Il 3 novembre 1961 a New York (New York, Usa) al Palazzo di Vetro l’Assemblea delle Nazioni Unite elegge come nuovo segretario generale il birmano Sithu U Thant, che subentra allo svedese Dag Hammarskjöld, ucciso in un incidente aereo nella Rhodesia Settentrionale (odierno Zambia) il 18 settembre 1961. U Thant resta in carica sino al 31 dicembre 1971, rifiutando il terzo mandato.
Il 3 novembre 1961 esce nelle sale italiane il film “L’accattone” opera prima di Pier Paolo Pasolini, che mette in scena i suoi lavori letterari. Protagonisti sono i ragazzi di vita delle borgate romane e la scelta di utilizzare in massima parte attori non-professionisti esprime la convinzione di Pasolini che essi non sono “rappresentabili” da nessun altro che da essi stessi in quanto soggetti incontaminati, puri, privi delle sovrastrutture imposte dalla società. Le riprese del film avvengono tra l’aprile e il luglio 1961.
Il 3 novembre 1931 nasce a Roma l’attrice Maria Luisa Ceciarelli, famosa con il nome d’arte di Monica Vitti. Si diploma all’Accademia d’arte drammatica nel 1953 ed esordisce in teatro con la compagnia di Sergio Tofano. Il suo debutto cinematografico è legato alla “tetralogia” di Michelangelo Antonioni (“L’avventura”, 1960,”La notte”, 1961, “L’eclisse”, 1962, “Deserto rosso”,1964) in cui interpreta quattro diversi personaggi di donna, inquieta e al limite della nevrosi, simbolo della moderna alienazione e incomunicabilità. In seguito la Vitti si cimenta nel filone comico-grottesco della commedia all’italiana rivelando eccellenti doti anche come attrice comica e brillante (“Modesty Blaise”, 1965, “Ti ho sposato per allegria”, 1967, “La ragazza con la pistola”, 1968, “Dramma della gelosia”, 1970); nel 1974 è stata diretta dal regista spagnolo Luis Bunuel ne “Il fantasma della libertà”. Il suo debutto televisivo è nel 1956, con la partecipazione allo sceneggiato diretto da Anton Giulio Majano “L’alfiere”.
Il 3 novembre 1921 nasce a Ehrenfeld (Pennsylvania, Usa) l’attore Charles Dennis Buchinsky, famoso con lo pseudonimo di Charles Bronson. Debutta nel cinema nel 1951 ma lavora anche in televisione tra il Cinquante il Sessanta. Bronson divent una star del cinema soltanto interpretando nel 1960 il ruolo del cowboy irlandese Bernardo O’Reilly ne “I magnifici sette” e il tenente d’aviazione Danny Velinsky, “Il re del tunnel”, ne “La grande fuga” entrambi diretti da John Sturges. Bronson interpreta oltre cento film spesso in ruoli di duro per i tratti del suo viso: tra i suoi film “Lupo solitario” (1991); “La legge di Murphy” (1986); “Professione giustiziere” (1984); “L’uomo del confine” (1980); “I leoni della guerra” (1977); “Dieci secondi per fuggire” (1975); “L’uomo dalle due ombre” (1971); “L’uomo venuto dalla pioggia” (1970); “C’era una volta il West” (1968); “Quella sporca dozzina” (1967): “Un pugno di criminali” (1955). Bronson muore di polmonite il 30 agosto 2003 a Los Angeles (California, Usa).
Il 3 novembre 1901 nasce a Parigi (Francia) lo scrittore André Malraux che negli anni Trenta è una delle personalità più combattive della cultura comunista e antifascista europea; ha infatti importanti incarichi militari nella guerra di Spagna e nella Resistenza, dove è conosciuto come il “colonello Berger”. I suoi romanzi (“I conquistatori”, 1928, “La condizione umana”, 1933, “Il tempo del disprezzo”, 1935, “La speranza”, 1937) riflettono queste esperienze. Nel dopoguerra Malraux si dedica alla politica e a studi di estetica e filosofia dell’arte: “Le voci del silenzio”, 1951, “Il museo immaginario della scultura mondiale”, 1952-54, “La metamorfosi degli dei”, 1957. Col ritorno di De Gaulle al potere, diventae ministro della cultura. Malraux muore il 23 novembre 1976 a Créteil (Francia).
Il 3 novembre 1801 nasce a Catania il grande compositore Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini che dimostra subito una spiccata attitudine alla musica: scrive infatti a sei anni la sua prima composizione. Nel 1819 si trasferisce a Napoli per continuare gli studi di musica al conservatorio, dove è allievo di Nicola Antonio Zingarelli: la rappresentazione dell’opera “Bianca e Fernando”, al teatro San Carlo di Napoli, nel 1826, evidenzia il grande talento del compositore catanese. Nel 1827 Bellini va a Milano, dove scrive l’opera “Il pirata” per la Scala, e resta a Milano fino al 1833. Poi, per ragioni di lavoro, va a Londra (Inghilterra) e a Parigi (Francia). Bellini, che è tra i maggiori operisti europei, non si inserisce nell’evoluzione del melodramma italiano attuata da Rossini, Donizetti e Verdi, ma rimane un compositore d’ispirazione elegiaca che sa tuttavia raggiungere espressioni drammatiche di rara intensità. Tra le altre opere, “La straniera”, 1829, “I Capuleti e i Montecchi”, 1830, “La Sonnambula”, 1831, “Norma”, 1831,”I Puritani”, 1835. Bellini muore per un infezione intestinale a soli 34 anni il 23 settembre 1835 a Puteaux (Francia).
Il 2 novembre 2001 a Rio de Janeiro (Brasile) il sanmarinese Manuel Poggiali, a bordo di una Gilera, si laurea campione del mondo della classe 125 con 241 punti in classifica generale. Al secondo posto il giapponese Youichi Ui (Derbi) e terzo lo spagnolo Toni Elias (Honda), rispettivamente con 232 e 217 punti. Con il successo di Poggiali la Gilera torna alla vittoria mondiale dopo 44 anni, quando a vincere fu Libero Liberati.
Il 2 novembre 1911 il tribunale di Venezia assolve i dirigenti e gli amministratori del Petrolchimico di Marghera, della Montedison e dell’Enichem. Pesanti le accuse nei loro confronti: strage, omicidio e lesioni colposi per le morti e le malattie di tumore di centinaia di operai addetti alla lavorazione del cloruro di vinile monomero e del polivinile di cloruro, disastro colposo per l’inquinamento e l’avvelenamento di parte della zona industriale e della laguna. La vicenda prende le mosse dalla denuncia da Gabriele Bortolozzo uno degli operai del Petrolchimico ammalatisi per ragioni di lavoro e poi deceduto. Nel 1994 il pubblico ministero Felice Casson inizia l’inchiesta del Petrolchimico di Marghera, cominciata nel 1994 e il 18 marzo 1998 inizia il processo. Fra gli imputati nomi eccellenti dell’imprenditoria italiana: gli ex presidenti della Montedison Eugenio Cefis, Giuseppe Medici e Mario Schimberni (deceduto); gli amministratori delegati Alberto Grandi e Giorgio Porta (che è anche presidente di Enimont ed Enichem); l’ex presidente di Enimont ed Enichem Lorenzo Necci.
Il 2 novembre 2001 a Capri (Napoli) Umberto Pellizzari, trentaseienne campione di Busto Arsizio, toccando -131 metri, batte il precedente primato di apnea in assetto variabile regolamentato (-126 metri) detenuto da Gianluca Genoni. In occasione del suo diciannovesimo primato, Pelizzari scende con una zavorra di 30 chili, a tre metri al secondo ed risale in 2′ e 44″.
Il 2 novembre 1991 Bartolomeo I entra in carica come 270° Patriarca di Costantinopoli e diventa la guida spirituale di 300 milioni di ortodossi. Demetrios Archontonis, questo il suo nome all’anagrafe, nasce il 29 febbraio 1940 ad Aghoi Theodoroi, un villaggio sull’isola di lmvros (Turchia) e compiei suoi studi presso la Scuola teologica di l-lalki, prima di ssere ordinato diacono nel 1961 prendendo il nome di Bartolomeo. Nel 1969 e ordinato presbitero e nominato archimandrita della Cappella patriarcale di Sant’Andrea. Alla morte di Atenagora, nel 1972, il nuovo patriarca Dimitrios lo nomina a soli 32 anni direttore dell’Ufficio patriarcale. Nel Natale 1973 Bartolomeo viene consacrato vescovo e per diciannove anni è il più stretto collaboratore di Dimitrios. E anche per questo, alla sua morte, il 22 ottobre 1971 viene eletto all’unanimità come successore.