{"id":5411,"date":"2011-11-26T09:40:19","date_gmt":"2011-11-26T08:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/agenziacalendario.com\/wp\/?p=5411"},"modified":"2011-11-25T21:42:08","modified_gmt":"2011-11-25T20:42:08","slug":"il-medico-alois-alzheimer-individua-la-malattia-che-prende-il-suo-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/2011\/11\/26\/il-medico-alois-alzheimer-individua-la-malattia-che-prende-il-suo-nome\/","title":{"rendered":"Il medico Alois Alzheimer individua la malattia che prende  il suo nome"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/agenziacalendario.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/220px-Alois_Alzheimer_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5412\" title=\"220px-Alois_Alzheimer_003\" src=\"http:\/\/agenziacalendario.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/220px-Alois_Alzheimer_003-202x300.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/220px-Alois_Alzheimer_003-202x300.jpg 202w, https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/220px-Alois_Alzheimer_003.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a>Il 26 novembre 1901 nell\u2019ospedale per disabili mentali di Francoforte sul Meno (Germania) arriva la paziente Auguste Deter, di 51 anni, e il primario Alois Alzheimer constata che appare disorientata, priva di collegamenti spazio-temporali, con profondi vuoti nella memoria, difficolt\u00e0 nella lettura e nel calcolo, inquietudine, agitazione, violenza. Alzheimer verifica che alcuni di questi sintomi si stanno accentrando da mesi quindi tiene sotto stretta osservazione la paziente, ma nonostante le premurose cure non si registrano miglioramenti. La paziente muore l&#8217;8 aprile\u00a0 1906 e l\u2019autopsia rivela la strato atrofico del cervello: al microscopio appaiono una serie di lesioni cerebrali che ancora oggi costituiscono la base della diagnosi anatomo-patologica di questa malattia neurodegenerativa. Nel\u00a0 1907, al congresso Psichiatrico di\u00a0 Tubingen\u00a0 (Germania) Alzheimer presenta al mondo il primo caso di questa demenza senile che prender\u00e0\u00a0 il suo nome parlando, durante il suo intervento,\u00a0 di perdita progressiva delle facolt\u00e0 mentali e non d\u00ec follia. Questa patologia, che nei decenni avrebbe raggiunto una elevata diffusione tra gli anziani, non suscita quel giorno del 1907 un interesse particolare, perch\u00e9 l\u2019attenzione dei congressisti \u00e8 concentrata sulla relazione di Gustav Jung, venuto a difendere la psicanalisi. Solo all\u2019inizio degli anni Ottanta, con i progressi della biochimica si avranno delle conferme all\u2019origine neurodegenerativa della malattia. Il progressivo invecchiamento della popolazione determina un parallelo delle malattie degenerative come le demenze senili, di cui l\u2019Alzheimer \u00e8 la pi\u00f9 devastante. In tutto il mondo dal 1994 la giornata del\u00a0 21 settembre viene dedicata all\u2019Alzheimer, per far conoscere cosa rappresenta questa malattia per coloro che ne sono colpiti, per le loro famiglie, per la societ\u00e0. I malati di Alzheimer e di altre demenze sono oggi stimati 36 milioni nel mondo, un milione in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 novembre 1901 nell\u2019ospedale per disabili mentali di Francoforte sul Meno (Germania) arriva la paziente Auguste Deter, di 51 anni, e il primario Alois Alzheimer constata che appare disorientata, priva di collegamenti spazio-temporali, con profondi vuoti nella memoria, difficolt\u00e0 nella lettura e nel calcolo, inquietudine, agitazione, violenza. 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