Il 23 ottobre 1931 nasce a Swindon (Inghilterra) l’attrice Diana Mary Fluck, pin up e sex symbol del cinema e della televisione negli anni Cinquanta con lo pseudonimo di Diana Dors. Esordisce a 17 anni nel film “Le avventure di Oliver Twist” poi interpreta diversi film come alter ego di Marilyn Monroe e viene messain competizione con Belinda Lee, altra sex symbol. Diana interpreta complessivamente una settantina di pellicole tra cui commedie su temi sexy spesso al limite del softcore però ha un tale successo che all’età di vent’anni risulta essere nel Regno unito la più giovane proprietaria di un’autovettura Rolls-Royce. Diana muore il 4 maggio 1984 a Windsor (Inghilettra)per un tumore alle ovaie.
Il 23 ottobre 1931 nasce a Roma il regista Bruno Corbucci, fratello del noto regista Sergio, e dedica la sua vita allo spettacolo, come regista e come sceneggiatore. Con lo pseudonimo di Frank B. Corlish firma numerose commedie. Il suo debutto alla regia è con ‘James Tont operazione U.N.O’ (1965), cui seguirà nel 1966 ‘James Tont operazione D.U.E.’ parodie del più famoso agente segreto, James Bond. Ma Corbucci verrà ricordato per i film del commissario ‘Monnezza’ interpretato da Tomas Milian. ‘Squadra antifurto’ (1976), ‘Squadra antiscippo’ (1977), ‘Squadra antitruffa’ (1977), ‘Delitto al ristorante cinese’ (1981), ‘Delitto sull’autostrada’ (1982) e ‘Delitto in Formula Uno’ (1984) per citare solo i più noti. Si dedica anche alla televisione per la quale firma la regia di ‘Gran Casino’ con Lino Banfi. Bruno Corbucci muore il 7 settembre 1996 a Roma.
Il 23 ottobre 1921 muore a Dublino (Irlanda) lo scozzese John Boyd Dunlop, inventore del pneumatico con camera d’aria. Dunlop nasce il 5 febbraio 1840 a Dreghorn (Ayrshire, Scozia) e si laurea in veterinaria a Edimburgo (Scozia) esercitando per una decina d’anni. Dunlop si trasferisce a Belfast (Irlanda del Nord) nel 1867 e nel 1888 sviluppa il primo prototipo di ruota pneumatica per il triciclo del figlio e deposita il brevetto il 7 dicembre 1888, che viene revocato nel 1990 perché quarant’anni prima l’inventore scozzese Robert William Thomson, aveva già brevettato un’idea analoga in Francia nel 1846 e negli Stati Uniti nel 1847. A Dunlop spetta comunque il merito della creazione della moderna gomma pneumatica gonfiabile come la conosciamo oggi e i primi stabilimenti sorgono a Dublino nel 1890 e a Belfast nel 1891 iniziando anche la commercializzazione del prodotto. Dunlop non riesce però a fare fortuna con la sua invenzione.
Il 23 ottobre 1901 muore a Berlino (Germania) il banchiere Georg von Siemens, fondatore della Deutsche Bank e nipote degli inventori e industriali Werner, William e Carl von Siemens. Georg nasce il 21 ottobre 1839 a Berlino e per trent’anni, dal 1870 al 1900, è nel consiglio di amministrazione della banca. Tra le sue priorità i finanziamenti di progetti ferroviari internazionali, tra cui la Northern Paicific e la Baghdad Railways. Georg von Siemens è parlamentare dal 1874 fino alla morte.
Il 22 ottobre 2001 viene impiantato per la prima volta in Italia all’ospedale San Matteo di Pavia il cuore artificiale “Lionheart”. Lionheart è un cuore monoventricolare, dotato di un computer che ne regola il funzionamento servendosi di batterie esterne che trasformano l’energia in radiofrequenza. A differenza degli altri cuori artificiali, che funzionano da ponte per chi è in attesa di un trapianto, Lionheart sostituisce completamente la funzione del cuore. In tutto il mondo “Lionheart” batte solo nel petto di 7 pazienti tra Germania, Francia, USA ed ora anche Italia.
Il 22 ottobre 1971 muore a Milano lo scrittore e giornalista Luciano Bianciardi. Bianciardi nasce il 14 dicembre 1922 a Grosseto e nel novembre 1940 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Durante il periodo universitario frequenta lo scrittore Umberto Comi, poi divenuto direttore della “Gazzetta” di Livorno, dove usciranno i suoi primi e più numerosi articoli del periodo grossetano. Nel 1949 riceve dal Comune di Grosseto l’incarico di riordinare la biblioteca civica “Chelliana”, gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943 e dall’alluvione dell’anno seguente e ne diverrà il direttore fino al 1954. Avvia una intensa collaborazione con Carlo Cassola, che porta alla pubblicazione della sua prima opera in volume, firmata con l’amico, “I minatori della Maremma” (1956). Emigrato a Milano alla fine di giugno del 1954, Bianciardi lavora come redattore della casa editrice che stava facendo nascere Giangiacomo Feltrinelli ma si licenzia nel 1957, anno in cui inizia a svolgere a tempo pieno il lavoro di traduttore (sono più di cento le opere da lui tradotte). Contemporaneamente pubblica racconti e romanzi propri, tra cui il suo più famoso “La vita agra” (1962). Tra gli altri “Il lavoro culturale” (1957), “L’integrazione” (1960), “Aprire il fuoco” (1969), “Viaggio in Barberia” (1969).
Il 22 ottobre 1921 nasce a Sète (Francia) lo “chansonnnier” Georges Brassens che con Léo Ferré e Jacques Brel è uno dei massimi rappresentanti della canzone d’autore francese, ed uno dei principali punti di riferimento per i cantautori, francesi e non. I testi delle sue canzoni sono semplici e composti di un linguaggio popolare e hanno come bersaglio la morale borghese, i valori costituiti e il militarismo. Tra le sue canzoni più famose, “Il Gorilla”, tradotta e cantata da De André. Brassens muore per un tumore il 29 ottobre 1981 a Saint-Gély-du-Fesc (Francia)..
Il 22 ottobre 1881 nella Old Boston Music Hall di Boston (Massachusetts, Usa) concerto inaugurale della Boston Symphony Orchestra diretto dal maestro Georg Henschel. La Boston Symphony è fondata dall’uomo d’affari, filantropo, iveterano della Guerra Civile e l’amatore musicologo Henry Lee Higginson. La Symphony Hall uno dei più rinomati teatri di musica, viene inaugurato il 15 ottobre 1900. La direzione di Henschel con l’incarico di Music Director termina nel 1884.
Il 22 ottobre 1811 nasce a Raiding (allora Ungheria, oggi Austria) il grande compositore, pianista e direttore d’orchestra Franz Liszt. Nel 1824 si stabilisce a Parigi (Francia) e fino al 1847 è il concertista più ammirato, più discusso, più retribuito d’Europa. Liszt porta il pianoforte ad altezze di virtuosismo vertiginoso ( “Rapsodie ungheresi”, 1846-85, “Anni di pellegrinaggio”, 1836-39, 1867-77, “Studi trascendentali”, 1851 ecc.); con la produzione per orchestra ( i 12 poemi sinfonici, fra cui “I preludi”, 1848, le sinfonie “Faust”, 1854 e “Dante”, 1856 ecc.) influisce sulla musica sinfonica del secondo ‘800, ampliandone le risorse armoniche e coloristiche. Dell’ultimo periodo sono le messe, salmi e oratori. Liszt si dedica prevalentemente alla produzione sinfonica, stabilendosi prima a Weimar (Germania) come direttore della cappella di Corte, e poi a Roma, che diventa la sua residenza abituale fino alla morte. Negli ultimi anni prende gli ordini minori e diventa abate. Nel luglio 1886 si reca a Bayreuth (Germania) per le rappresentazioni wagneriane e lì muore di polmonite il 31 luglio 1886.
Il 21 ottobre 2001 muore a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) Otello Sarzi Madidini, l’ultimo grande burattinaio. Otello nasce nel 1932 a Visiago (Verona) da una famiglia di tradizione burattinaia. Inizialmente, non mostra passione per quest’arte; ma nel dopoguerra, dopo aver a lungo militato nella resistenza, durante la prima grande alluvione nel Polesine si trova in un campo di rifugiati a dover improvvisare uno spettacolo di burattini per tanti bambini impauriti e infreddoliti; da allora decide che quella è la sua strada. Otello è tra i primi ad accostare i burattini alla musica sia classica che moderna e tradizionale. Verso la fine degli anni ’60 Otello e la sua compagnia si trasferiscono a Reggio Emilia dove alla normale attività di studio e sperimentazione teatrale si affianca un grosso impegno su tutto il territorio con corsi laboratorio, stage e attività spettacolare, con un rilevante supporto di operatori scolastici per poter costruire spettacoli a misura di bambino.