Il 7 aprile 1947 muore a Dearborn (Michigan, Usa) Henry Ford, pioniere dell’industria automobilistica americana. Ford nasce il 30 luglio 1863 a Greenfield (Michigan, Usa), da semplice apprendista in officine meccaniche, nel 1887 diventa ingegnere capo nella Edison Company di Detroit (Michigan, Usa). Nel 1892 costruisce da sé un veicolo a benzina; nel 1899 diventa socio della Detroit Automobile Company che abbandona successivamente per lavorare in proprio e nel 1903 fonda la Ford Motor Company. La sua principale innovazione è l’introduzione (1908) della catena di montaggio nell’industria automobilistica. La sua concezione dell’attività industriale può essere sintetizzata così: ridurre i prezzi per incrementare le vendite, migliorare la produttività, abbassare ulteriormente i prezzi. Nel 1914 fissa per i suoi operai il salario minimo giornaliero di cinque dollari (allora assai elevato), restando tuttavia fieramente avverso all’ingerenza dei pubblici poteri e dei sindacati. Aderisce alla contrattazione collettiva solo nel 1941.
Il 7 aprile 1917 a Mosca (Russia) vengono pubblicate sulla Pravda le famose “tesi di aprile” di Lenin sotto il titolo “I compiti del proletariato nella rivoluzione attuale”. Chiave di volta della posizione di Lenin è l’affermazione che in quel momento la Russia sia nella fase di passaggio dal primo stadio della rivoluzione, che ha dato il potere alla borghesia a causa dell’insufficiente consapevolezza e organizzazione del proletariato, al suo secondo stadio, che deve fare passare il potere nelle mani del proletariato e degli strati poveri della classe contadina. Si tratta di conquistare i soviet alla maggioranza bolscevica e di passare (l’obiettivo è appena velato) alla rivoluzione socialista. Alla fine, Lenin riesce a trascinare su queste tesi la maggioranza del partito.
Il 7 aprile 1877 muore a Genova, povero e malato di diabete, il compositore Errico Petrella, autore di 25 opere e operista di punta dell’editore Lucca, contrapposto a Giuseppe Verdi, sostenuto da Casa Ricordi. Petrella nasce il 10 dicembre 1813 a Palermo e la sua prima composizione è l’opera buffa “Il diavolo color di rosa” del 1829. Il suo maggior successo è il dramma lirico “Jone, ovvero l’ultimo giorno di Pompei” andato in scena per la prima volta il 26 gennaio 1858 alla Scala di Milano, su libretto di Giovanni Peruzzini tratto dal romanzo di Edward Bulwer-Lytton, e ambientato durante l’eruzione del Vesuvio a Pompei. Di Jone rimane famosa la marcia funebre del IV atto, che accompagna Glauco al supplizio, poi interrotto dall’eruzione del vulcano, marcia tuttora eseguita a volte nel repertorio di bande musicali.
Il 7 aprile 1847 nasce a Thisted (Danimarca) lo scrittore Jens Peter Jacobsen, principale promotore del naturalismo in Danimarca, di cui è considerato anche il suo maggiore rappresentante. Mostra fin da piccolo interesse per la scienza, in particolare la botanica, e la scrittura. Traduce “L’origine delle specie” (1871-1873) e “L’origine dell’uomo” (1874) di Charles Darwin. La sua produzione letteraria si limita – a causa della tubercolosi di cui soffre per tutta la vita – a due romanzi, alcuni racconti e diverse poesie. Il primo libro di racconti, pubblicato nel 1872, è considerato la prima opera naturalista della narrativa danese. Il romanzo storico “Maria Grubbe” (1876) è lo studio psicologico dettagliato di una donna dell’alta società, ribelle alle convenzioni e alle ipocrisie; “Niels Lyhne” (1880), il secondo romanzo, è la storia di un uomo che cerca di dare un significato alla propria esistenza.Jacobsen muore il 30 aprile 1885 a Thisted
Il 7 aprile 1827 in Inghilterra vengono messi in commercio i primi fiammiferi, chiamati luciferi. Al momento dell’accensione diffondono molte scintille ed emanano un odore disgustoso e nocivo. Le scatole, per questo motivo, riportano una scritta che ne sconsiglia l’uso alle persone deboli di polmoni. La scoperta dei fiammiferi è casuale: nel 1826 il farmacista John Walker, intento a realizzare un nuovo tipo di esplosivo, mescola potassio e antimonio con un bastoncino di legno. Per ripulire il bastoncino lo strofina contro il pavimento di pietra e il bastoncino s’incendia. Walker nasce il 19 maggio 1781 a Stockton-on-Tees (Durham, Inghilterra) e vi muore l’1 maggio 1859.
Il 7 aprile 1727 nasce a Aix-en-Provence (Francia) il botanico Michel Adanson, ha fama per aver messo a punto un metodo per la classificazione delle piante basato sul confronto dei singoli organi, metodo che illustra nell’opera “Familles des plantes” (1763). In precedenza pubblica una “Histoire naturelle du Sénégal” (1757), risultato delle sue esplorazioni in quel Paese dove soggiorna a lungo. Linneo, che gli é contemporaneo e amico, gli dedica un genere delle Bombacacee, Adansonia. Adanson muore il 3 agosto 1806 a Parigi (Francia).
Il 6 aprile 2007 a Milano Guido Rossi si dimette da presidente e consigliere di Telecom Italia. Una decisione, con «effetto immediato», che arriva 48 ore dopo che il maggiore azionista, Marco Tronchetti Provera, non include il suo nome nella lista di candidati al nuovo consiglio d’ amministrazione che Olimpia presenterà all’assemblea del 16 aprile.
Il 6 aprile 2007 muore a Roma il regista Luigi Comencini, nel corso della sua lunghissima carriera realizza film appartenenti ai generi più diversi. Comencini nasce l’8 giugno 1916 a Salò (Brescia) e dopo aver svolto attività di giornalista e critico, dirige nel 1948 il suo primo film – “Proibito rubare”. In seguito ottiene successo soprattutto con la commedia satirica, genere cinematografico nel quale sa dare il meglio di sé. Tra i suoi film, “Pane, amore e fantasia” (1953), “Pane, amore e gelosia” (1954), “La ragazza di Bube” (1964), “La donna della domenica” (1976). Il suo ultimo lavoro è “Marcellino pane e vino” (1991).
Il 6 aprile 1957 il gruppo degli “Amici del Mondo” tiene in Roma un convegno sul tema dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia: in tale occasione sono posti all’attenzione della pubblica opinione i problemi relativi alla mancata attuazione delle norme costituzionali in tema di libertà religiosa, sulla necessità di contrastare il processo di clericalizzazione del paese e sulla modifica ad abrogazione delle norme dei Patti lateranensi contrastanti con la Costituzione
Il 6 aprile 1957 nasce a Scarnafigi (Cuneo) il campione di atletica Maurizio Damilano. Specialista della marcia, inizia l’attività agonistica nel 1972 insieme al fratello Giorgio. Nel 1980 a Mosca (Urss) vince la medaglia d’oro olimpica sui 20 km, poi si aggiudica la medaglia di bronzo nel 1984 alle Olimpiadi di Los Angeles (California, Usa) e nel 1988 a quelle di Seoul (Corea), mentre conquista l’argento nel 1986 agli Europei di Stoccarda (Germania). Il 30 agosto 1987 ottiene un ulteriore prestigioso oro nei Campionati del Mondo di Roma, ripetendosi quattro anni dopo a Tokyo (Giappone). Quarto nella 20 km alle Olimpiadi del 1992, si ritira nel novembre dello stesso anno. Damilano si impone una volta alle Universiadi, tre ai Giochi del Mediterraneo e una ai Campionati europei indoor. In Italia, tra gare indoor, su pista e su strada vince 21 titoli nazionali.