Il presidente della Repubblica Cossiga scioglie anticipatamente le Camere

Il 2 febbraio 1992 il presidente della Repubblica Francesco Cossiga scioglie anticipatamente le Camere e indice le elezioni per il 5 aprile. Tra le conseguenze di questo provvedimento anche il rinvio della nuova legge sull’obiezione di coscienza. Il 23 gennaio Cossiga comunica, con una lettera al quotidiano della DC “Il Popolo”, di abbandonare la Democrazia cristiana. Il 25 aprile, con un discorso di quarantacinque minuti teletrasmesso, il presidente della Repubblica annuncerà le sue dimissioni.

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