Il 28 novembre 2001 a Los Angeles (California, Usa) la casa farmaceutica Pharmacia decide di scorporare la quota dell’85% della Monsanto ancora in suo possesso per concentrarsi sulle proprie attività di base, ovvero la farmaceutica. Il matrimonio con la Monsanto, durato meno di due anni, è stato un matrimonio solo per interessi. La Pharmacia voleva mettere le mani sulla divisione farmaceutica G.D. Searle, produttrice del popolare farmaco contro l’artrite Celebrex. Ma l’unione si è rivelata difficile a causa delle controversie in cui si trovava la Monsanto e i suoi cibi geneticamente modificati.
Il 28 novembre 1981 è una data storica per il football americano: infatti Paul ‘Bear’ Bryant, coach dell’ University of Alabama, ottiene la sua 315 vittoria di college divenendo il più vincente allenatore di football della storia. Il record arriva con la vittoria di Alabama 28 -17 contro Auburn davanti a 78.170 spettatori del Legion Field e in diretta televisiva: Bryant sorpassa Amos Alonzo Stagg grazie a quella vittoria. Il record di Bryant viene battuto quattro anni dopo, il 14 ottobre 1985, da Eddie Robinson, head coach alla Grambling State University, la storica universita negra di Lincoln Parish (Louisiana, Usa) quando Grambling batte 27-7 Prairie View A & M davanti a 36.652 spettatori per la 316 vittoria sotto la guida di Robinson.
Il 28 novembre 1971 allo Stadio Meazza di San Siro a Milano il Milan vince in modo rocambolesco il derby giocato in casa dell’Inter. Apre le marcature per il Milan Bigon, pareggia Ghio, nuovo vantaggio rossonero con Rivera ma Boninsegna pareggia nuovamente e il primo tempo si chiude quindi sul 2-2. Al quarantesimo del secondo tempo un rimpallo tra Tarcisio Burgnich e Albertino Bigon beffa il portiere interista Bordon e – con la doppietta di Bigon – il Milan vince il derby.
Il 28 novembre 1941 nasce a Pola (oggi Croazia) l’attrice Laura Antonaz, più nota come Laura Antonelli. Profuga istriana studia a Napoli e si diploma in Educazione Fisica insegnando per qualche anno a Roma. Fa dei Caroselli per la Coca Cola poi ha piccole parti in film del 1964 e 1965. Tra i suoi film “La spie vengono dal semifreddo” (1966); “Satyricon” (1968); “All’onorevole piacciono le donne” (1972); “Malizia” (1973); “Mio Dio come sono caduta in basso!” (1974); “Le Malizie di Venere” (1975); “Passione d’amore” (1981). La Antonelli interpreta poi commedie come il Malato immaginario e l’Avaro, entrambi di Tonino Cervi con Alberto Sordi protagonista quindi segue “Gli indifferenti (1988 Mini Serie Tv). Il 27 aprile 1991 nella sua villa di Cerveteri (Roma) vengono trovati 36 grammi di cocaina. L’attrice è arrestata dai Carabinieri e portata nel carcere di Rebibbia (Roma), dove però resta solo qualche giorno, a seguito della concessione degli arresti domiciliari. È condannata in primo grado a 3 anni e 6 mesi di carcere per spaccio di stupefacenti. Nove anni dopo, nel 2000, è invece assolta dalla Corte d’appello di Roma, che la riconosce consumatrice abituale di stupefacenti, ma non spacciatrice. Successivamente la Antonelli fa causa al Ministero di Grazia e Giustizia e dopo una sentenza della Corte d’Appello di Perugia ottiene 108.000 euro più gli interessi di 13 anni per le conseguenze dell’arresto. La legittimità di tale sentenza ed il conseguente risarcimento in denaro a favore di Laura Antonelli sono ribaditi e confermati in via definitiva anche dalla Corte di Cassazione, con ordinanza nr. 22280 (5 giugno – 24 ottobre 2007).
Il 28 novembre 1931 nasce a Castelvetrano (Trapani) l’imprenditore Gioacchino La Rosa, Cavaliere del Lavoro dall’1 giugno 2000. La Rosa svolge attività industriale dal 1988 quando assume la proprietà e la gestione della Imam Spa, azienda metal meccanica che produce componenti per autoveicoli. In pochi anni trasforma un’attività familiare in crisi in una struttura con 9 stabilimenti. Nel 1990 costituisce a Castelvetrano la Si.co.m e la I.t.s. Nel 1992, con il Gruppo Pianfei, da vita alla Pianfei Sicilia. Nel 1993 acquisisce l’80% della Imam Melfi. Nel 1995 la Imam Atessa. Nello stesso anno avvia un nuovo insediamento industriale a Termini Imerese (Palermo). Nel 1997 acquista altre fabbriche di componentistica in provincia di Torino e di Potenza. L’anno successivo realizza uno stabilimento a Casablanca (Marocco) e un altro ad Ibiritè (Brasile). Nel 2007 la Rosa lascia tutte le attività nel settore automotive per dedicarsi al settore turistico-alberghiero e dell’energia alternativa già avviate direttamente e indirettamente dalla capo gruppo G.L.R. Venture Srl.
Il 28 novembre 1931 nasce a Redding Ridge (Connecticut, Usa) l’attrice Hope Elise Ross Lange. Attrice in più di 40 film, Hope Lange oltre che versatile interprete cinematografica, è anche una popolare attrice televisiva, la cui carriera è premiata con due Emmy Award, gli oscar del piccolo schermo. “I peccatori di Peyton Place” (1957) è il terzo film interpretato da Hope Lange, per il quale ottiene, come attrice non protagonista, l’unica candidatura all’Oscar della sua carriera. Sull’onda del successo di quel film, recita con Montgomery Clift ne “I Giovani leoni” (1958) e poi in “Donne in cerca d’amore” (1959) con Joan Crawford. Nel 1961 appare con Elvis Presley in “Paese selvaggio”. Nel 1974 è la moglie di Charles Bronson in “Il giustiziere della notte”. Dopo una pausa negli anni Settanta, per dedicarsi soprattutto alla tv, Hope Lange riprende a recitare al cinema: “Nightmare II” (1984) e “Velluto blu” (1986). Il suo ultimo film è “La giusta causa” del 1995. Hope Lange muore il 19 dicembre 2003a Santa Monica (California, Usa).
Il 27 novembre 2001 per una fuga di gas crolla a Roma un palazzo in via Ventotene, nel quartiere di Monte Sacro. Una voragine di quindici metri per trenta di lunghezza. Sventrati due piani dell’edificio. Distrutti – dal civico 28 al 36 – un negozio di parrucchiera, un deposito di frutta e verdura, una sala giochi e il portone dell’edificio. Primo piano e seminterrato non esistono più. Restano solamente le colonne portanti del palazzo. Il bilancio della tragedia è di sette vittime. Gli abitanti segnalano una fuga di gas già la sera prima, ma per i tecnici si tratta solo di un problema ad un’automobile a Gpl. Inevitabili violente polemiche.
Il 27 novembre 2001 a Tokyo(Giappone) il Bayern di Monaco, vincitore dell’ultima edizione della Champions League, batte gli argentini del Boca Juniors (vincitori della Coppa Libertadores) con una rete del ghanese Kuffour nel secondo tempo supplementare. E’ il secondo successo dei bavaresi nella Toyota Cup dopo quello del 1976.
Il 27 novembre 1991 muore a Roma l’attore Enzo Cerusico, protagonista di “Tony e il professore”. Cerusico nasce il 22 ottobre 1937 a Roma e debutta in televisione nello sceneggiato “Graziella” (1961) e nel teleromanzo “David Copperfield” (1965). La sua vera carriera inizia però nel 1967 quando, interpretando al Sistina la commedia musicale “Meo Petacca” viene notato dalla rete televisiva americana NBC e scritturato per una serie di telefilm di successo negli Stati uniti, ma che arrivano in Italia solo nel 1972 con il titolo di “Tony e il professore”. Tornato in Italia Cerusico recita negli sceneggiati “Il circolo “Pickwick” e “Un estate, un inverno”. Nel 1978 Cerusico fa parte del cast de “Il futuro della Gioconda” e, nel 1983 in “Le storie degli altri”. Nel 1986 lavora nella serie di telefilm “L’uomo che parlava ai cavalli”.
Il 27 novembre 1981 muore a New York per un tumore la cantante e attrice austriaca Lotte Lenya. Karoline Blamauer, questo il suo vero nome, nasce il 18 ottobre 1898 a Penzing (Austria) ed è nota per le interpretazioni dei testi di Brecht, messi in musica dal marito Kurt Weill. Iniziata la carriera artistica come ballerina classica e cantante di operetta nel 1914 a Zurigo (Svizzera), Lotte Lenya debutta come attrice a Berlino (Germania) nel 1920. Dopo il matrimonio con Kurt Weill, nel 1925, interpreta ruoli da protagonista in “Mahagonny” (1927), che segna l’inizio della collaborazione del compositore con Bertold Brecht, in “Ascesa e caduta della città” di Mahagonny (1930) e negli adattamenti teatrali e cinematografici dell’ “Opera da tre soldi” (1928), nella quale interpreta un’indimenticabile Polly Peachum. Tra il 1937 e il 1949 si esibisce in tre musical composti da Weill per i teatri di Broadway. Partecipa anche a numerosi film, vincendo l’Oscar come migliore attrice non protagonista per l’interpretazione di “La primavera romana della signora Stone” (1961), tratto da un romanzo di Tennessee Williams, con Vivien Leigh e Warren Beatty.