Nasce Federico Faggin, inventore del microprocessore

L’1 febbraio 1941 nasce a Isola Vicentina (Vicenza) il fisico ed inventore Federico Faggin, diplomato perito industriale in elettronica inizia a lavorate alla Olivetti contribuendo alla progettazione e dirigendo il progetto di un piccolo computer elettronico digitale a transistori con 4 Ki × 12 bit di memoria magnetica. Nel 1970 passa alla Intel e con i due collaboratori Hoff e Mazer realizza il primo microprocessore: il singolo oggetto elettronico, che per le sue straordinarie potenzialità, caratterizzerà dopo pochi anni (dal 1975 in poi)  la quarta generazione dei Computer. Il microprocessore di Faggin non è altro che una scheggia di silicio di pochi millimetri di lato, su cui è contenuto un circuito integrato che effettua l’esecuzione delle istruzioni impartite al computer e svolge una funzione di controllo e di regolazione delle “varie attività” del sistema. L’unità centrale di elaborazione, CPU (Central Processing Unit) risiede appunto nel microprocessore.

II Guerra mondiale: il Giappone decide di entrare in guerra

L’1 dicembre 1941 a Tokyo (Giappone) una conferenza imperiale presieduta dall’imperatore Hirohito prende la decisione di entrare in guerra dopo che sono falliti i tentativi di un accordo con gli Stati Uniti. La politica espansionistica del Giappone nel sud Est asiatico inizia nel 1940 e si rafforza dopo il 27 settembre, quando i nipponici sottoscrivono il Patto tripartito con Italia e Germania. Gli Stati uniti non ritengono imminente un attacco giapponese ai territori da loro occupati, in realtà fin dal 26 novembre 1941 la flotta giapponese salpa dalle isole Curili. Già decisa anche la strategia bellica: passa la linea dell’ammiraglio Isoroku Yamamoto che propone di distruggere la flotta americana del Pacifico. Sei giorni dopo sarebbe partito l’attacco alla base di Pearl Harbor (Hawaii, Usa).

Esce il primo episodio del fumetto “Vic Jordan”

L’1 dicembre 1941 su “PM” a New York (New York, Usa) esce il primo episodio del fumetto “Vic Jordan” pubblicato con lo pseudonimo di “Payne” dai due redattori Kermit Jaediker e Charles Zerner con l’ausilio del disegnatore Elmer Wexler. Per la prima volta ci si occupa dei gruppi clandestini di opposizione al nazismo sorti in tutta Europa. Il protagonista, ‘Vic’, è un agente teatrale francese che fa parte della resistenza al quale i tedeschi vietano uno spettacolo. Il fumetto, disegnato da altri autori all’inizio del 1943, cessa la pubblicazione il 30 aprile 1945.

Prima di “Ognuno, il dramma della morte del ricco” di Hugo v.Hofmannsthal

L’1 dicembre 1911 al Circo Schumann di Berlino (Germania) viene presentato per la prima volta l’opera teatrale di Hugo von Hofmannsthal “Ognuno. Il dramma della morte del ricco”  con la regia di Max Reinhardt. La scenografia della prima rappresentazione viene disegnata da Ernst Stern. Dal 1920, l’opera viene presentata ogni anno al Festival di Salisburgo (Austria) di cui Hofmannsthal e Reinhardt sono tra i fondatori. Von Hofmannsthal nasce l’1 febbraio 1874 a Vienna (Austria) si laurea nel 1897, pubblica i primi componimenti lirici e drammatici a 17 anni.  Si schiera contro l’antisemistimo e l’irrazionale reazionario. Scrive vari libretti per Richard Strauss, tra cui Elettra (1906) e Il cavaliere della rosa (1911).   Nei frequenti soggiorni a Venezia e Parigi (Francia) conosce Auguste Rodin, Maurice Maeterlink, Gabriele D’Annunzio e Eleonora Duse.Hugo von Hofmannsthal muore  il 15 luglio 1929 a Rodaun (Austria).

Muore l’imprenditore Luciano Savio

Il 30 novembre 2001 muore a Pordenone l’imprenditore Luciano Savio. Savio nasce  il 6 ottobre 1912  a Pordenone e a diciannove anni inizia a lavorare nell’officina del padre per la costruzione di macchine tessili di cui assume la direzione nel 1947. Tutta la sua attività è caratterizzata da un particolare clima umanistico e da uno spirito moderno, che si articola in rapporti molto sentiti tra problemi umani e produttivi. Questa filosofia di equilibrio dà ben presto quei risultati di qualità e quantità e dinamica generale, che portano l’azienda verso uno sviluppo rapido e costante, fino ad occupare oltre 2.000 dipendenti in una situazione di non facile progresso tecnico. Stratificazione di esperienze, creatività utilitaria e perfetta integrazione con l’ambiente esterno, portano l’azienda a risultati apprezzati man mano in mercati sempre più vasti: il 75% della produzione infatti viene normalmente assorbita dall’esportazione in oltre 50 paesi, tra cui USA, paesi MEC, URSS. La Savio S.p.A. concede licenze di costruzione in Spagna, Giappone ed Inghilterra.

Fondato l’Istituto superiore di scienze religiose

Il 30 novembre 1961 viene fondato a Milano, in Corso Venezia, l’Istituto superiore di scienze religiose. L’idea è di mons. Giovanni Battista Guzzetti, fondatore e primo presidente dell’Istituto, che lancia la «sfida» di formare laici e religiosi, centinaia ogni anno, che approfondiscono o si accostano alle materie teologiche.Monsignor Guzzetti nasce il 20 luglio 1912 e, tra l’altro, è anche il fondatore della  FE.L.CE.A.F. (che riunisce i Consultori familiari cattolici) e muore il 26 giugno 1996 a Milano.

Nasce il cantante dei Pooh Bruno Canzian, in arte Red

Il 30 novembre 1951 nasce a Quinto di Treviso (Treviso) il cantante Bruno Canzian, in arte Red. Suona sempre la chitarra, per poi passare al basso inizialmente nei “Prototipi”, nei “Capsicum Red” e nei “Tribe”. il 15 febbraio 1973 entra nei Pooh  in sostituzione di Riccardo Fogli. Canzian è il primo bassista italiano a ‘inventarsi’ il basso ‘fret-less’ e  nel 1978 fa il primo assolo della discografia italiana nel brano “Ci penserò domani”. Nel 1986 incide il suo primo Lp da solista, intitolato “Io e Red” e il suo singolo “Sogno messicano” viene scelto dalla RAI come sigla dei Mondiali di Calcio 1986. Nel 2010 Red presenta la ‘Fondazione Q’, che si occupa di giovani musicisti, producendo senza fini di lucro il loro primo progetto discografico.

Condannato a morte Henri Landru

Il 30 novembre 1921 viene emessa a Parigi (Francia) la sentenza di condanna a morte di Henri Landru riconosciuto colpevole di aver sedotto 283 donne e di averne uccise 10 ed il figlio di una di esse, occultandone i cadaveri. Landru, che resta in assoluto silenzio per tutto il processo si limita, in occasione della sentenza, a ringraziare il suo avvocato.

Muore l’esploratore Edward Eyre, attraversa l’Australia

Il 30 novembre 1901 muore a Walreddon Manor, vicino a Tavistock (Inghilterra) l’esploratore Edward Eyre, il primo ad attraversare tra il 1839 e il 1841  l’Australia da est a ovest. Edward John Eyre nasce il 5 agosto 1815 a Whipsnade (Bedfordshire, Inghilterra) che a 17 anni raggiunge l’Australia dove poi esplora la catena dei Monti Flinders, scopre il lago detto poi Eyre, visita la regione del Golfo di Spencer. Dal 1846 al 1853 Eyre è vicegovernatore della Nuova Zelanda quindi, nel 1864 diventa governatore della Giamaica, ma nel 1865 deve fronteggiare una violenta sommossa della popolazione nera. Accusato di eccessivo rigore e di illegalità nella repressione, Eyre viene sospeso dall’ufficio e, in patria, sottoposto a due processi (1867-69). Numerosi luoghi geografici dell’Australia e della Nuova Zelanda sono chiamati in suo onore, tra cui il Lago Eyre, il più vasto dell’Australia, la Penisola Eyre, i villaggi Eyreton e West Eyreton nei pressi di Canterbury in Nuova Zelanda.

Nasce lo scrittore e patriota Ippolito Nievo

Il 30 novembre 1831 nasce a Padova lo scrittore e patriota Ippolito Nievo. Mazziniano, nel 1859 combatte con Garibaldi. Partecipa all’impresa dei Mille, ma, di ritorno  muore il 4 marzo 1861 nel naufragio del battello “Ercole” presso Ischia (Napoli). Tra le sue opere ricordiamo le tragedie “I Capuani” (1914 post.) e “Spartaco” (1919 post.); le opere poetiche “I versi” (1854), “Le Lucciole” (1858), “Gli amori garibaldini” (1860); tra i racconti “Novelliere campagnolo” (1855); tra i romanzi “Angelo di bontà” (1856) e “Il Conte Pecoraio” (1857). Il suo capolavoro “Le Confessioni di un italiano” è pubblicato postumo nel 1867 con il titolo “Le Confessioni di un ottuagenario”. È la storia dell’italiano nuovo conforme agli ideali del Risorgimento, che però avverte la nostalgia del mondo settecentesco che scompare.