Il 6 settembre 1987 nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita clandestina di mine all’Iran, sono arrestate a Brescia 45 persone sotto l’accusa di traffico illecito di armi. Fra queste, Ferdinando Borletti, consigliere di amministrazione della Snia e della Fiat, nonché dell’azienda di famiglia, la Valsella meccanotecnica, controllata al 50% dalla Fiat, suo figlio e l’intera dirigenza. Il processo si farà nei primi mesi del 1991 ma i nove imputati (nel frattempo il conte Borletti è deceduto) “patteggeranno” per vedersi condannati a pene tra un anno e sei mesi e un anno e dieci mesi; poi la Cassazione derubricherà il reato: non più esportazione illegale di armi, ma infrazioni valutarie. Il tribunale comunque accerterà che, tra 1982 e 1986, la Valsella vende all’Irak nove milioni di mine anti-uomo, per un valore di 250 milioni di dollari, servendosi di una “triangolazione” con una ditta di Singapore e confezionando le mine nella sua filiale sempre di Singapore.
Il 6 settembre 1987 al John Hopkins Hospital di Baltimore (Maryland, Usa) il neurochirurgo Ben Carson separa i gemelli siamesi tedeschi Benjamin e Patrick Binder uniti per la testa. I due piccoli nascono il 2 febbraio 1987 e per questa operazione Carson riesce a prepararsi studiando un modello fisico tridimensionale dell’anatomia dei gemelli. Carson descrive questa separazione come la prima del suo genere, dopo 23 simili tentativi di separazione che terminano nella morte di uno o entrambi i gemelli. Nel caso Binder, entrambi i fratelli restano profondamente disabili: Patrick rimane in stato vegetativo e muore nel 1989. Anche Benjamin resta danneggiato e nel 2015 non è ancora in grado di parlare o nutrirsi ma ama le visite e fare passeggiate. La famiglia Binder si disintegra – il padre diventa alcolista e consuma tutti i soldi tanto che la moglie, nel 1993, dichiara di essersi pentita per aver accettato l’operazione che ha rovinato la probabilità dei ragazzi di avere qualunque qualità di vita.
Il 6 settembre 1977 muore a Roma il critico musicale Guido Pannain, collaboratore di quotidiani e riviste musicali, revisore e anche compositore, fa parte di quel gruppo di critici che fra le due guerre si adoperano a saldare la cultura musicale italiana con l’esperienza estetica e critica crociana. Pannain nasce il 17 novembre 1891 a Napoli e contribuisce particolarmente allo studio della tradizione musicale napoletana e meridionale (Le origini della scuola musicale napoletana, 1914), alla storia del melodramma, alla critica – condotta spesso con vivacità polemica – delle principali figure musicali del Novecento.
Il 6 settembre 1957 muore a Sorrento (Napoli) lo storico e antifascista Gaetano Salvemini. Salvemini nasce l’8 novembre 1873 a Molfetta (Bari), studia a Firenze con Pasquale Villari e pubblica importanti lavori di storia medievale: “La dignità cavalleresca nel Comune di Firenze” (1896) e “Magnati e popolani in Firenze dal 1280 al 1295” (1899). Collabora ai giornali socialisti “Critica sociale” e “Avanti!”, parlando della questione meridionale. Nel “Ministro della malavita” (1909) polemizza con i sistemi clientelari e autoritari di Giovanni Giolitti e la corruzione parlamentare. Nel 1911 si stacca dal socialismo e fonda il settimanale “L’Unità “, su posizioni interventiste. Deputato (1919-21) nelle liste dei combattenti, è favorevole a una pace che riconosca i diritti delle nazionalità e contrario all’annessione della Dalmazia all’Italia. Antifascista, nel 1925 pubblica coi fratelli Carlo e Nello Rosselli la rivista antifascista clandestina “Non mollare”. Arrestato e poi messo in libertà provvisoria, si rifugia in Francia e contribuisce a fondare il movimento di Giustizia e Libertà . Nel 1934 si trasferisce negli Usa e insegna a Harvard. In quegli anni scrive alcune opere sulla politica estera italiana: “Dal patto di Londra alla pace di Roma” (1925); “Mussolini diplomatico” (1932); “La politica estera dell’Italia dal 1870 al 1915” (1944). Nel 1949 torna all’università di Firenze. La sua vita è segnata da un orribile tragedia: la sua famiglia (moglie, cinque figli e una sorella) perisce nel terremoto di Messina del 28 dicembre 1908.
Il 6 settembre 1947 muore a Milano il giornalista Luigi Barzini: tra i primi corrispondenti dall’estero della storia del giornalismo italiano, inaugura un nuovo stile, a metà tra cronaca e narrativa. Barzini nasce il 7 febbraio 1874 a Orvieto (Terni) e per il ‘Corriere della Sera’ scrive reportage di guerra dal fronte russo-giapponese (1904-1905) e dalla Libia (1912). Le sue corrispondenze di viaggio (Dall’interno del Marocco, 1906) e soprattutto le cronache del raid automobilistico Pechino-Parigi (1907), che ispirano il libro “La metà del mondo vista da un’automobile” (1908), rendono popolare il suo stile diretto e colorito. Nel 1922 si trasferisce a New York (New York, Usa), dove fonda il giornale ‘Corriere d’America’. Dopo il rientro in Italia è direttore del ‘Mattino’ di Napoli, collaboratore del ‘Popolo d’Italia’ e senatore del Regno (1934). Corrispondente dalla Russia durante la seconda guerra mondiale, è presidente dell’agenzia di stampa Stefani durante la Repubblica di Salò.
Il 6 settembre 1757 nasce a Chavaniac (Francia) il generale e politico Marie-Joseph de Lafayette. Allo scoppio della guerra d’indipendenza americana combatte a fianco degli insorti con un proprio corpo di spedizione (1777-81). Rientrato in Francia, è deputato agli Stati Generali (1789) e comandante della guardia nazionale. Fautore della monarchia costituzionale, fonda il moderato Club dei foglianti (1791). Si aliena però il favore popolare facendo sparare al Campo di Marte sui manifestanti che chiedono la caduta del re, dopo il suo tentativo di fuga. Accusato di tradimento e costretto alla fuga dopo la fine della monarchia, è fatto prigioniero dagli austriaci (1792-97). Sotto l’impero napoleonico, La Fayette rifiuta qualsiasi carica ufficiale; torna alla vita pubblica come deputato liberale nel 1815. La Fayette muore il 20 maggio 1834 a Parigi (Francia).
Il 6 settembre 1577 nasce a Carrata lo scultore Pietro Tacca, allievo e collaboratore del Giambologna, cui succede nella carica di statuario del granduca di Toscana (1609). Tra le sue migliori realizzazioni, per lo più in bronzo, sono i “Quattro Mori” (1625) per il monumento a Ferdinando I a Livorno; le fontane zoomorfe in piazza dell’Annunziata a Firenze, 1629; la “Fontana della scrofa” a Firenze; le statue in bronzo dorato di Cosimo II e Ferdinando I (1627-34) nella cappella dei Principi in S. Lorenzo; il monumento equestre a Filippo IV (1640) a Madrid (Spagna). Tacca muore il 26 ottobre 1640 a Firenze.
Il 5 settembre 2007 a San Francisco (California, Usa) la Apple lancia oggi il nuovo iPod touch caratterizzato dalla rivoluzionaria interfaccia utente multi-touch di Apple che permette agli utenti di cercare e godersi tutta la propria collezione di musica, video e altro su un display widescreen con il semplice tocco di un dito. Introdotta per la prima volta su iPhone™, l’interfaccia multi-touch utilizza un nuovo software all’avanguardia per presentare la perfetta interfaccia utente per ciascuna applicazione. L’iPod touch include inoltre capacità di rete wireless Wi-Fi, la prima in assoluto su iPod, e tre incredibili applicativi che ne fanno uso: Safari™, il browser più avanzato mai visto su un dispositivo mobile, permette agli utenti di visualizzare in modalità wireless pagine web allo stesso modo in cui appaiono sul proprio computer, ed è caratterizzata da funzioni come Google Search o Yahoo! oneSearch; l’applicazione YouTube di Apple permette agli utenti di guardare in modalità wireless oltre 10 milioni di video gratuiti dal sito Internet di video più famoso; infine il nuovo iTunes® Wi-Fi Music Store permette agli utenti di fare browsing, ascoltare in anteprima e acquistare, sempre in modalità wireless, canzoni singole o album dal negozio di musica online più famoso al mondo. L’iPod touch è incredibilmente sottile, appena 8 mm, ed è disponibile a partire da appena €299.
Il 5 settembre 1997 muore a Calcutta (India) Madre Teresa,fondatrice della congregazione delle missionarie della Carità. Agnes Gonxha Bojaxhiu, questo il suo veronome, nasce il 27 agosto 1910, a Skopje (Macedonia) entra nell’ordine delle suore di Nostra Signora di Loreto in Irlanda all’età di diciotto anni. Studia a Dublino e a Darjeeling (India) prima di prendere i voti nel 1937. E’ direttrice di una scuola cattolica a Kolkata (già Calcutta, India)) quando, nel 1948, turbata dalla presenza di malati e moribondi nelle strade della città, chiede e ottiene il permesso di abbandonare il suo posto in convento per avviare una missione tra i malati. Nel 1950 l’arcidiocesi di Kolkata riconosce madre Teresa e le sue consorelle come missionarie della Carità; l’ordine ha in seguito l’approvazione anche come congregazione pontificia sotto la giurisdizione di Roma. Oltre ai tre voti di povertà, castità e obbedienza, ai membri della congregazione ne è richiesto un quarto che li impegna a servire i poveri che sono, secondo madre Teresa, l’incarnazione di Cristo. Nel 1952 madre Teresa apre a Kolkata la Nirmal Hriday (Cuore Puro), ‘casa del moribondo abbandonato’, allargando in seguito la sua opera ai cinque continenti. Nel 1979 è insignita del premio Nobel per la pace e il 12 ottobre 2003 è beatificata da papa Giovanni Paolo II e il 4 settembre 2016 è canonizzata da Papa Francesco
Il 5 settembre 1997 muore ad Antibes (Francia) Georg Solti, uno dei più grandi direttori d’orchestra del XX secolo. Solti nasce il 21 ottobre 1912 a Budapest (Ungheria), studia nella città natale con Béla Bartók, Ernö Dohnányi e Zoltán Kodály. La sua carriera internazionale lo vede direttore musicale (1961-1971) del “Covent Garden” di Londra (Inghilterra) e (1969-1991) della “Chicago Symphony Orchestra” a Chicago (Illinois, Usa) . Dal 1979 al 1983 è il primo direttore della “London Philharmonic Orchestra”. Lo stile di Solti è particolarmente consono alla musica di compositori tardoromantici come Richard Wagner e Richard Strauss, oltre che dei musicisti ungheresi.