L'8 aprile 2005 il mondo saluta per l'ultima volta Papa Giovanni Paolo II: la solenne cerimonia funebre, celebrata sul sagrato della basilica di San Pietro riunisce potenti della Terra, rappresentanti di tutte le religioni e un'incredibile folla. Dalla piazza, durante le pause nella celebrazione della cerimonia, un unico grido: "Santo subito". Alle 14 e 20 finisce la cerimonia di sepoltura di Giovanni Paolo II nelle Grotte Vaticane. In una Roma silenziosa e semi-deserta (la circolazione è stata proibita in tutta la città) almeno un milione di fedeli rende omaggio a Giovanni Paolo II "il grande". In 300.000 lo hanno fatto da piazza San Pietro, altri dai maxischermi allestiti in diversi punti della città, da piazza del Popolo al Colosseo, da San Giovanni a Tor Vergata. Maxischermi sono stati allestiti anche in altre città italiane ed europee; le tv di tutto il mondo hanno portato le commoventi immagini della cerimonia ovunque, dalla Polonia ai Paesi arabi, al Giappone: almeno 3 miliardi di persone sono state raggiunte dalla diretta trasmessa da canali pubblici e privati. Uniche eccezioni, Russia e Cina. L'omelia viene pronunciata dall cardinale Joseph Ratzinger.
Il 2 aprile 2005 nella Città del Vaticano Karol Wojtyla si spegne alle 21.37 ora italiana nella residenza pontificia della Città del Vaticano in conseguenza di uno shock settico e di un collasso cardiocircolatorio: è il primo papa non italiano (e contemporaneamente - cosa più rilevante - non occidentale) da quattro secoli e mezzo. Nato il 18 maggio 1920 a Wadowice (Polonia), da giovane lavora come operaio. E' ordinato prete nel 1946, si laurea in filosofia e in teologia, svolge quindi l'incarico di insegnante di teologia morale al seminario di Cracovia (Polonia) e all'Università Cattolica di Lublino (Polonia). Nominato vescovo ausiliare e vicario capitolare della diocesi di Cracovia nel 1958, partecipa attivamente ai lavori del concilio Vaticano II. Arcivescovo di Cracovia dal 1964 e cardinale dal 1967, è eletto papa nel conclave dell'ottobre 1978 dopo la subitanea scomparsa di Giovanni Paolo I . Sul piano teologico promuove l'ecumenismo e il dialogo con le altre religioni; nell'ambito di questa impostazione si inseriscono il viaggio nel 1997 a Sarajevo (allora Jugoslavia, oggi Bosnia-Erzegovina) durante il quale il Papa rivolge un forte appello alla convivenza tra le diverse etnie e religioni, e il documento di condanna dell'Olocausto degli Ebrei, intitolato "Noi ricordiamo: una riflessione sullo Shoa". Nel giubileo del 2000, punto culminante del suo pontificato, i temi affrontati sono stati quelli della pace, della convivenza dei popoli, del dialogo tra le grandi religioni e del martirio subito dai cristiani nel corso dell'ultimo secolo a causa dei vari sistemi totalitari. Papa Giovanni Paolo II inoltre compiuto numerosi viaggi pastorali: in Israele nel marzo 2000, in Grecia, Siria e Malta nel maggio 2001. Nel 2001 ha inoltre convocato un Concistoro straordinario per discutere i problemi della Chiesa del terzo millennio. Nel 2002 riceve la cittadinanza onoraria di Roma e compie una visita al Parlamento italiano. Nel 2003 pubblica la raccolta di poesie "Trittico romano" e l'enciclica "Ecclesia de eucharistia"; inoltre compie il terzo viaggio pastorale in Croazia. Nel 2005 pubblica "Memoria e identità".
Nasce a Breslavia il 4 febbraio 1906. Esponente della Chiesa confessante fin dal 1933, nel 1936 è destituito dall'insegnamento dai nazisti, che nel 1943 lo incarcerano per la sua attività nella Resistenza. Il suo pensiero ha influenzato notevolmente la teologia attuale, ponendo la questione della fine della religione tradizionale in un "mondo diventato adulto" che rifiuta la concezione di un "Dio tappabuchi" dei sentimenti e della storia. Tra le sue opere, "Etica" (1949), "Resistenza e resa" (1951).
© 2020. TUTTI I DIRITTI RISERVATI