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Eventi nel mese di Aprile (Arte)

Venezia. Inaugurata la prima edizione della Biennale

258 artisti invitati alla prima edizione: 102 italiani e 156 stranieri, per un totale di 516 opere. L'inaugurazione avviene alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. L'Esposizione ha grande successo: la visitano 224.327 persone. Le opere vendute sono 186. L'invenzione dei padiglioni stranieri, che ancora oggi sopportano direttamente le spese per partecipare alla Biennale, è stata certamente l'idea che più ha rafforzato nel tempo la Biennale, facendola entrare in una piccola storia dell'architettura con opere di Hoffmann e Alvar Aalto, Carlo Scarpa, Hans Hollein e James Sterling. Le scelte azzeccate di alcune mostre, taluni acquisti indovinati e certi riconoscimenti appropriati, ne hanno reso mitico il prestigio. Le mostre di Rodin nel 1901, di Klimt e Courtens nel 1910, di Modigliani nel 1922 e di Gauguin nel 1928, della Pop Art nel 1964, tanto per citarne alcune, sono state veri e propri appuntamenti storici. L'ente ha istituito il Festival del Cinema (1932), del Teatro (1934) e della Musica contemporanea, della Danza e, nel 1980, la prima Biennale Internazionale di Architettura.

Brescia. Record di visitatori alla mostra "Monet, la Senna, le ninfee"

Il 6 aprile 2005 chiude a Brescia la mostra ‘'Monet, la Senna le ninfee'' con 440.56 visitatori. Un record assoluto di pubblico per una manifestazione del genere. Una media di tremila visitatori al giorno provenienti da ogni parte d'Italia per ammirare le opere del pittore francese vissuto a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Con la rassegna allestita dal Museo di Santa Giulia, viene inaugurato il progetto ‘'Brescia. Lo splendore dell'arte''.

Parigi (Francia). Nasce il pittore Robert Delaunay

Formatosi sotto l'influenza di Cézanne, attorno al 1910 si è avvicinato al cubismo, dando di esso una versione antispeculativa, fondata sulla luce e sul colore interpretati in chiave dinamico-spaziale. (La Torre Eiffel, 1910-11, Filadelfia, Museum of Art; Campanili di Laon, 1911, Parigi, Musée National d'Art Moderne). Gradatamente, il suo senso quasi orgiastico del colore dissolve i volumi in sequenze di ritmi cromatici, alcune delle quali, dal 1912, perdono ogni contatto con la realtà oggettiva, in un vorticoso e geometrizzante turbinio (Forme circolari, 1912-13, Amsterdam, Stedelijk Museum) che diventa astrazione nella serie di opere eseguite dopo il 1930, intitolate dall'artista "Ritmo, Gioia di vivere, Ritmi senza fine" (Parigi, Musée National d'Art Moderne). Muore a Montpellier il 25 ottobre 1941.

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