Il 31 ottobre 1931 nasce a Wharton (Texas, Usa) il giornalista Daniel Irvin “Dan” Rather, Jr, che diventa il primo conduttore del telegiornale della Cbs “Evening News” il 9 marzo 1981, incarico che conserva fino al 9 marzo 2004. Tra le sue più celebri trasmissioni “60 minutes”, in onda ogni domenica, che conduce fino al 2005 quando è costretto a dimettersi a seguito dallo scandalo “Rathergate”, ovvero un falso scoop su presunti favori riservati da Bush senior al figlio attuale presidente degli Stati uniti. Tra le numerose interviste esclusive, si ricorda la prima intervista all’allora presidente Bill Clinton, il 31 marzo 1999, dopo lo scandalo Lewinsky. Dan Rather pubblica anche numerosi libri.
Il 31 ottobre 1931 nasce a Mantova l’imprenditore tessile Carlalberto Corneliani, Cavaliere del Lavoro dal 2 giugno 1991. Nel 1958 assume, con il fratello Claudio, la conduzione dell’azienda di famiglia, la Corneliani Spa di Mantova di cui è attualmente Amministratore delegato. Nel 1981 rileva dalla Montefibre l’industria di confezioni maschili Abital spa di Verona e ne diventa Presidente, rilanciando la società con un radicale cambiamento nella strategia produttiva e commerciale. È past president del Comitato Moda Industriali Tessili e Abbigliamento di Milano, di cui è presidente per oltre vent’anni. È past president della Federtessile di Milano, di cui è presidente dal 1991 al 1993, oltre che past president dell’Associazione Industriali di Mantova, di cui è presidente dal 1979 al 1984. Corneliani, membro del Consiglio direttivo e della Giunta di Confindustria e consigliere della Banca del Monte di Milano da dicembre 1984 a marzo 1991, è socio fondatore del Comitato Leonardo, e vice presidente e membro del Consiglio direttivo della Camera Nazionale della Moda Italiana. Dal maggio 2000 al maggio 2006 è presidente – il primo – della Fondazione della Comunità della Provincia di Mantova e ne è attualmente presidente onorario.
Il 30 ottobre 2001 a Milano con una serie di “fusioni” a catena nasce la nuova Edison. Italenergia è a capo del piano di ristrutturazione. I settori importanti rimangono quelli della produzione dell’energia, distribuzione del gas e telecomunicazioni. Sono cedute, invece, le controllate non considerate strategiche nei settori agroalimentare, impiantistico e chimico. Secondo il piano industriale ci si avvia verso una forte semplificazione della struttura controllata dalla società il cui socio di riferimento è ora la Fiat.
Il 30 ottobre 1991 muore a Trento il celebre violinista Renato De Barbieri, grande interprete delle musiche di Nicolò Paganini. La critica musicale lo inserisce nel ristretto novero di quei concertisti che hanno conferito una propria fisionomia allo stile violinistico del Novecento. De Barbieri nasce il 5 novembre 1920 a Genova ed è figlio del celebre liutaio Paolo De Barbieri, nel cui laboratorio conosce i maggiori violinisti europei. Renato studia il violino a cinque anni, a otto esegue il concerto di Mozart in sol maggiore con l’orchestra, vincendo poi numerosi concorsi violinistici e il premio dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena iniziando l’attività concertistica. Esegue musiche di Paganini usando il violino del maestro genovese, un Guarneri del Gesù, in un concerrto radiotrasmesso in tutto il mondo. Nel 1971 De Barbieiri tiene col violino di Paganini un concerto alla Liederhalle di Stoccarda (Germania) riportando un successo trionfale: è la prima volta che il famoso Guarneri viene suonato all’estero dopo la morte di Paganini. Renato De Barbieri, nel corso della sua carriera, viene insignito di numerose e prestigiose onorificenze, italiane e straniere.
Il 30 ottobre 1961 muore a Roma l’economista e politico Luigi Einaudi, primo Presidente della Repubblica. Einaudi nasce il 24 marzo 1874 a Carrù (Cuneo), si laurea in giurisprudenza, insegna all’Università di Torino (1902) e alla Bocconi di Milano (1904). Nell’ottobre 1919 Francesco Saverio Nitti lo nomina senatore. Collaboratore del “Corriere della Sera”, lascia la testata quando il fascismo costringe al ritiro Luigi Albertini. Dal 1908 al 1935 Einaudi dirige il mensile “La Riforma sociale”, anch’esso chiuso per volere del regime. Dà quindi vita alla “Rivista di storia economica”. Dopo il 25 luglio 1943 viene chiamato a rivestire la carica di rettore dell’ateneo torinese e riprende a collaborare al “Corriere”. All’annuncio della firma dell’armistizio, ripara in Svizzera. Rientrato in Italia, dal 5 gennaio del 1945 è governatore della Banca d’Italia. Eletto nelle file del Pli alla Costituente, nella veste di vicepresidente del consiglio e di ministro del bilancio del IV ministero De Gasperi (1947-48) è l’artefice della politica economica tesa a stabilizzare la lira attraverso una severa stretta creditizia. Eletto Presidente della Repubblica l’11 maggio 1948, caratterizza il suo settennato al Quirinale per un’estrema correttezza istituzionale.
Il 30 ottobre 1961 muore nella sua casa “Soldo” a Cavallasca (Como) la scrittrice, giornalista e critico d’arte Margherita Sarfatti. Margherita Grassini nasce l’8 aprile 1880 a Venezia da una ricca famiglia ebrea, nel 1898 sposa l’avvocato ebreo Cesare Sarfatti e 1902 la coppia si trasferisce a Milano. Nel 1909 Margherita, con notevoli compteneze artistiche e interessi politici, inizia la sua carriera come responsabile della rubrica di critica d’arte del quotidiano il “Popolo d’Italia”, collaborando con giornali come “La Stampa” di Torino e “Gerarchia”, e diventando dal 1912 amante del nuovo direttore del Popolo, Benito Mussolini, con una relazione che va avanti fino al 1936, quando arriva la Petacci. Nel 1927 la Sarfatti organizza a Roma la mostra dei “Dieci artisti del Novecento italiano” di cui è teorica animatrice. Nonostante la sua conversione al cattolicesimo nel 1938 porta in Svizzera le lettere di Mussolini e si rifugia in Uruguay a causa della legislazione antisemita. Margehrita Sarfatti ritorna in Italia nel 1947.
Il 30 ottobre 1921 esce nelle sale cinematografiche americane “Lo sceicco”, diretto da George Melford ,il film muto più famoso della carriera di Rodolfo Valentino, che ne decreta il successo, facendolo diventare una star acclamata in particolar modo da tutte le donne (di cui molte svengono durante la proiezione del film). Sebbene l’opera abbia una trama semplice, ciò non toglie al più famoso amante del cinema, con i suoi occhi ardenti , il suo fascino esotico e l’implicita minaccia di violenza nei confronti delle donne che desidera, di rappresentare la sintesi della leggenda erotica di Valentino.
Il 30 ottobre 1871 nasce a Sète (Francia) lo scrittore, poeta e critico Ambroise Paul Toussaint Jules Valéry . Dopo aver aderito al movimento simbolista, dibatte in saggi e dialoghi i rapporti tra esistenza e conoscenza, tra intelligenza e fantasia, inseguendo l’ordine matematico che è sotteso ai sogni e alla poesia: “La serata col signor Teste”, 1896, “Eupalinos”, 1921, “L’anima e la danza”, 1923, “Varietà”, 1924-44. La sua lirica nasce, di conseguenza, come dramma intellettuale, pur risolvendosi in immagini di straordinaria luminosità e plasticità: “La giovane Parca”, 1917, “Il cimitero marino”, 1920, “Charmes”, 1922. Paul Valéry muore il 20 luglio 1945 a Parigi (Francia).
Il 30 ottobre 1821 nasce a Mosca (Russia) lo scrittore Fjodor Mikhailovich Dostoevskij, che ha una vita irrequieta e tormentata, anche a causa della salute precaria. Dostoevskij esordisce nel 1846 con il romanzo “Povera gente”, molto apprezzato dalla critica, e nel 1849 viene arrestato per le sue simpatie socialiste e condannato a morte, ma all’ultimo momento la pena è commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia (narrati nei “Ricordi di una casa di morti”, 1861-62). Tornato a Pietroburgo Dostoevskij si dedica alla letteratura e scrive le sue opere migliori pur tra le difficoltà materiali, morali e di salute (soffre di epilessia) in cui si dibatte: “Il sosia”, 1846, “Le notti bianche”, 1848, “Umiliati e offesi”, 1862, “Memorie del sottosuolo”, 1865, “Delitto e castigo”, 1866, “Il giocatore”, 1867, “L’idiota”, 1868, “I demoni”, 1873, “I fratelli Karamazov”, 1879-90, considerato il suo capolavoro. Dostoevskij muore l’11 novembre 1881a Pietroburgo.
