 a Stoccarda e la sua famiglia possiede un immenso impero industriale, si laurea in scienze economiche ed inizia a lavorare nelle aziende paterne; all’improvviso abbandona tutto per diventare medico pediatra. Si laurea nel 1969, a 47 anni. Nel 1970 il padre muore: Gustav è unico erede dell’immenso patrimonio familiare, ma vende tutto e parte per l’Africa, dove inizia la sua opera al servizio dei bambini, costruendo e dirigendo ospedali, realizzando piantagioni e promuovendo azioni umanitarie e abitando in una camera di ospedale, per potere essere sempre presente. Si concede un’unica libertà:due o tre volte l’anno prende un aereo per New York, Londra, Parigi, dove acquista dipinti e sculture, per poi tornare nella sua Africa. Prende così forma, negli anni, una collezione di immenso valore, che spazia dal ‘400 ai giorni nostri; i capolavori vengono scelti uno per uno dal Dottor Rau con la stessa passione ed emozione che ne caratterizzano l’azione umanitaria. Per Gustav Rau un filo indissolubile lega l’opera al servizio degli altri e le grandi opere d’arte: l’amore per la vita, di cui i bambini rappresentano la radice stessa. Lo straordinario patrimonio rimane celato fino al 2000, depositato presso vari caveaux in Svizzera.

La Intel lancia il nuovo microprocessore più veloce del mondo

Il 4 gennaio 2002 Intel Corporation, l’azienda produttrice dei processori Pentium, presenta il nuovissimo Celeron a 1.3 Ghz 3GHz con core Tualatin e processo produttivo a 0.13 micron. Il processore per i PC desktop, basato sulla tecnologia di processo a 0.13 micron, rappresenta l’offerta più veloce attualmente sul mercato, per gli utenti particolarmente sensibili al budget. La versione a 1.3 Ghz, precederà di poche settimane l’uscita del Celeron a 1.4 Ghz prevista sempre per il primo trimestre 2002. Dopo l’estate invece sarà rilasciata la versione 1.5 Ghz del Celeron che monterà il core del Pentium 4 e avrà un FSB a 400MHz.

TV: debutta l’emittente televisiva Rete 4

Il 4 gennaio 1982 a Segrate (Milano) Rete 4 inizia a trasmettere su scala nazionale, appoggiandosi a un network di 20 emittenti locali, per iniziativa del gruppo editoriale Mondadori. Emittente capofila è la capitolina La uomo Tv. Per lanciare il nuovo canale televisivo, Mondadori ingaggia il presentatore Enzo Tortora e acquista i diritti del serial americano “Venti di guerra”. I debiti accumulati costringono Mondadori a cedere nel 1984 il controllo dell’emittente a Silvio Berlusconi, proprietario di Canale 5 e Italia 1.

Muore di infarto lo stilista Emilio Schuberth, il “sarto delle dive”

Il 4 gennaio 1972 muore d’infarto a Roma lo stilista Emilio Schubert, il “sarto” delle dive. Emilio Federico Schubert nasce nel 1904 a Napoli, lavora all’estero e nel 1938, trasferitosi a Roma, apre un negozio di modisteria e nel 1939 una sartoria di alta moda. Nel 1951 Schubert partecipa alla storica sfilata di Palazzo Pitti a Firenze e acquista grande notorietà con la confezione di abiti per la principessa Maria Pia di Savoia e il suo atelier diventa la meta dei più famosi nomi dell’aristocrazia italiana e straniera, tra cui: le principesse Colonna, Borghese, Doria, la principessa di Sassonia, la duchessa di Windsor, Soraya. Anche le dive del cinema diventano assidue clienti dell’atelier: tra loro Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Anna Magnani, Brigitte Bardot.

Primo treno della metropolitana automatizzato (senza guidatore) negli Usa

Il 4 gennaio 1962 dalle 15,17 alle 19 a New York (New York, Usa) inizia il primo servizio di treno della metropolitana automatico negli Stati uniti. Sebbene non necessario, per questioni sindacali un guidatore è nella sala guida senza operare. Il giorno 5 il treno inizia l’orario regolare sul binario 4 e tutti i segnali nelle stazioni evidenziano che il treno funziona automaticamente e senza alcun personale a bordo.

Nasce Giulio Onesti, storico presidente del CONI

Il 4 gennaio 1912 nasce a Incisa Scapaccino (Asti) lo storico prsidente del Coni Giulio Onesti. Si trasferisce giovanissimo a Roma dove pratica canottaggio, atletica, nuoto, scherma e tennis. Laureato prima in giurisprudenza e poi in diritto canonico, nel 1944 viene invitato da Pietro Nenni a ‘sciogliere’ il CONI ma Onesti decide di tradire il mandato affidatogli “per fedeltà agli sportivi”. Dal 1946 gli viene rinnovato l’incarico di presidente dell’ente per ben otto volte. Presidente del comitato esecutivo dei Giochi invernali di Cortina d’Ampezzo (1956) e della XVII Olimpiade di Roma (1960), nel 1964 è nominato membro del Comitato Internazionale Olimpico e, dal 1968 al 1969 presidente dell’Assemblea generale dei comitati nazionali olimpici. Lascia la presidenza del CONI dopo 34 anni di vertice e gli succede Franco Carraro (1978). Onesti muore l’11 dicembre 1981 a Roma.