{"id":7014,"date":"2012-01-21T10:30:13","date_gmt":"2012-01-21T09:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/agenziacalendario.com\/wp\/?p=7014"},"modified":"2012-01-21T09:43:12","modified_gmt":"2012-01-21T08:43:12","slug":"nasce-il-mecenate-benefattore-e-collezionista-darte-gustav-rau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/2012\/01\/21\/nasce-il-mecenate-benefattore-e-collezionista-darte-gustav-rau\/","title":{"rendered":"Nasce il mecenate benefattore e collezionista d&#8217;arte Gustav Rau"},"content":{"rendered":"<p>Il 21 gennaio 1922 nasce a Stoccarda (Germania) in una famiglia proprietaria di un immenso impero industriale Gustav Rau, che si laurea in scienze economiche ed inizia a lavorare nelle aziende paterne; la sua carriera sembra definitivamente tracciata quando, all&#8217;improvviso, decide di abbandonare tutto per diventare medico pediatra. Si laurea nel 1969, a 47 anni. Un anno dopo, il padre muore: Gustav \u00e8 unico erede dell&#8217;immenso patrimonio familiare. La sua &#8220;chiamata&#8221;, tuttavia, \u00e8 ormai avvenuta: Rau vende tutto e parte per l&#8217;Africa, dove inizia la sua silenziosa opera al servizio dei bambini, costruendo e dirigendo ospedali, realizzando piantagioni e promuovendo azioni umanitarie. La sua vita trascorre in totale dedizione; abitando in una camera di ospedale, per potere essere sempre presente. L&#8217;unica libert\u00e0 che si concede \u00e8 quella dettata dall&#8217;amore per l&#8217;arte: due o tre volte l&#8217;anno, prende un aereo per New York (New York, Usa), Londra (Inghilterra), Parigi (Francia), dove acquista dipinti e sculture, per poi tornare nella sua Africa. Prende cos\u00ec forma, negli anni, una collezione di immenso valore, che spazia dal &#8216;400 ai giorni nostri; i capolavori vengono scelti uno per uno dal Dottor Rau con la stessa passione ed emozione che ne caratterizzano l&#8217;azione umanitaria. Per Gustav Rau un filo indissolubile lega l&#8217;opera al servizio degli altri e le grandi opere d&#8217;arte: l&#8217;amore per la vita, di cui i bambini rappresentano la radice stessa. Lo straordinario patrimonio rimane celato fino ai nostri giorni, depositato presso vari caveaux in Svizzera. Nel 2000, Gustav Rau dona all&#8217;UNICEF la sua intera collezione di circa 800 pezzi fra sculture e dipinti; tra questi ultimi seleziona personalmente i 110 capolavori destinati a portare al mondo un messaggio che coniughi bellezza e amore per la vita, in tutte le sue espressioni. Una parte dei proventi delle esposizioni del tour mondiale \u00e8 devoluta a progetti umanitari, coerentemente con la sua volont\u00e0 e visione. Gustav Rau muore il 4 gennaio 2002 a Stoccarda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 gennaio 1922 nasce a Stoccarda (Germania) in una famiglia proprietaria di un immenso impero industriale Gustav Rau, che si laurea in scienze economiche ed inizia a lavorare nelle aziende paterne; la sua carriera sembra definitivamente tracciata quando, all&#8217;improvviso, decide di abbandonare tutto per diventare medico pediatra. Si laurea nel 1969, a 47 anni. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-7014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7014"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7015,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014\/revisions\/7015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/datastorica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}