Il regista Michael Bennett per primo mette in scena "A Chorus Line" intuendo il potenziale della grande trovata del testo di Kirkwood e Dante, ritmato dalle bellissime musiche di Marvin Hamlish. Il musical batte tutti i record di gradimento e programmazione (trasferitosi subito "in" Broadway per merito dell'impresario shakespeariano Joseph Papp, rimane in scena al Shubert Theatre 15 anni fino al 28 aprile '90, 6137 repliche), diventando nell'85 anche un film di Sir Richard Attenborough con Michael Douglas. Lo spettacolo vince 9 Tony Awards ed il premio Pulitzer, rivoluziona il musical, perché davvero, per la prima volta, adopera sullo stesso piano il testo, la musica, la coreografia ed il personale carisma degli attori.
Nasce a St Louis il 3 giugno 1906. La sua fama è in parte dovuta all'interesse suscitato, negli anni Venti, dalla cultura musicale afroamericana negli ambienti artistici parigini. Partecipa alla "black revue" Shuffle Along (1921) e si esibisce al Cotton Club di Harlem, a New York, prima di stabilirsi a Parigi nel 1925. Negli anni Trenta è protagonista di numerose riviste alle Folies-Bérgères e al Casino de Paris e interpreta anche diversi film. Famosa per la sua grande esuberanza e per lo stile di vita molto libero, Joséphine Baker conosce un grande successo popolare sia per le sue caratteristiche esibizioni coreografiche sia per le sue canzoni allegre e fantasiose. Durante la seconda guerra mondiale prende parte alla Resistenza francese; ritiratasi dalle scene nel 1956, si dedica alla cura di un orfanotrofio da lei fondato.
Nome d'arte di Jeanne-Marie Bourgeois. Attiva dal 1890, domina a lungo – dalla fine dell'800 al 1951 – le scene del teatro di rivista (anche come regista e coreografa), legando il suo nome alle più belle produzioni del Casino de Paris, delle Folies Bergères e del Moulin Rouge (Revue Mistinguett, 1925; Fleurs de Paris, 1935; Féeries de Paris, 1938). Dotata di una verve inesauribile, impersona il mito del music-hall parigino e dell'anima di Montmartre. Pubblic un'autobiografia, "Tutta la mia vita" (1954). Muore a Bougival il 5 gennaio 1956.
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